mercoledì 11 aprile 2012

Quanto sei pericolosa, Bruxelles

Si torna a parlare di criminalità a Bruxelles, negli ultimi giorni, dopo lo spiacevole evento di sabato, con il supporto di qualche statistica eclatante. Cosa è successo: un supervisore dei trasporti pubblici è stato linciato a morte dopo un diverbio scoppiato a causa di un incidente tra un autobus ed un'automobile. Fatti di cronaca, che purtroppo possono accadere un po' ovunque, ma che qui hanno scatenato scioperi e discussioni infinite che pur simbolizzano qualcosa: l'intolleranza alla violenza, la non abitudine a certi eventi, la voglia di evitare che si ripeti. Certo, quasi cinque giorni di fila con tutti i servizi di trasporto pubblico bloccati in una capitale europea, beh è certamente esagerato, senza fornire un servizio minimo e confermando ancora una volta la forza impressionante dei sindacati in Belgio, però si è riusciti nello scopo di scuotere l'opinione pubblica e centralizzare l'attenzione. Sebbene certe richieste non risolverebbero affatto il problema (come piazzare agenti alle fermate di metro e tram o installare telecamere ovunque), si è continuato nell'interruzione dei servizi ed il dialogo sulla criminalità nella capitale si è riaperto. Se per Le Soir, maggiore testate (francofona) belga, qualche mese fa si trattava più di una percezione che di reale pericolosità della città, adesso si sventola l'ultima statistica da titolone: Bruxelles sarebbe la quinta capitale più pericolosa d'Europa. Esagerazione? La percezione di chi ci vive direbbe di sì, è un'esagerazione clamorosa dell'ennesima classifica da prendere con le pinze, il dato dell'aumento del 3% dei crimini in Belgio negli ultimi anni rimane comunque un dato ed in quanto tale difficilmente negabile. Nella classifica stilata si vedono città dell'est Europa al top (Vilnius e Tallin) ma al seguito altre apparentemente non da top10 della criminalità, eppure Lussemburgo, Amsterdam, Bruxelles e Dublino riempiono le prime dieci, evidenziando Madrid e Roma tra le più sicure. Certo, si parla di capitali e non di città in generale, ecco perché dalla lista non sbucano le varie Glasgow, Marsiglia o Napoli, ma basta e avanza a scatenare di nuovo il dibattito, infuocato dalla cronaca recente.

Altri dati parlano chiaro: mentre la criminalità sembra in diminuzione un po' ovunque in Europa, in Belgio è in controtendenza crescente. Certo, da non interpretare come una città di furti, violenze o coprifuochi, ma nemmeno come lo stereotipo surreale di una città del nord fatta d'ordine e pulizia, sicurezza e sorrisi: i quartieri malfamati esistono qui come un po' ovunque e la crescita della popolazione ha sconvolto diversi equilibri negli ultimi anni, ma all'italiano pronto ad emigrare all'estero con Bruxelles come destinazione non direi mai di spaventarsi, di portare la tuta da Rambo o l'assicurazione sulle vita obbligatoria: si chiama città, nel 2012, cos'altro bisogna sapere?
L'editoriale di ieri de Le Soir parla abbastanza chiaramente: ma sì, come in tutte le altri grandi città, le relazioni si son tese, l'aggressività si è installata, la violenza si è impiantata. E questi conduttori, supervisori, controllori della Stib (ndb. la società di trasporti a Bruxelles) che sono costretti a passare nei quartieri difficili, ad ore sensibili, che non hanno la scelta d'evitarli, subiscono l'evoluzione di una città in piena mutazione. Ma, inoltre, li si raccoglie sul fondo del boom demografico (200.000 abitanti in piu in 10 anni senza contare i flussi migratori concentrati sulla nostra capitale), la crisi economica (35% di disoccupati in alcuni quartieri) e le difficoltà dei finanziamenti (malgrado alcuni aiuti). Non è facile, in questo contesto, di lotta contro la frattura sociale, recuperare dei gruppi ed alcuni quartieri alla deriva, migliorare la sicurezza, l'insegnamento, la mobilità, la qualità della vita. E no che non è facile, ma la consapevolezza e le intenzioni sono chiare. I fatti, poi, ci daranno le conclusioni, come sempre.

15 comments:

Francoise ha detto...

E' probabile che le statistiche vengano elaborate sulla base delle denunce, il che spiegherebbe perché, tanto per fare un esempio, Belgio e Lussemburgo risultano avere un tasso di criminalità più alto che Roma.

andima ha detto...

verissimo, l'ho pensato anche io, queste statistiche spesso dipendono anche dalla cultura del paese che genera certi dati, ecco perché dico sempre che vanno prese con le pinze (entro certi limiti). Ma se un tale "inquinamento" dei dati sembra cosi' ovvio per noi, perché non lo e' per i giornali che sparano titoloni? Perché devono vendere, si sa. Ho cercato un po' in giro la notizia e ho trovato la stessa statistica altrove, ma non sono riuscito a trovare un pdf ufficiale che menzionasse la tecnica utilizzata per sparare certe classifiche, nell'era dei giornali ipertestuali e' veramente deprimente non aggiungere neanche un link agli articoli.

sandrokhan80 ha detto...

