Domande

Domande e risposte su Bruxelles
In queste sezione potete trovare una collezione in continuo aggiornamento di domande, dubbi, esperienze che i vari navigatori del blog hanno posto tra commenti e contatti privati. Utilizzando i link di seguito, potete verificare se la vostra risposta è presente nella pagina, altrimenti potete lasciare un commento e condividere con gli altri le vostre perplessità. Le domande verranno poi raccolte in modo da migliorare il servizio. In generale, molte delle informazioni potrebbero provenire da articoli già presenti nel blog, come per esempio sotto il tag info utili su Bruxelles.

Una domanda. Niente di male, solo una domanda.
Unica avvertenza: esperienze ed opinioni non sono da considerare come la verità assoluta, quello che trovate tra queste righe è frutto di avventure personali, magari fortuna, magari amicizie, sicuramente non da prendere come una bibbia per chiunque voglia partire alla volta di Bruxelles, ma soltanto come una lettura, una fonte, uno sguardo ad informazioni spero interessanti. Ad ogni modo, come sempre, nei commenti sono benvenute conferme, smentite, correzioni, miglioramenti, consigli e sorrisi.

Lavoro e Bruxelles
  1. Dove posso trovare alcuni consigli per cercare lavoro a Bruxelles?
  2. Come sono i salari a Bruxelles?
  3. Non parlando né inglese né francese è possibile trovare lavoro a Bruxelles, magari in qualche ristorante italiano almeno per iniziare?
  4. E' possibile trovare lavoro a Bruxelles parlando soltanto inglese?
  5. Dove posso trovare informazioni su come trovare lavoro alla Commissione Europea?
  6. Non ho trovato la risposta che volevo, cosa posso fare?

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Lavoro e Bruxelles

1. Dove posso trovare alcuni consigli per cercare lavoro a Bruxelles?
Sono sicuro che cercando sul web troverete migliaia di pagine sull'argomento, probabilmente molte di loro saranno in inglese, alcune avranno diversi anni, altre meno. Sicuramente il paragone tra più di una fonte aiuta a chiarirsi le idee. Su questo blog, potete leggere alcuni consigli utili sul cercare lavoro a Bruxelles qui. L'articolo affronta anche la questione delle lingue, tipi di contratto, benefit ed altro. Inoltre, ecco un elenco di alcuni siti web utili per chi voglia cercare lavoro a Bruxelles:

2. Come sono i salari a Bruxelles?
In generale non altissimi a causa della tassazione molto alta. Fanno però eccezione i salari della commissione europea e la possibilità di ottenere lo statuto speciale di tassazione, RSI, trattato in questo blog qui. Per quanto riguarda informazioni su lavori presso la commissione europea, per il momento questo blog non può esservi utile.


3. Non parlando né inglese né francese è possibile trovare lavoro a Bruxelles, magari in qualche ristorante italiano almeno per iniziare?
Questa domanda sembra abbastanza comune o quanto meno è stata posta da diversi lettori del blog. Siccome non ho mai cercato lavoro nel settore della ristorazione, le mie conoscenze sono alquanto limitate a riguardo. Sicuramente la possibilità esiste, ma non so dirvi con quale probabilità. Consiglierei almeno di leggere sulla ricchezza linguistica di Bruxelles, qui, per capire che in qualsiasi lavoro una lingua potrebbe non essere sufficiente; e alcune riflessioni personali sulla meritocrazia all'estero, qui.


4. E' possibile trovare lavoro a Bruxelles parlando soltanto inglese?
E' possibile. Consiglierei una lettura di questo post. In generale presso la commissione europea e presso tutte le aziende che fanno consulenza o ad ogni modo relazionano con essa, l'inglese spesso è la unica lingua richiesta. Anche presso aziende belghe potreste trovare lavoro soltanto con l'inglese ma la mancanza di altre lingue dovrebbe essere sopperita da un curriculum di un certo livello. Ad ogni modo, non parlando francese o nederlandese state sicuramente mettendo da parte la maggior parte delle offerte di lavoro presenti sul mercato, da questo punto di vista attesa, pazienza ed impegno sono le parole d'ordine da usare.

5Dove posso trovare informazioni su come trovare lavoro alla Commissione Europea?
Su questo blog difficilmente troverete informazioni a riguardo essendo estraneo da ogni processo di selezione ed interesse (almeno per il momento:). Qui potete trovare sicuramente maggiori dettagli ed esperienza.

6. Non ho trovato la risposta che volevo, cosa posso fare?
Se navigando tra le varie domande, non avete trovato la risposta che cercavate, potete dare un'occhiata ai commenti in fondo alla pagina o lasciare eventualmente un nuovo commento con la domanda specifica; senza aspettare troppo (dopo troppo potrebbe dire anche qualche giorno) riceverete una risposta o troverete la domanda tra il contenuto di questa pagina. Inoltre, potete provare a cercare su altri spazi web, magari non soltanto in italiano (in inglese ci saranno sicuramente più fonti, per esempio). La pigrizia non premia e continuare a postare domande potrebbe rivelarsi una perdita di tempo se nel frattempo una ricerca mirata o altre fonti possono rispondere a tutto.

