giovedì 30 aprile 2009

il trasloco aereo

Complici i costi bassissimi di voli infrasettimanali, in tre giorni ho volato due volte sulla tratta Bruxelles-Dublino per traslocare tutta la roba che avevo lasciato in Irlanda a casa dei ragazzi: martedi' sera atterro a Dublino alle 19 con valigie vuote, mercoledi' mattina torno a Bruxelles alle 9, svuoto tutto, lo stesso giorno rivolo a Dublino alle 22 con valigie nuovamente vuote, giovedi' mattina ritorno a Bruxelles alle 10: trasloco completato.
Ovviamente non e' stato dei trasloci meno stressanti di questo mondo, ma sicuramente ne e' valsa la pena incontrare di nuovo i ragazzi e la piccola famiglia che oramai si e' costituita a Dublino, nonostante i tanti gia' andati via, e' che mi aspetta sempre con un sorriso, mi accoglie sempre con un abbraccio, mi trasmette quel benessere di casa, di pace, di chiacchiere serene, smorfie amiche, anche solo in uno sguardo, anche solo in una battuta; e dimentico i tanti non lo so di questo periodo, meglio lasciarli alle spalle per un po', meglio farsi attraversare da umori sereni, da sorrisi conosciuti, che non scompaiono poi al momento dei nuovi saluti, dell'ennesimo addio, ma quale addio? Chi si vuole bene non si dimentica, le distanze non esistono. Ciao ragazzi;)

lunedì 27 aprile 2009

I monumenti che fan la pipì (e un itinerario turistico per Bruxelles)

L'attrazione probabilmente più visitata di Bruxelles è il famosissimo Manneken Pis, una piccola statua di bronzo raffigurante un bambino che fa la pipì in una fontanella; numerose sono le leggende che ne descrivono il significato, dal salvatore della città avendo fatto pipì su degli esplosivi posti alle mura di difesa, spegnendoli ed evitando un'invasione straniera, al bambino smarrito da una madre e poi ritrovato mentre faceva la pipì per strada proprio nell'incrocio dove oggi c'è il monumento, esattamente qui.


La Lonelyplanet scrive che insieme alla Molly Malone di Dublino e la Sirenetta di Copenhagen, siano i tre monumenti più inutili d'Europa nella statistica dei più visitati, ma fondamentalmente credo che il turismo abbia bisogno di questi simboli, i classici da foto per dire sono stato lì.
Quello che molti turisti non sanno è che il Manneken Pis ha anche una sorellina, Jeanneke Pis, di fabbricazione molto più recente e situata alla fine di una stradina senza uscita, a pochi passi dalla Gran Place, esattamente qui.

Ancora più ricercato è l'ultimo della serie, Zinneke Pis, il cane randagio che imita i primi due e la fa per strada. Il simpatico cane si trova esattamente qui.
La famiglia adesso è completa o spunterà qualche altro monumento che fa la pipì?:)

Qui una mappa dei tre monumenti, con il percorso a piedi per raggiungerli:

Visualizza la mappa Brussels's Pissing monuments in dettaglio.

Itinerario turistico per Bruxelles

Ovviamente visitare le tre sculture appena descritte, vuol dire visitare la città, o almeno il suo centro e le attrazioni turistiche. Un itinerario consigliato è il seguente:


Per comodità, in quanto a mappa e descrizione, possiamo dividere l'itinerario in due parti, da poter esser percorse nell'arco della stessa giornata o durante un fine settimana, in base alle ore di luce, al clima ed alle energie personali! Potete muovervi a piedi o grazie ai trasporti pubblici.