Se dovessero fare le statistiche sui dati delle mie esperienze personali, Bruxelles ne uscirebbe veramente male. Ricordo ancora un giorno in cui me la sono vista veramente brutta alla Gare de Shaerbeek! Mentre a Napoli, Roma etc etc non mi è mai capitato nulla.
Eppure dico che la mia esperienza personale è solo frutto di casualità, Bruxelles mi da molta ..... ma molta più sicurezza di una città come Roma per esempio. Le statistiche fatte male sparano solo numeri a caso per far scrivere i giornali o per trasmissioni in stile Porta a porta.

andima ha detto...

@sandrokhan80
Esattamente, sono esperienze personali, anche io mi sento molto sicuro a Bruxelles ma devo ammettere che ne frequento solo una parte, probabilmente la piu' sicura o almeno non le "peggiori".
Però, però. La mia ragazza lavora con professori universitari che arrivano a Bruxelles da mezza Europa e purtroppo quasi ogni settimana mi parla di qualcuno a cui hanno rubato il portatile, il cellulare o la borsa a Gare du midi o a Gare du Nord ma anche per strada, anche ad Avenue Louise. Queste persone, nelle proprie esperienze personali, confirmeranno il dato dei titoloni.

preferina ha detto...

Anche le mie esperienze dirette e indirette, cioè quelle dei miei amici confermano un elevato livello di criminalità. Io e tutti i miei amici diretti e conoscenti siamo stati derubati in casa, in treno, all'aeroporto, scippati, finestrini della macchina rotti, borseggiatori, bici fregate nei palazzi, telefonini fregati alle feste e di tanto in tanto, ma ben più raramente aggressioni fisiche. Insomma, come a Palermo! Anche a me Bxl dà un'impressione di sicurezza perché non ho paura a camminare in alcuni quartieri la sera, o a rientrare da sola, ma a pensarci bene, non conosco persone che non abbiano vissuto una qualche esperienza negativa. L'impressione a volte fa degli strani scherzi...

andima ha detto...

@preferina
purtroppo non posso darti torto, anche i miei amici hanno esperienze di finestrino rotti, borse rubate e.. proprio la settimana scorsa ad una mia amica hanno rubato il cellulare in metro, mentre era super piena dopo l'orario di lavoro, zac, via l'iphone dalla borsa.
Poi a viverla non si percepisce tanto pericolo, ma è vero, sembra quasi difficile trovare chi, dopo anni a Bruxelles, non abbia mai subito qualcosa del genere o se non la persona in questione almeno un suo diretto amico. Quindi, a pensarci, certe statistiche non escono dal nulla e trovano riscontro anche nella nostra conoscenza della città.

Ovviamente poi ci sarebbe da definire cosa "città pericolosa" significhi. Perché di aggressioni, di omicidi, di stupri, beh non credo ce ne siano molti ed è probabilmente per questo che la nostra percezione nel camminare per la città ci dica che non sia pericolosa.

preferina ha detto...

Infatti, me lo chiedevo anch'io cosa significasse pericolosa. Qui non si sente parlare di coltelli puntati, pistole, rapine a mano armata o come dicevi tu di stupri o aggressioni frequenti. Però bisogna anche riconoscere che il fatto di porsi la domanda su una tale distinzione la dice lunga su come ci stiamo abituando a un modo di vivere sempre più violento, dove i piccoli crimini finiscono quasi col divenire crimini 'accettabili' perché non pericolosi...

andima ha detto...

@preferina
ottima considerazione sull'assuefazione. il problema e' anche questo, spingere il muro dell'accettabile più in la' e trasformare in abitudine cose che magari altrove sono eccezione. Questo e' sicuramente un campanello d'allarme per Bruxelles ed e' verissimo che nessuno considera la città pericolosa, considerando pero' "normali" alcuni fatti. C'è da riflettere, sicuramente (e amaramente).

andima ha detto...

aggiungo questa statistica sul 10% d'aumento di furti d'appartamento in Belgio, in aumento dal 2006.

andima ha detto...

aggiungo questa esperienza di un'americana su Bruxelles

andima ha detto...

aggiungo questo studio sulla criminalita' in Belgio (Bruxelles e Vallonia, le Fiandre non fanno parte dello studio), due quartieri di Bruxelles conducono la classifica, ma l'articolo parla chiaro: da prendere con le pinze.

andima ha detto...

aumento del 14% dal 2010 al 2011 della criminalità nel pentagono di Bruxelles (il centro, insomma).

andima ha detto...

aggiornamento: aumento del 10% dei furti in casa, ma diminuzione quasi del 12% dei furti d'auto, +10% per i borseggi, -27% per il possesso illegale d'armi, -10% di rapine a mano armata, +5% frodi bancarie e addirittura un +96% di pirataggio informatiche!

Va beh, diamo un po' di numeri, le cose sembrano migliorare da un lato e peggiorare dall'altro, anche se l'ago della bilancia sembra essere ottimista. Sono però statistiche sul Belgio, aspettiamo quelle aggiornate su Bruxelles.

giankarlo ha detto...

Anche io credevo fosse una capitale europea moderna del nord europa,tra l'altro sede designata come parlamento della UE,dedita all'ordine e alla pulizia,invece mi ha deluso tantissimo.Palazzi e monumenti sporchi anche in centro e poca vita in giro anche nelle festività.Per non parlare del fatto che sono stato derubato con destrezza da dei borseggiatori (suppongo nordafricani) nel tratto della metro compreso tra gare du midi e bruxelles nord,pertato consiglio la massima attenzione ai turisti e i visitatori

Anonimo ha detto...

oggi pomeriggio a me hanno rubato l'i-pad e due caricabatterie sulla navetta privata che va dalla Gare du Midi a Charleroi...erano nella tasca laterale del bagaglio a mano...