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Affitti e Bruxelles


1. Dove posso trovare alcuni consigli per cercare casa a Bruxelles?
Alcuni consigli su come cercare casa a Bruxelles possono essere trovati qui. L'articolo riguarda la mia esperienza personale nel cercare casa qui, quindi potrebbe essere incompleto o non rispondere alla vostra domanda specifica, ma è comunque un punto di partenza. Inoltre, sulla colonna destra del blog troverete numerosi link a siti web utili per chiunque voglia cercare casa a Bruxelles. Inoltre, qui e qui trovate alcune info e consigli utili per affittare case a Bruxelles (testo in inglese). Qui un elenco di siti utili:


2. Dove posso trovare alcune informazioni sui diritti e doveri di un affittuario a Bruxelles?
Alcuni consigli su diritti, sindacati e servizi offerti in Belgio a chiunque sia affittuario, possono essere trovati qui. L'articolo riguarda una mia esperienza personale, quindi potrebbe essere incompleto o non rispondere alla vostra domanda specifica, ma può rappresentare un punto di partenza per ulteriori ricerche. Inoltre, qui trovate alcune info e consigli utili sui diritti di affittuari a Bruxelles (testo in inglese).

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Vivere a Bruxelles

1. Dove posso trovare alcune informazioni pratiche sulla città?
Bruxelles è sicuramente una città tutta da scoprire. Qui troverete un insieme di domande e risposte riportando dati e statistiche della maggiore testata francofona belga, Le Soir, su alcuni dei luoghi comuni caratteristici della capitale (città di disoccupati? città musulmana? sporca? pericolosa? francofona? complicata?). Inoltre qui troverete una lista di particolarità tutte brussellesi utili se dovete trascorrere un fine settimana in città o se è imminente un trasferimento. Infine, è sempre bene informarsi sul paese e su come Bruxelles si inserisce in un quadro abbastanza complesso: qui troverete un video che semplifica molto chiaramente il Belgio e la sua capitale.
Ovviamente può capire di avere delle aspettative che non rispecchino poi la realtà. Qui si affronta Bruxelles come la capitale che non ti aspetti. Se poi ci si vuole ambientare da subito nella città del take it easy, ecco una lista di punti per chi voglia comportarsi da brussellese!

2. Cosa non posso non mancare visitando Bruxelles?
Sicuramente i monumenti che fan la pipì sono tra le attrazioni simpatiche da non perdere. Qui troverete una lista di luoghi caratteristici della capitale, mentre ovviamente non dovreste mancare di provare le famose frites, le patatine fritte belghe, e le praline, i cioccolatini belgi. Se capitate a Bruxelles d'estate, potete informarvi sull'aperitivo urbano del venerdì, ottimo modo di passare una serata in allegria. Se invece vi troverete a Bruxelles a dicembre, non dovreste perdere i famosi mercatini natalizi ed i giochi di luci della Grand Place. Se per coincidenza sarete a Bruxelles il 20 luglio, attenzione alla maratona della birra. Inoltre sul blog troverete un itinerario consigliato su Bruxelles.

3. Dove trovo info su scuole di francese a Bruxelles a costi accessibili?
Bruxelles è piena di scuole di lingue, ovviamente i parametri di selezione sono comunemente il prezzo e dove si trovi la sede. La CPAB è la scuola che ho frequentato per 3 anni, per esempio, è situata in zona centrale ed i prezzi si aggirano sui 250 euro per un corso serale di 4 mesi, 6 ore alla settimana, con limite di 18 alunni per classe, più laboratori multimediali per esercitare la comprensione della lingua. Una delle scuole più popolari a Bruxelles è la EPFC, i corsi di francese si tengono di solito in zona centrale, i prezzi sono molto più accessibili, meno di 100 euro per un corso serale di 4 mesi, 6 ore a settimana, ma il limite di studenti per classe è molto più elevato, a scapito di comprensione nei primi livelli, ma il prezzo potrebbe essere un ottimo compromesso.

4. Tracce d'Italia a Bruxelles?
Parlare di tracce potrebbe far sorridere, perché spesso si ha l'impressione di vivere in una colonia italiana in Belgio, non a caso paese che ospita la comunità più grande in Europa d'italiani all'estero. Tracce d'Italia a Bruxelles possono essere trovare a La Piola Libri, libreria e luogo d'incontro per aperitivi, concerti, presentazioni di libro e  tanto altro legato alla cultura italiana; tracce si trovano all'Istituto di Cultura Italiana di Bruxelles, dove vengon protiettati film italiani, è messa a disposizione una biblioteca e tanto altro in termini d'opportunità per gli italiani a Bruxelles; tracce da trovare anche attraverso La Vita è Belga, con organizzazione di workshop e serate legate alla cultura italiana ed in particolare quelle pugliese; tracce nel cinema italiano a Bruxelles, Sintesi; e tanto altro, da scoprire, da evitare, da incontrare in una Bruxelles in cui essere italiano non vuol spesso dire essere stranieri.