La prima parte dell'itinerario su Bruxelles inizia fuori dal centro e ci porta lentamente nel cuore della città, per arrivare al punto di partenza potete prendere la metro (linea 1 o 5) dal centro e fermarvi alla stazione Merode. Da questo punto potrete vedere:
  • A: si parte con il Parc du Cinquantenaire, parco creato per l'anniversario dei 50 anni dell'indipendenza del paese con il suo famoso arco (secondo più alto del mondo dopo quello di Parigi), vale una passeggiata (ed anche una visita al museo nazionale).
  • B: all'uscita del parco siamo nel quartiere delle istituzioni europee, di fronte a voi il palazzo Berlaymont, sede della Commissione Europea, a lato il Consiglio Europeo.
  • C: scendendo lungo questa strada arriveremo al Parc Leopold, vale una passeggiata che ci porterà dietro il Parlamento Europeo (o Capriccio di Dio).
  • D: siamo in Place du Luxembourg, di fronte a noi l'ingresso del Parlamento Europeo. In questa piazza il giovedì sera potrete trovare una miriade di expats rilassarsi dopo una giornata di lavoro, se siete a Bruxelles il giovedì sera, beh è il posto dove andare.
  • E: percorso obbligato per avvicinarci al centro ed entrare finalmente nel pentagono (o piccola cintura).
  • F: di fronte a noi il Palazzo Reale, sede degli uffici reali (la famiglia reale vive in un altro palazzo reale, quello di Laeken, poco fuori il centro di Bruxelles e nei pressi dell'Atomium, ma non visitabile). Alle nostre spalle il Parc Royale.
  • G: una lunga passeggiata ci porterà fino alla piazzetta del Petit Sablon, circondata da sculture richiamanti le confederazioni medioevali dei mestieri, ottimo per qualche foto ed una pausa.
  • H: il Palazzo di Giustizia, enorme, il più grande d'Europa, in tutta la sua maestosità e sempre con lavori in corso, vale una visita se avete tempo. Da qui potrete vedere una panoramica del centro di Bruxelles. Un elevatore gratuito vi porta in una piazzola con al centro la Scimmia De Aap, una delle tante piccole fontanelle situate nel centro di Bruxelles. Se volete continuare lungo Rue de Haute, rimarrete sorpresi dai tanti negozi di mobili ed antiquariato, vale una passeggiata che ci porterà attraverso un percorso diverso alla Place du Grand Sablon.
  • I: faremo marcia indietro, per arrivare alla piazza Sablon, con la sua cattedrale e botteghe d'arte e mobili antichi. Una visita da Marcolini, ciocciolatiere tra i più cari, è quasi d'obbligo. Se a questo punto avete fame, una pausa a Le Perroquet non vi deluderà.

Da questo punto è possibile continuare con la seconda parte dell'itinerario:


