mercoledì 20 maggio 2009

Trovare casa a Bruxelles

Se non vi piace chiamarla casa perche' magari di casa ce n'e' una sola o perche' fondamentalmente pensate solo a qualcosa di temporaneo per qualche annetto o anche meno, diremo trovare un posto in cui stare, ad ogni modo e' sicuramente una delle prime priorita' nel momento stesso in cui s'inizia un'avventura all'estero. Le alternative sono generalmente le stesse di ogni altra citta': affittare una stanza in un appartamento condiviso con altre persone o affittare un appartamento (ammobiliato o non). Per la prima scelta non posso essere molto d'aiuto (anche se i dettagli che seguono possono interessare entrambe le categorie), perche' spostandoci qui l'azienda mi ha pagato un alloggio temporaneo e poi ci siam diretti alla seconda opzione; ad ogni modo per affittare una camera uno dei siti web suggeritomi dal mio collega francese dovrebbe fare al caso vostro: appartager.be.

Per affittare un appartamento i siti web di riferimento sono: immoweb.be, vlan.be (il primo e' decisamente migliore perche' solitamente comprende maggiori dettagli). Trovato l'annuncio che piu' stimola, non resta altro che chiamare: se parlate francese non avrete alcun problema, altrimenti poche frasi in francese saranno sufficienti per prendere un appuntamento (attenti a capir bene l'ora!), altrimenti potete chiedere di parlare inglese (caso mio) e alla domanda "parlez vous angle'" vi risponderanno al 90% "a little bit" ma in realta' sono campioni di modestia, perche' nel momento stesso in cui iniziano a parlare Inglese vi rendete conto non solo di quanto l'ambiente sia internazionale, ma di quanto in mezza Europa l'Inglese e' oramai lingua parlata e l'Italia appartiene all'altra meta':(

Ottenuto l'appuntamento, la cosa migliore e' consultare il sito web dei trasporti di Bruxelles per avere informazioni esatte su come arrivare in orario senza perdersi; un consiglio, comprate sempre una mappa dettagliata della citta', di quelle con libretto contenente un indice delle strade, vi servira' sistematicamente.
Ottenuto l'appuntamento e giunti a destinazione, non vi resta che visitare l'appartamento. Ne vedrete di tutti i tipi, le suddivisioni delle camere spesso sono un po' diverse dalle abitudini Italiane: siamo in un'altra nazione, bisogna adattarsi alle abitudini locali. La cosa che probabilmente vi potrebbe lasciare un po' perplessi e' la separazione del bagno: spesso aprirete una porta entrando in quello che in Italia sarebbe uno sgabuzzino e vi troverete di fronte soltanto il water, niente lavandino, niente mobilia, soltanto il water; questa "stanza" ha anche uno nome "tecnico" che al momento mi sfugge (ma probabilmente perche' al momento e' il Francese che mi sfugge:). Ad ogni modo non e' un buon motivo per scartare un appartamento e non tutti i bagni sono divisi in questo modo, ma ovviamente de gustibus.. Altra cosa molto normale qui e' l'assenza della lavatrice: le lavandarie sono ovunque, ad ogni angolo e la maggior parte degli appartamenti non e' provvisto di lavatrice; spesso vengono fornite ad uso condominiale, e' un buon compromesso: nello scantinato o in una stanza dedicata, c'e' una lavatrice condivisa da piu' appartamenti (beh, almeno non e' pubblica!).
Molto comuni qui sono i loft/duplex; pensate un po' ad una nostra manzarda, un appartamentino di solito a due piani, dove il secondo piano non e' altro che un letto posto su un soppalco. Alcuni sono davvero carini (io ne ho affittato uno:).

Troverete annunci per appartamenti ammobiliati e non: ammobiliato spesso vuol dire fornito con qualita' un po' scadente ma dipende anche dal vostro budget (in generale troverete roba comprata all'Ikea); non ammobiliato vuol dire comprensivo della fornitura relativa alla cucina, al bagno, nient'altro. Per quanto riguardo le zone, consiglierei Etterbeek, Ixelles, Saint Gilles, Schaerbeek; alcune sono piu' "europee" di altre per la popolazione del quartiere, altre sono sicuramente piu' care ma ben localizzate, anche se il vantaggio migliore e' sempre essere a pochi minuti ad uno stop della metro; sono sicuro che esistono tante altre zone in cui trovare posti carini, ma io ho preferito non allontanarmi troppo dal centro. Se una zona vi piace davvero, non affidatevi soltanto ai siti web sopra citati, ma provate a passeggiare nei dintorni, troverete molti annunci per strada. Non appena trovate qualcosa che vi piace, non perdete tempo! Uno, due giorni, non di piu', altrimenti qualcun altro prendera' il vostro posto. Se trovate annunci di appartamenti disponibili da piu' di un mese, solitamente e' perche' qualcosa non va (qualita', locazione, quartiere, etc, insomma potrebbe essere lo scarto di tutti gli altri).
Una volta fatta la scelta, leggete attentamente il contratto! Ho sentito diverse storie su contratti con clausole strane, spesso ci provano (tutto il mondo e' paese.. ). Una cosa molto importante e' il deposito (o caparra): non darlo mai in contanti al proprietario, la cosa migliore e' andare in banca (ipotesi di base: avete gia' un conto aperto in Belgio) e mostrando il contratto di affitto e' possibile chiedere il blocco del deposito (una, due, tre mensilita', dipende dal contratto). La banca vi rilascera' un documento che dovra' essere firmato anche dal proprietario di casa ed e' fatta: in questo modo le due parti non toccano i soldi, che vengono congelati fino alla scadenza del contratto.

Ovviamente tutto questo e' frutto della mia esperienza nel trovare casa, magari nei commenti trovere informazioni migliori/contraddizioni/consigli o avrete un'esperienza totalmente differente: ad ogni modo, in bocca al lupo;)

venerdì 15 maggio 2009

Bruxelles, la citta' dei fumetti

Probabilmente son capitato a Bruxelles nell'anno giusto per me, nell'anno in cui tutta la citta' si colora di fantasia, sulle mura del centro, dietro l'angolo che non ti aspetti, sulla facciata del palazzo che ti trovi di fronte, ecco che appaiono giganteschi personaggi e come in un mondo che hai in testa ma non si esprime, come quelle idee che apri gli occhi e son gia' scomparse, ecco che la fantasia incontra la realta', qui in Belgio dove la fumettistica e' davvero molto sentita (a giudicare dai tanti negozi di collezionismo e librerie dedicate), qui patria del famoso Tintin, qui dove adesso andima passeggia per il centro nell'anno del comics strip: c'e' addirittura una mappa da poter seguire in modo da scoprire tutti i muri della citta' dove son stati dipinti personaggi di ogni genere, a volte giganteschi da coprire diversi piani, a volte lanciati in un cielo immenso che si contrappone al grigiore di questi giorni. E ti accorgi di come la fantasia, quella da bambino, quella da non dimenticare, e' tra le prime fonti di sorrisi.
Passeggiando per il centro, non sei mai solo:


e magari incontri Tintin in una delle sue avventure lungo la strada che porta al Manneken Pis:
per ritrovarlo poi gigante all'ingresso di Gare du Midi:
Ora vi lascio con il mio preferito, lontano dal centro e trovato davvero per caso.
Credo che tutte le citta' dovrebbero coprirsi periodicamente di fantasia, farebbe sicuramente bene all'umore..

andima a Bruxelles :: blog di un sognatore (italiano dicono) a Bruxelles
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