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Emigrare a Bruxelles

1. Perché hai scelto proprio il Belgio tra tutti i paesi?
La scelta di Bruxelles non è stata casuale: volevo evitare grandi metropoli (tipo Londra, Parigi), volevo una città in cui potessi trovare lavoro grazie all'inglese, pur non conoscendo la lingua del posto (o almeno non all'inizio, promettendomi poi di studiarla), volevo una città viva, accogliente. Il matching perfetto è stato Bruxelles, a metà strada tra Amsterdam e Parigi, tra Londra e Francoforte, piccola capitale (sul milione di abitanti) dove poter trovare tutti i servizi desiderabili, francofona per motivazioni storiche ma dove molti lavorano anche solo grazie all'inglese (per via delle mille aziende satellite delle istituzioni europee), vivissima con un'offerta di attività culturali e sociali incredibile, sicuramente molto più "mediterranea" di Dublino per quanto riguarda cultura ed abitudini (terrazze, attività all'aperto, piazze, mercatini, insomma vivere la strada e non il pub).

2. Che cosa consigli di fare agli italiani prima della partenza per il Belgio?
Consiglio sicuramente di avere una buona conoscenza di base dell'inglese, Bruxelles è una città molto competitiva dove giovani arrivano da ogni angolo d'Europa e spesso con curriculum invidiabili. Certo, ho conosciuto diversi italiani che vivono qui da diversi anni e con un inglese abbastanza scadente, tutto dipende dalle posizioni a cui si ambisce, dall'ambiente di lavoro (dove spesso regna il globish, l'inglese internazionale sintetizzato, e non l'inglese) e dalla flessibilità dell'azienda. Poi, con il tempo, la conoscenza del francese inizia a diventare un obbligo, per non sentirsi dopo anni ancora dei turisti, perché no, non è vero che all'estero tutti parlano inglese, se Bruxelles è una città francofona vuol dire che al comune, per esempio, si aspetteranno il francese e molti impiegati non parleranno inglese, per fare un esempio. Inoltre consiglio di documentarsi sul Belgio e su Bruxelles, dal punto vista politico e culturale, sapere un po' della sua storia, caratteristiche e problematiche, in modo da non creare aspettative surreali o cadere in facili malintesi durante un colloquio o nella vita di tutti i giorni, lo shock culturale è sempre dietro l'angolo.

3. Principali differenze tra Italia e il Belgio sia lavorative che sociali.
Il Belgio è un paese molto difficili da capire, sebbene sia grande poco più della Lombardia, ospita culture molto diverse tra loro. Basti sapere che le lingue ufficiali sono tre, francese, olandese e tedesco, e che esistono 7 organi decisionali con diverse autonomie (governo centrale, vallone, delle Fiandre e della regione di Bruxelles, più gestione delle diverse comunità linguistiche che non coincidono perfettamente con le tre regioni prima elencate). Questo federalismo misto a caratteristiche linguistiche ha spesso generato problemi di stabilità politica, etichettando il Belgio come "non-nazione". Ecco, credo che basti come introduzione del paese e far capire quanto un così piccolo stato possa complesso e diverso dall'Italia. A livello lavorativo può impressionare la tassazione, tra le più alte d'Europa, ma le vere differenze le faranno l'azienda di destinazione: difficile generalizzare e descrivere differenze assolute.

4. Cosa ti manca dell'Italia?
Dell'Italia non mi manca quasi nulla, dopo quasi 6 anni all'estero. A Bruxelles è possibile trovare qualsiasi prodotto italiano, la comunità italiana è enorme (ci sono librerie italiane, cinema italiani, alimentari italiani, insomma, siamo all'estero?), quindi basta poco a volersi sentire di nuovo a casa. Il clima, principale imputato dei lamenti e dei difetti, è ideale per lavorare e può essere un problema solo per chi emigra dal sud d'Italia. Le estati belghe possono toccare anche i 35 gradi, certo non per periodi lunghi, e l'umidità di Bruxelles può far diventare odiosi anche 30 gradi. Certo, mancano gli amici, qualche panorama affettivo e qualche piccolo dettaglio, ma fa tutto parte dei compromessi che si accettano vivendo fuori, altri compromessi, molto più importanti nel quotidiano, sono stati raggiunti proprio vivendo a Bruxelles e hanno vinto loro, per fortuna.

5. Ci sono molti italiani in Belgio?
Secondo sondaggi di qualche anno fa, il Belgio ospita la comunità europea più grande di italiani all'estero, ma è un sondaggio che non riguarda soltanto le ultime generazioni e ha radici negli anni '50, quando moltissimi italiani emigrarono per lavorare nelle miniere del sud del Belgio, dove poi rimasero e si diffusero. Charleroi, Mons e tante altre cittadine sono considerate ancora colonie italiane in Belgio, scherzosamente, ma confermano che gli italiani sono oramai parte del tessuto sociale belga, sono degli immigrati integrati nella storia e nella cultura del paese. Bruxelles invece ospita in gran parte le ultime generazioni, richiamate dalle istituzioni europee e dalle mille possibilità che la capitale offre agli stranieri. Sembrerà strano e sarà difficile farci l'abitudine, ma può capire più spesso di quanto si possa immaginare di imbattersi in commessi di  negozi, belgi, ma di origini italiane, che vi risponderanno in italiano non appena il vostro accento si farà riconoscere se camuffato da inglese o francese.