La seconda parte dell'itinerario inizia in Mont des Arts (potete raggiungerlo a piedi, con tram 92 o 94, con metro 1 o 5 fermata Parc + 5 minuti a piedi):
  • A: la piazzola di Mont des Arts offre diversi spunti, dal museo di Magritte (merita una visita), al MIM (Museo degli Strumenti Musicali) con la sua bellissima facciata in art noveau (anche se non volete visitare il MIM, potete entrare ed arrivare al caffè situato all'ultimo piano, un po' caro ma con vista sul centro di Bruxelles, ottima per foto e sospiri).
  • B: scendendo ci apprestiamo ad andare alla Grand Place, passando per un belvedere e dei simpatici giardinetti.
  • C: continuando il nostro cammino arriveremo in una piazzola dove c'è sempre un mercatino di oggettistica, terrazze e bar per turisti, nonché l'ingresso alla Galleria Reale, che vedremo più avanti.
  • D: la Grand Place è a un passo e merita di essere vista ed ammirata, ogni edificio è un'opera d'arte, se fissate bene il portone e la torre del municipio medioevale vi accorgerete di un'asimmetria incredibile: fu un errore che causò il suicidio dell'architetto.
  • E: una piccola camminata nel centro storico ci porterà al Manneken Pis, simbolo di Bruxelles, sempre accerchiato da miriadi di turisti. Stanchi e assetati? Un posto sicuramente da visitare è il Goupil le Fol caffè, non ve ne pentirete.
  • F: torniamo sui nostri passi per visitare la Galleria Reale e le sue preziose botteghe: è la galleria commerciale più antica d'Europa, qui, nel negozi Neuhaus, fu creato il primo cioccolatino ripieno. Se volete fare un break, a due minuti dalla sinistra dell'entrata della galleria c'è come un piccolo arco, una porta, che sembra portare ad una entrata privata e invece è l'ingresso del Toone, andateci e ordinate una Kwak.
  • G: dall'uscita della galleria alla cattedrale di Saint Michel è un passo, noterete la somiglianza con Notre Dame di Paris, la cattedrale è utilizzata dalla famiglia reale per le proprie funzioni religiose.
  • H: ancora una volta torniamo sui nostri passi per percorrere rue des bouchers e i suoi mille ristorantini (non fermatevi a mangiare, c'è di meglio). In questa strada troverete anche il Delirium caffè e le sue 2004 birre differenti, record del mondo per quantità.
  • I: percorriamo il centro storico, troviamo la Bourse e potremmo anche fermarci a mangiare un cono di patatine fritte belghe, lì vicino, da Fritland.
  • J: infine, se non siete stanchi, un'ultima passeggiata per visitare Place S. Catherine, con i suoi simpatici bar. Lì vicino potete trovare diversi ristoranti tipici con ottimi prezzi e qualità. Consigliato per provare piatti tipici belgi ed un'ottima atmosfera: La Fin du Siecle, qui.
Cos'altro visitare? Sicuramente l'Atomium, ma non a piedi, prendere la metro, linea 6 fermata Heysel (da non visitare all'interno, poco interessante, ma punto di passaggio per le classiche foto con la struttura sullo sfondo) ed il parco della torre giapponese lì vicino (da visitare anche il piccolo museo all'interno); una visita alla casa di Horta ed una serata rilassante in una delle tante piazzole ricche di terrazze e vita, dove potrete cenare ed uscire un po' dal centro turistico:
  • Place du Parvis de Saint-Gilles (tram 3 o 4, fermata Parvis de Saint-Gilles): quartiere pieno di vita, misto, un po' gitano, studentesco, da andare sicuramente al famoso Maison du Peuple.
  • Place Flagey (tram 81, fermata Flagey): bella per la passeggiata lungo i due laghi e le sue terrazze, qui potrete provare tra le patatine fritte belghe più buone di Bruxelles (ma con una fila corta ma lentissima), ascoltare qualche concerto live al caffè Belga.
  • Place Saint-Boniface (metro 2 o 6, fermata Porte de Namur + 5 minuti a piedi): piazzola piena di ottimi ristoranti e terrazze.
  • Place Fernand Cocq (metro 2 o 6, fermata Porte de Namur + 5 minuti a piedi): ottime brasserie, un passaggio obbligato anche al caffè L'Amour fou.
  • Place Jordan (metro 1 o 5, fermata Schuman + 5 minuti a piedi): ristorantini tipici e terrazze da provare, dall'odore diffuso nella piazzola vi accorgerete che c'è anche un chiosco di patatine fritte belghe, da provare!
  • Place du Chatelain (metro 2 o 6, fermata Louise, poi tram 94, fermata Bailli): se siete a Bruxelles di mercoledì, è il posto dove andare, con il suo mercatino tipico e le tante terrazze animate da giovani che lì si incontrano una volta a settimana.
  • Place du Luxembourg (metro 2 o 6, fermata Trone, o bus 27, 34, 38, 80 e 95, fermata Luxembourg): se siete a Bruxelles di giovedì, è il posto dove andare dalle 18:00 in poi, non molto belga ma sicuramente da vedere per l'atmosfera creata dagli expats, per bere qualcosa insieme e per cenare nei pub della piazzola: non aspettatevi pietanze belghe, qui siamo nella bolla europea.
  • Place Maurice van Meenen (tram 3 o 4, fermata Horta, o tram 81, 83 o 97, fermata Lombardie): da andarci il lunedì, per il simpatico mercatino e un aperitivo dalle 19:00 in poi, vita brussellese, ed apprezzare il magnifico municipio di Saint-Gilles.

Se avete intenzione di visitare le tre sculture e quindi il centro di Bruxelles, i seguenti approfondimenti potrebbero interessarvi:

domenica 26 aprile 2009

L'arrivo a Bruxelles

Atterrando all'aereoporto di Bruxelles, e' davvero facile raggiungere il centro della citta' utilizzando bus o treni, non e' necessario uscire dalla struttura dell'aereoporto: e' possibile salire su un treno (al piano -1) e raggiungere il centro (Gare Centrale) in poco tempo. Atterrando all'aereoporto di Charleroi, e' necessario utilizzare il servizio di navetta e raggiungere il centro di Bruxelles (Gare du Midi) in un'oretta di viaggio. Giunti al centro, le alternative sono innumerevoli grazie una rete di trasporti ben organizzata (treni, bus, tram, metropolitana); per qualsiasi tragitto cittadino e' davvero utile consultare il sito web dei trasporti a Bruxelles, tramite cui e' possibile generare piu' di un'alternativa per raggiungere una data destinazione da qualsiasi punto della citta'.
Ora siete a Bruxelles. Se la permanenza e' breve, una vacanza o qualcosa del genere, hotel e ostelli sono sparsi a centinaia per la citta'; il mio consiglio e' di consultare booking.com, grazie a foto e giudizi dei clienti e' possibile trovare buoni compromessi prezzo/qualita'. Se la permanenza e' piu' lunga, prima di trovare casa (scrivero' un altro post a riguardo, anche perche' sono ancora in cerca:) possono passare in media fino ad una quindicina di giorni (ma dipende molto dalla vostra sfortuna/pigrizia:). Io ho trovato un buon compromesso tramite quest'agenzia: il sito web non e' sicuramente una buona presentazione, ma il servizio non e' male e per permanenze temporanee (da un minimo di un mese) prima di trovare un posto migliore, si risparmia sicuramente rispetto ad un hotel avendo la comodita' di uno studio provvisto di cucina e connessione Internet, non troppo lontano dal centro della citta'. Further information coming soon:)

