Ossessionato da diversi mesi, ogni mattina accendo il pc, avvio firefox, vado su repubblica, vado su corriere. Niente. Quella notizia non e' li'. Non si e' dimesso. Nonostante tutto.
L'altra notte un sogno mi venne ad abbracciare, davvero strano
come ogni mattina andavo su Internet ad aprir un quotidiano
e finalmente la notizia che aspettavo, dopo la lunga attesa,
"Il governo e' caduto", la luce della ragione e' stata accesa!
- pensai - divorando l'articolo, aprendo sui giornali stranieri,
eccoli in festa, eccoli vittoriosi, raccontando di fatti veri
e non piu' di gossip o delle stranezze del popolo italiano,
quello che non si rivolto' alle foto scandalistiche del nano,
ai voli di stato utilizzati, ai processi, alle leggi personali,
ma che sbadato, quasi dimenticavo, nulla seppero dai telegiornali
e proprio loro non diedero la notizia quel li', governo caduto
non fu pronunciato! preferirono nascondere, come in un film muto
dove gli attori muovon le labbra ed altri scrivon le parole,
cosi' loro parlarono di notizie riciclate e non delle nuove
(o forse d'abitudine, sciocchi, si applicarono auto censura).
Cosi' il popolo non seppe dell'evento, della fine della dittatura
e per giorni interi non seppero, imbottiti ogni giorno felici
dalle nuove programmazioni di canale cinque: 10 ore di amici,
2 edizioni del grande fratello tutte in diretta; e anche la rai,
impacciata senza il padrone, disse a vespa: vai e non finire mai!
Altrove una decina di ragazze, ricevuta la notiza per messaggio,
piansero urlando, avendo creduto al papi come ad un miraggio,
ora eran perse senza i favori dell'uomo di potere, il protettore,
di simili vecchi al viagra ne potevan trovare a tutte le ore!
E la sinistra? Che cosa stava organizzando ora l'opposizione?
Senza un leader, senza compattezza, erano ancora senza unione
e non sapevan che fare, se chiamare veloci il comico barbuto
o far finta di nulla, chiudersi in casa, non chiedere aiuto.
Il governo caduto risuono' in ogni dove invece sulla rete,
gli evviva, la gioia, gli orgasmi, e come chi ha gran sete
di notizie e di verita', si cercava di legger tutto e d'inviare
a quanti piu' amici, chiamare parenti, bisognava strafare!
"Il governo e' caduto! E' caduto! E' ora di una democrazia!"
Urlavan per strade, nelle scuole, non piu' come una spia,
non piu' come pettegolezzi, ora si urlava e la gente sconvolta,
il panico crebbe, nessuno sorrise. Ahimè, non un c'era una volta,
questa storia non ha un lieto fine: perché il popolo non volle,
non accettava la caduta, il leader, la loro luce, il re sul colle,
avevan bisogno di quella figura morale, che li rispecchiasse,
che li identificasse, nei modi, nei fatti, si', ecco le masse!
E dopo il panico e sgomento, iniziaron a chiederlo indietro,
anche in fretta, veloci, volevan tornare nella bolla di vetro.
Mi svegliai di colpo, sudato, preoccupato, corsi giu' veloce,
accesi il computer, firefox, i giornali, e mi torno' la voce:
tutto normale, tutto immutato, il governo sempre lo stesso.
Ognuno ha quel che si merita, pensai, e me ne andai al cesso.


























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