6. Raccontaci un aneddoto che dia un'idea del Belgio.
Due colleghi belgi, uno proveniente dal nord, l'altro dal sud del paese, potrebbero parlare tra loro inglese, in modo "naturale". Questo è il Belgio semplificato all'ennesima potenza. Chi viene dal nord è di madre lingua fiamminga (un olandese leggermente diverso), chi viene dal sud è di madre lingua francese. Sebbene entrambe siano lingue nazionali, non tutti le parlano perfettamente e spesso l'inglese prevale sulla seconda lingua nazionale, creando delle situazioni bizzarre agli occhi degli stranieri, nel vedere due connazionali parlare tra loro usando una lingua straniera, l'inglese, che spesso potrebbe essere l'unico modo per comunicare! Assisto a scene del genere quasi quotidianamente ed anche per questo, dopo 3 anni di scuola serale di francese, ho iniziato a seguire un corso serale di fiammingo, perché l'integrazione in Belgio è davvero un processo senza fine, anche se sei belga.

36 comments:

Anonimo ha detto...

Potresti postare uno scontrino della spesa al supermercato. Grazie

andima ha detto...

@Anonimo
Scusa per il ritardo della risposta, dovuto alle vacanze natalizie.

Ecco alcuni prodotti e relativi prezzi, i prodotti sono abbastanza misti ma dovrebbero rendere bene l'idea dei prezzi di un supermercato brussellese.

6 kiwi 2.94 Euro
6 mele bio 3.00 Euro
3kg di arancie da spremuta 5.69 Euro
500g di broccoli 0.8 Euro
3 pomodori 1.50 Euro
una zucchina 0.28 Euro
una melanzana 0.47 Euro
9 mandarini 1.83 Euro
4 carote 0.83 Euro
3 banane 0.77 Euro
500g di pane bio 2.29 Euro
4 yougurt Activia Danone 2.40 Euro
6 uova bio 2.72 Euro
1 pacco farfalle barilla 1.59 Euro
6 litri di latte semi scremato 4.64 Euro
1 litro di latte di soya 1.69 Euro
una scatola di mais 1.04 Euro
1 mozzarella di bufala 1.49 Euro
300g di filetti di pollo bio 3.65 Euro
300g di filetto di coniglio 5.68 Euro
2 cipolle grandi 1.49 Euro
250g di funghi Champion 0.79 Euro
160g tonno rio mare 2.28 Euro
Sgombro in scatola 1.67 Euro
1 litro olio di oliva italiano 7.29 Euro

Spero sia abbastanza esaustiva, poi ovviamente dipende dalle ricette che si vogliono cucinare:)
L'olio di oliva e altri prodotti italiani si possono trovare anche a meno, ma bisogna sapere dove andare.
La spesa è stata effettuata in un supermercato Delhaize (http://www.delhaizegroup.com), altri supermercati hanno anche prezzi più bassi su alcuni prodotti.

Spero sia stato utile.
Un saluto

Anonymus sec. XII ha detto...

Caro andima,
hai notizie su come potrebbe mantenersi uno studente a Bruxelles? Se io andassi lì a studiare con una Triennale in Ingegneria Elettronica riuscirei a trovare degli impieghi non a tempo pieno in modo da frequentare le lezioni? Eventualmente su cosa potrei optare?
Grazie!

Anonymus sec. XII ha detto...

p.s. Preferibilmente che abbiano attinenza con il titolo che ho! :)

andima ha detto...

@Anonymus sec. XII
Per lavori temporanei a Bruxelles consiglio di leggere la sezione già esistente riguardante il lavoro, sicuramente può darti alcuni spunti per un'idea generale dei requisiti e delle possibilità. Molte opzioni dipendono dalle lingue che si parlano ma non è esclusa la ricerca con la sola lingua italiana, più difficile sicuramente e magari con diversi compromessi (commesso, etc.), ma possibile.
Non ho esperienze nel tuo campo e non posso darti una stima se pur azzardata delle richieste del mercato attinenti al tuo campo qui a Bruxelles. Posso chiedere in giro, ma non attendere i miei aggiornamenti, il miglior modo di trovare informazioni e non smettere di cercare!
In bocca al lupo per tutto

Anonymus sec. XII ha detto...

Grazie per la celere risposta!
Attualmente ho un inglese abbastanza fluente e non ho problemi a leggere in francese (sto lavorando invece sulla pronuncia).
Se riuscissi anche solo ad informarti (quando avrai tempo e voglia si intende, non ho fretta) sulla possibilità di trovare un lavoro part time da ingegnere te ne sarei davvero grato! Per ora le ricerche che ho fatto tramite internet (seguendo anche i consigli del post sul tuo blog) non hanno dato buoni frutti.
Grazie per il tuo indispensabile blog, è davvero un'opera pia :)
A presto!

andima ha detto...