lunedì 20 aprile 2009

buon viaggio

Mentre il taxi si dirigeva all'aereoporto attraversando la parte nord di una Dublino soleggiata, lui come al solito si perdeva nel finestrino poco lucido e nel panorama di case indifferenti. Se allo stop di un semaforo rosso una finestra lo fissava tenebroso, lui non si voltava e come nella sfida di due sguardi immobili per decidere il piu' forte, s'impegnava a non sbattere le ciglia, non le sbattere, non le sbattere. Poi pero' al verde del semaforo doveva accettare la sconfitta, s'era mosso lui per primo e la casa vittoriosa, la finestra vincitrice gia' cercava altro sfidante.
La voce femminile forte e ripetitiva, poco dolce ma familiare, si diffondeva come al solito nell'aereoporto. This is a security announcement, bags cannot be left unattended, unattended bags will be removed and may be destroyed. Facce, tante facce all'aereoporto prima di partire, in cerca di informazioni sul tabellone luminoso, in coda sbuffando per pochi passi ogni minuto, di corsa per raggiungere il percorso di un altro volo, silenziose magari immerse nelle ultime parole di un abbraccio di saluto. Buon viaggio. Buon viaggio a chi inizia una nuova avventura sicuramente seminata di dubbi ed incertezze ma tra le mani l'entusiasmo, nei pugni stretti la forza e l'immancabile determinazione; buon viaggio a chi finisce un'avventura sicuramente seminata di errori ma ogni errore e' un'esperienza, tanti ricordi saranno sorrisi. Buon viaggio a chi rimane, sulla strada della proprio quotidianeita', ogni mattina chiudendo la porta e' un nuovo viaggio nella nuova giornata imprevedibile, ogni notte chiudendo gli occhi e' un nuovo viaggio nella mente generatrice di sogni. Buon viaggio a chi non vuole partire, a chi decide li' e non altrove, a chi ci prova nonostante tutto, a chi non disprezza ma ha solo voglia d'equilibrio. Buon viaggio a tutti voi.

giovedì 9 aprile 2009

una casa vagabonda

Il giorno seguente si alzo' stordito e mentre pensieri listati su riccioli increspati incominciavano a disordinar la mente, lo sguardo cadeva intorno, sull'armadio da svuotare, sulla scrivania in confusione, sulla camera da lasciare gia' da li' a qualche giorno ad un altro ragazzo. Tutto in valigia per la nuova partenza. Quando casa e' una valigia, non c'e' posto per tante piccole cose che fanno parte del tuo mondo e che magari non userai mai ma vederle intorno, sapere che ci sono, avvertirne la presenza o soltanto la coscienza di averle a portata di mano ti trasmette un benessere che diventa invece una smorfia di malcontento quando sei quasi costretto a lasciar quello spazio per altro; quando casa e' una valigia, come in un ciclo di pulizia obbligata si buttan via le cose inutili che appesantiscono il bagaglio, come l'acquisto veloce che genero' la gioia di un momento o un regalo mai usato, sicuramente sbagliato, da non portare con se' come una cortesia silenziosa che non giova ne' aiuta; quando casa e' una valigia, hai una casa vagabonda, il tuo mondo in poco spazio, da svuotare in luoghi nuovi e popolare di tuo il palcoscenico della prossima partenza futura, da portarsi dietro e migliorare ad ogni ciclo per raggiungere l'insieme minimale degli oggetti necessari e purtroppo cosi' non e' per la mente dalle pareti illimitate, che trascina ancora qualche memoria dolorosa e doni di nemici mascherati, che ha sempre spazio per pensieri lunghi e spesso troppo elaborati e macchiati di dubbi ed incertezze, la mente che Ryanair non pesa sulla bilancia del check in e allora facilmente s'appesantisce di nodi vecchi ed oramai inutili. Eppure questa volta anche la mente un poco vagabonda sembro' seguire il ciclo della valigia perche' la partenza per Bruxelles conteneva tante novita' e nuovi stimoli efficaci. Ecco, tutto chiuso, tutta casa dentro la valigia. Ora si poteva partire.

andima a Bruxelles :: blog di un sognatore (italiano dicono) a Bruxelles
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