@Anonymus sec. XII
prova a dare un'occhiata qui
http://www.akka-benelux.eu/Jobs.php

si può applicare anche solo chiedendo uno stage o qualcosa part time (in risposta alle posizioni disponibili o tramite un'applicazione spontanea, come la chiamano, insomma inviare il cv per sapere cosa ci sia disponibile).
Ho parlato con alcuni ragazzi del recruitment, offrono numerosi stage a neolaureati, magari c'e' qualcosa che ti potrebbe interessare.
Fammi sapere;)

Anonymus sec. XII ha detto...

Grazie, sei stato molto gentile! Spero di riuscire a venire presto a studiare lì :)
A presto!

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti,mi chiamo Tobias,mi trasferirò a Bruxelles per settembre,non conosco ancora nessuno,mi piacerebbe fare amicizie,Mi occupo di fotografia e ho 29anni.Chiunque fosse interessato può contattarmi alla mia e-mail: tobias_nyc@yahoo.co.uk
grazie.ciao

andima ha detto...

@Tobias
per fare amicizie consiglio un corso di francese serale (che aiuta anche per la lingua, fondamentalmente, nel caso non la parlassi già bene) e magari il venerdì potresti andare all'aperitivo della Piola libri, punto di ritrovo di molti italiani qui a Bruxelles: http://www.piolalibri.be/

Anonimo ha detto...

Ciao!
Volevo sapere quali documenti servono per poter lavorare in Belgio.
Ho letto che bisogna fare una specie di "Codice Fiscale", ma non ho capito dove lo rilasciano e con quali tempistiche.
Qualcuno puó aiutarmi?

Grazie

Luca

andima ha detto...

@Luca
Se per "Codice fiscale" ti riferisci alla carta d'identità belga per stranieri, si ottiene solo dopo aver trovato un alloggio (per esempio, un contratto di affitto a Bruxelles), bisogna poi andare al comune (a Bruxelles ce ne sono 19, ognuno con le sue tempistiche) e registrarsi, ti forniranno un certificato temporaneo, con quello potrai fare praticamente tutto (dalla banca ad altri servizi) e nel giro di qualche settimana (o di qualche mese, dipende dal comune) riceverai la tua carta d'identità belga con il tuo numero nazionale associato (che sì, è come un codice fiscale, ti identifica in Belgio). Di solito ti registri al comune, la polizia viene a controllare che all'indirizzo segnalato vive davvero qualcuno con il tuo nome (tu), se ti trova in casa ti rilascia un documento, altrimenti lasciano una lettera e poi devi andare in caserma a confermare. Una volta ottenuta la conferma, si torna al comune con fototessere e contratto di affitto, per esempio, e si ottiene la famosa tessera.
Viste le tempistiche, di solito essendo europeo le aziende qui ti assumeranno senza problemi pur non avendo quel codice nazionale. Poi, una volta ottenuto, bisognerà soltanto trasmetterlo al reparto Risorse Umane.
Spero che la risposta sia utile, se hai qualche altro dubbio, non esitare a lasciare un'altra domanda.

Anonimo ha detto...

Grazie per la risposta.
Ti faccio un´altra domanda scontata, in generale adesso com´é il mercato del lavoro? C´é molta disoccupazione o esiste la possibilitá di trovare un primo lavoro per noi italiani?
Conosco il problema della divisione linguistica e volevo provare a cercare qualcosa nella zona fiamminga (non conosco il francese, ma me la cavo con l´inglese e lo spagnolo), secondo la tua esperienza é fattibile provare a venire lí a cercare lavoro?

Grazie ancora per l´attenzione

Luca

P.s. ti lascio la mia mail: tbird1@email.it

andima ha detto...

@Luca
Preferisco risponderti qui in modo da lasciar traccia e magari rispondere indirettamente anche a chi potrebbe avere la stessa domanda. Se per motivi di spam vuoi che cancelli il tuo commento (contenente la tua email), fammi sapere.
Ma veniamo a noi:) Prima di tutto sarebbe bene focalizzarci nel campo in cui si voglia cercare lavoro, mi spiego meglio: io lavoro nel campo IT e ti posso assicurare che qui il settore è molto attivo, probabilmente le possibilità di trovare lavoro sono molto alte pur non parlando né francese né olandese, perché ci sono una marea di aziende di consulenza che fatto outsourcing presso la Commissione Europea o enti associati e richiedono soltanto l'inglese per molte posizioni. Su altri campi invece non saprei dire molto, ma posso informarmi.
Nella zona fiamminga sicuramente punterei su Anversa, centro economico molto attivo e dove conosco persone che lavorano soltanto in lingua inglese, almeno inizialmente la cosa sarebbe fattibile, ma di nuovo dipende da posizioni e settori, in informatica magari è più semplice, forse anche in accounting, ma non vorrei sbilanciarmi troppo, non avendo conoscenze solide.
Ecco, so che non ti sto dando molte informazioni precise e quindi ti sto soltanto riempiendo di parole, magari qui tra post e commenti puoi trovare qualche altro spunto, altrimenti ho bisogno di maggiori dettagli e se vuoi continuiamo via email:)

Anonimo ha detto...

Si, mi piacerebbe continuare a parlare con te via mail, in maniera da poter capire meglio le mie possibilitá.
Attualmente sono in Svezia con un progetto europeo chiamato EVS (volontariato europeo,non só se lo conosci), purtroppo non riesco a inserirmi per il problema della lingua e per mancanza di lavori adatti a me, comunque un´ottima esperienza che consiglio ai giovani italiani per conoscere altri paesi.
Bhé quando hai tempo puoi scrivermi alla mail che ti ho lasciato.

Grazie e a presto!

Luca

Numa Pompilio ha detto...

Ciao andima!

innanzitutto complimenti per il blog e per lo stile ;)

Anch'io studio ing. informatica e sogno di andare all'estero (magari per un master's degree in UK)
Ti volevo fare un paio di domande...

Dici di essere andato in Irlanda. Con la laurea triennale o magistrale? Hai trovato lavoro nel tuo campo o hai iniziato come cameriere (o chi per lui :D)?
Com'era il tuo inglese?

Spero di avere tue notizie! In bocca al lupo per tutto

andima ha detto...

@Numa
ciao e scusa per il ritardo, ma ero altrove.
Quando sbarcai in Irlanda diciamo che sulla carta c'eran tante cose, ma mi mancavano le esperienze lavorative reali, se devo far la lista.. beh, avevo laurea specialistica in informatica con lode + 2 certificazioni Sun MicroSystems (JSCP5, JSBCD5) + il nome su 3 pubblicazioni + 10 mesi di contratto lavorativo all'università, tanto, sì, ma ero praticamente senza alcuna esperienza lavorativa reale, ero praticamente ancora un neolaureato ed il mio inglese era davvero terribile, se potessi pagherei oro per avere un video del mio primo colloquio, sarebbe da comiche :D Ma nonostante tutto, 3 anni e mezzo fa la tigre celtica ancora ruggiva e in 9 nove giorni feci 3 colloqui e trovai lavoro. Il primo mese il mio manager mi inviava le email scrivendomi (che vergogna per me) su quel che dovevo fare con frasi tipo "senti, te lo scrivo visto che se te lo dico non mi capisci, a quanto pare". Ecco, quello era il mio livello :S
Poi scuola sera di inglese dopo il lavoro, solo colleghi stranieri, la sera in giro con stranieri, tanto sforzo e pazienza e alla fine si migliora, ma ancora oggi è un continuo imparare, non si smette mai, davvero.
E adesso è un'altra Irlanda, sicuramente, la mia esperienza non fa testo secondo me, bisognerebbe chiedere a qualcuno più aggiornato, se la tua idea è Dublino, dalle email che ricevo e dalle chat con ex colleghi, sembra che il mercato IT vada ancora bene, ma è solo una mia impressione, non ho dati da sottolineare.

Anonimo ha detto...

Ciao! seguo da parecchio come "spettatrice"il tuo blog, ma ora avrei bisogno di un paio di dritte.

La questione: da cittadina UE (italiana, residente attualmente in Italia), posso registrarmi (senza trasferire la residenza, che resterebbe in Italia) presso una Commune di BXL...o prima mi chiedono comunque copia del contratto di lavoro? Se non è richiesto il contratto di lavoro, vedo che è comunque necessario un indirizzo "stabile e verificabile", per cui immagino io debba avere un contratto di affitto a Bruxelles a mio nome...e qui il dubbio: se un cittadino UE non ha ancora domicilio in città e/o non ha già un contratto di lavoro in mano, può affittare un appartamento (al di là di eventuali garanzie/referenze richieste dal proprietario)? Come fa a dare la "garantie locative" con un conto cointestato? Ovvero: la banca non richiede già un domicilio fisso per l'apertura di un qualsiasi conto cointestato proprietario-inquilino?

Lo so, forse è il quesito da "cane che si morde la coda" di chi è abituato alla burocrazia "all'italiana"!

Mi sto ponendo questi interrogativi perché -dopo varie traversie- il mio ragazzo ed io abbiamo deciso di trasferirci a Bruxelles a Gennaio. Abbiamo entrambi un "cuscinetto economico" (non arriviamo senza un euro sperando di trovare lavoro come lavapiatti tra 2 ore, col rischio di dormire per strada), parliamo entrambi sia francese, sia inglese; lui ha sempre lavorato nel settore Ho.re.Ca., mentre io sarei architetto, ma ho spaziato dalla grafica+web design all'ambito commerciale/vendite anche estero.
Stiamo già cercando lavoro dall'Italia, ma ci siamo dati in ogni caso una scadenza, per cui il trasferimento è deciso, sia che almeno uno dei due parta già con un contratto di lavoro in mano, sia che si debba continuare (e ottimizzare...visto che da qui alcuni ci rispondono che ovviamente la priorità va a chi è già domiciliato in Belgio) la ricerca in loco.
Io conosco già un po' la città, e verremo una settimana a dicembre per iniziare a cercare casa da affittare (non mi riferisco ad un residence/sistemazione temporanea, ma ad una sistemazione "stabile")...ma non vorremmo trovarci nell'impossibilità di ottenere un contratto di affitto senza un lavoro/senza esserci prima registrati.

Per esperienza tua...come la vedi?

Grazie intanto...e chissà che non ci scappi una birretta insieme quando siamo lì!

#Chiara

andima ha detto...

@Chiara
Hai mandato in confusione anche me con il gatto che si morde la coda :D
No, allora, vediamo di far chiarezza. Al comune di Bruxelles puoi iscriverti anche senza contratto di lavoro, ma ti occore un indirizzo, ovviamente, dove abitare, dove la polizia possa venire a controllare l'effettiva residenza e validare la richiesta di registrazione. Per un contratto d'affitto, non c'è nessun vincolo all'avere già un lavoro, il proprietario può chiedere ma gli si può tranquillamente mentire o glissare la domanda, non si è tenuti a fornire prove ufficiali di contratto di lavoro né i contratti di affitti prevedono tali clausole. Per la casa non c'è bisogno di avere un conto in banca, io il primo affitto lo pagai con il conto irlandese, per esempio, che avevo venendo da Dublino.
Per il conto in banca, credo bisogni avere la registrazione effettuata alla commune, quindi ricapitolando:
1. trovare casa
2. andare alla commune, ottenere codice temporaneo, poi la carta d'identità belga (con statuto di straniero) verrà inviata dopo qualche settimana (o anche più, ogni commune ha le proprie tempistiche)
3. andare in banca e aprire un conto in banca
4. cercare lavoro, ma non necessariamente come ultima cosa, nel senso che lo si dovrebbe fare parallelamente ai primi 3 punti :)

Per quanto riguarda l'idea del trasferimento, un cuscinetto economico è la cosa migliore, non si può pretendere di trovare casa e lavoro in una settimana e tutti felice e contenti, almeno un mese (ma anche due) di tempo bisogna darseli (per il lavoro, per la casa direi meno). Per la casa potreste provare in appartamenti di affitto a mese, almeno per il primo mese, più cari di un contratto da un anno ma nel frattempo sicuramente molto più economici di un albergo/ostello e pratici (avendo una cucina, una sistemazione privata, etc). Qui tra post e commenti trovi info a riguardo. Se parlate inglese e francese allora siete sicuramente avvantaggiati rispetto a molti altri italiani che ci provano anche soltanto con l'italiano. Mi rendo conto che cercare dall'Italia non rassicura molto, non è facile e bisogna essere sul posto per avere i migliori risultati. Consiglio sempre di rivedere mille volte il proprio cv tradotto in lingue straniere e anche la cover letter, da raffinare poi in base alle posizioni/aziende per cui si applica.
Venire a dicembre per trovare casa potrebbe funzionare solo nel caso in cui il proprietario vi bloccasse l'appartamento ma a quel punto si andrebbe a fiducia/acconto/semicontratto che non so quanto possa essere sicuro per le due parti, sicuramente è una esperienza che vi potrà aiutare e raffinare la tecnica poi per cercare casa una volta a Bruxelles stabilmente. Però sono tanti quelli che scelgono la pausa natalizia per dire addio, quindi probabilmente da gennaio dovrebbero esserci molti appartamenti liberi, o almeno ve lo auguro :)

Quando sarete qui la birretta ci può scappare, c'e' l'indirizzo privato nella sezioni contatti proprio per quello :) In bocca al lupo nel frattempo per la ricerca del lavoro!

Anonimo ha detto...

Crepi il lupo, intanto!
Grazie per le info...passo dopo passo ce la faremo!
à bientôt :-) #Chiara

dlx ha detto...

Ciao Andima, complimenti per il blog, sempre interessante e pieno di sorprese. Divertente e allo stesso tempo utile.

Un suggerimento.

Nella sezione "Domande e risposte su Brussel", potresti inserire anche delle informazioni sui corsi di fiammingo.

Ad esempio, io seguo da piu` di un anno (3 cicli) un corso presso CVO. I corsi di fiammingo, al contrario di quelli di Francese, sono completamente gratuiti (a meno delle spese per i libri e le fotocopie, che per un ciclo di lezioni si aggirano sui 15/20 euro).

Ci sono diverse scuole a Brussel e dintorni. Il modo migliore per ricevere informazioni e/o iscriversi e` rivolgersi alla "Casa del neerlandese"
http://www.huisnederlandsbrussel.be/

Grazie!

dlx

andima ha detto...

@dlx
chiedo scusa per la risposta tardiva ma torno da 9 giorni di vacanza.
Grazie mille per le info per i corsi di fiammingo, serviranno anche a me, da settembre, che dopo 3 anni di scuola di francese si inizia con l'olandese, bella sfida!

dlx ha detto...

Ottimo! Vedrai che e` piu` semplice di quello che sembra. Veel succes!

--
D.

Anonimo ha detto...

se c'è qualcuno che ha lavorato in ristorante in belgio, vorrei sapere se l'orario di lavoro è di 8 ore consecutive oppure se è come in italia 12 ore al giorno spezzate su 2 turni?

andima ha detto...

@Anonimo
questa pagina non e' un forum, non credo di possano rispondere in molti qui (a parte me :D, e purtroppo non posso aiutarti, non avendo mai lavorato in un ristorante in Belgio).

Anonimo ha detto...

nn proprio bruxelles, ma... LE ARDENNE... che posto sono??
cioè, se uno ti regala un fine settimana nelle ardenne per il tuo compleanno, ti fa veramente un regalo oppure... :)
m'interessa se ci sei stato, perchè itinerari o altro li posso trovare, ma il parere di chi ci è andato...è tutt'altra cosa
grazie, lidia

andima ha detto...

@lidia
scusa per la risposta in ritardissimo. le Ardenne sono davvero carine e offrono un'infinita' di attività sportive e non, noi ci andiamo ogni estate per una discesa in kayak sul fiume nei pressi di Bouillon o, dall'altro lato, nei pressi di Durbuy (da visitare). I piccoli paesini caratteristici ed i paesaggi di campagna e montagna sono ovviamente un piacevole cambio rispetto al traffico e al grigiore cittadino, ovviamente pero' dipende dalle aspettative con cui si parte. Se organizzate qualche sentiero di trekking o qualche attivita' all'aria aperta, il soggiorno diventa sicuramente piu' interessante. Ovviamente, controllate il tempo prima di partire! :)

Anonimo ha detto...

tu sei sempre molto gentile, nn scusarti... a me pare incredibile che trovi pure il tempo x rispondere! nel frattempo ho ripescato un art. da una copia di Itinerari e Luoghi che parla del feudo di Goffredo di Buglione, che buffo, i nomi che ritornano da tempi lontanissimi: le scuole superiori.
occhèi, aggiudicate le Ardenne, anche se febbraio nn sembra il mese migliore per il kayak ;)
grazie
lidia

Anonimo ha detto...

SI SENTE LA CRISI EUROPEA A BRUXELL?

andima ha detto...

@Anonimo
DIPENDE DAL PROPRIO CV E DAL SETTORE

Anonimo ha detto...

Ciao, è possibile trovare lavoro senza dover necessariamente fare la residenza belga?Vedo che su tutti i siti di agenzie e dell'agenzie d'impiego, tipo Actiris, Forem, etc, chiedono sempre il numero nazionale belga...Mi domando a questo punto a che serve essere cittadini europei, se poi negli altri stati ci mettono un sacco di paletti per trovare un impiego?
P.S. Sono operatrice turistica, parolo correttamente inglese, francese e tedesco, ma non ho i requisiti per trovare impieghi nelle istituzioni della comunità europea :-(....ça m'énerve!!!

andima ha detto...

@Anonimo
Attenta con il "siamo cittadini europei", perché ci rimarrai male spesso, l'Europa è ancora un progetto lontano, la burocrazia è ancora locale, e cambia paese per paese, spesso con le stesse procedure per un europeo ed un extra-europeo, entrambi accomunati dallo status di straniero.
Sicuramente è possibile cercare lavoro senza la residenza belga, ma ovviamente bisogna averla per avere un lavoro in Belgio. È una regola abbastanza normale che vale in quasi tutti i paesi, in Irlanda era lo stesso, senza il PPS number e sono sicuro che in Italia sarà lo stesso per gli stranieri. Insomma, ti serve all'atto della firma del contratto ma non per cercare lavoro, e anzi molte aziende accettano con riserva, sapendo che poi fornirai i dati di residenza in breve tempo (credo massimo 6 mesi). Probabilmente i siti tipo Actiris, Forem, etc., non prevedono queste possibilità, dando per scontata la residenza.
Prova a contattare i responsabili di queste agenzie, magari accettano numeri di residenza fittizzi (tipo tutti 0 o tutti 1). Certo in quel caso sarebbe bene menzionarlo nelle form di inserimento dati, ma non mi sorprenderebbero casi del genere.
Ecco qui una piccola ricerca su Google:
Potersi iscrivere ad Actiris senza numero nazionale belga
dove dice:
"Etant de nationalité d'un pays membre de l'UE vous pouvez tout à fait vous inscrire auprès d'Actiris sans posséder un n° de registre national. Il vous suffit de vous rendre dans l'une de nos antennes de proximité. L'agent qui vous recevra vous inscrira sur base de votre carte d'identité nationale ou de votre passeport."

Quindi se li contatti, son sicuro che ti lasceranno iscrivere anche via internet ;)

Anonimo ha detto...

Grz!fatto...ci vado di persona, e vediam oche succede ;-) ciao ciao

Anonimo ha detto...

Ah!approfitto ancora della tua gentilezza: ho sempre usato la navetta Elan da apt a gare du Midi, ma dal sito, vedo che hanno messo un sacco di nuove tratte, ma nn vedo più quella che collega charleroi con gare du midi...è cambiato qcosa?!Sai se il servizio è stato sostituito da un'altra compagnia?
Grz ciao ciao

andima ha detto...

@Anonimo
sì, hanno cambiato gestione da un po'. Adesso lo shuttle Bruxelles - Charleroi Airport lo trovi qui, basta selezionare Bruxelles - Charleroi e nella direzione scegliere Bruxelles - Charleroi - Bruxelles.

Anonimo ha detto...

Merci bcp!! :-)

andima a Bruxelles :: blog di un sognatore (italiano dicono) a Bruxelles
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