martedì 20 ottobre 2009

Quando saro' un immigrato in Italia

Quando passeggio per le strade di Bruxelles, vedere ragazze indossare lo chador e' cosa comunissima e trovarsi seduti al loro fianco nella metro, nel tram, nel bus, non influenza e non condiziona le possibili smorfie della giornata. Quando al corso serale di francese chiacchiero con Fadi', ragazzo di Baghdad, troviamo sempre un pretesto per ridere, su qualsiasi cosa, senza malizie, senza paure, come se i chilometri che dividono le proprie origini non esistessero o al meno non fossero cosi' tanti da lasciare che l'orizzonte ne nasconda l'una all'altra. Quando qualche settimana fa siamo andati a cena dal nostro vicino africano, abbiam passato quattro ore ad assaggiare cibi ugandesi, raccontarci impressioni sul Belgio, commentare le sue vacanze in Italia, creando nell'aria fotografie simpatiche e sorridenti, tal volta nostalgiche. E quando i fine settimana vado a bere con i miei amici francesi, la mente spesso si lancia in qualche connessione celebrale, ricordando serate dublinesi con amici spagnoli, australiani, chiacchiere infinite con colleghi polacchi ed irlandesi che continuano ancora oggi in tante piacevoli email fatte di risate ma soprattutto di voler sapere se tutto va bene.
E va tutto bene.
Sarà la naturale ed incosciente solidarietà tra immigrati in un paese straniero, sarà la mancanza di pregiudizi o soltanto la volontà di conoscere gli altri, spogliarsi delle associazioni culturali e delle tante notizie che informano, sconvolgono, allertano, ma al tempo stesso inquinano immagini di mondi spesso sconosciuti, saranno tante cose intrecciate in un equilibrio magari delicato, che si va rafforzando con il tempo, le esperienze, viaggiando e lasciando che gli occhi scoprano gli altri e continuino a conoscersi attraverso gli altri, ma l'assenza d'odio, questo clima di benessere sociale, fan sicuramente bene all'umore e alla condivisione di sorrisi.
Quando pero' vedo scene come queste e ascolto parole cosi' dure e assurde, mi domando se mai un giorno sarò anch'io un immigrato in Italia.

12 comments:

chicco ha detto...

il video mi mette una tristessa incredibile :(

Alekos ha detto...

ed i boati della gente???

Settimana scorsa sono andato a visitare la moschea di Edimburgo con amici. Noi ragazzi ci siamo tolti le scarpe, le ragazze si sono coperte il capo ed un ragazzo musulmano si e' offerto da farci da guida.
Bellissimo momento. La guida ci ha speigato tutto senza propaganda, criticando anche alcuni aspetti che non condivideva.

andima ha detto...

@chicco
anche a me, ma davvero tanta :(

@Alekos
conoscere le altre culture e' il modo migliore per rompere pregiudizi e paure, dovrebbero farlo tutti

bacco1977 ha detto...

clip vomitevole, ma discorso comunque che va preso con le molle.

C'e' comunque stata una bomba, ci sono stati attentati a Londra, a Madrid.

Insomma, al di la' dei personaggi molto discutibili (Santanche' e l'altro cretino) direi che il problema convivenza con l'islam e' serio e pone interrogativi da ambo i lati.

A riguardo, ti faccio vedere un video che sono sicuro troverai interessante.
E' in 8 parti.

http://www.youtube.com/watch?v=QolJ7c70S8Q

Belguglielmo ha detto...

Guarda io un video dove dei politici italiani parlano di integrazione non lo faccio neanche partire.

andima ha detto...

@bacco
l'approccio della paura di qualcosa che non si conosce e pensare soltanto a quello che si vede in tv e' del tutto sbagliato, il video che hai postato e' sicuramente interessante ma quello su cui mi volevo focalizzare era diverso, era lo spirito della gente, di associare a tutti l'immagine di terrorista, di minaccia, di male. Indossare un velo o avere una barba un po' lunga non deve per forza creare certe associazioni di idee e invece in Italia sembra sia questa la via, non soltanto da questo video (sicuramente un eccesso, ma rappresenta una parte del pensiero), su youtube se ne trovano altri fatti dalle iene per esempio, che rispecchiano chiaramente gli approcci, le paure.

Non sono molto informato, ma sono convinto che anche qui a Bruxelles la convivenza con il gran numero di immigrati islamici non e' al 100% pacifica (probabilmente vinz ne sa piu' di me), ma non si vede gente che per strada insulta una donna soltanto perché veste un velo (figurati politici che si lasciano ad affermazioni come quelle del video).

come ha detto chicco, tutto cio' mette una tristezza (con la z chicco e non con la s :P) incredibile :(


@Belgugliemo
e non hai tutti i torti!

vinz_745 ha detto...

Sul programma di canale 5 c'è poco da dire. Prendono dei personaggi di estrema destra da un parte, degli estremisti islamici dall'altra, e li fanno scannare in studio creando il caso. Se lo avesse fatto una tv belga il risultato sarebbe stato lo stesso. L'ennesima manipolazione televisiva da parte di una videocrazia di cui siamo ostaggio da decenni.

Come gli estremisti di destra non rappresentano gli europei, cosí i fondamentalisti con la barba non rappresentano l'islam. Musulmano non vuol dire terrorista. la stragrande maggioranza degli islamici condanna il terrorismo. Ci somo sondaggi che lo testimoniano.

Una minoranza peró non lo fa e quindi il rischio resta. Mi sentirei molto più sicuro se i servizi segreti smettessero di fare dossieraggio sugli oppositori dello piduista e si occupassero del problema.

A Bruxelles la situazione è piuttosto complessa. Durante il Ramadan a Molembeek è successo il finimondo anche se non se ne è parlato moltissimo sui giornali.
Lí peró la religione è solo una componente del problema. Per me contano di più disagio sociale e problemi occupazionali.

@Bacco,
Non ho avuto modo di guardare il video. Lo faró appena possibile.

bacco1977 ha detto...

@andima

Quello che volevo dire con quel video, e' che bisogna trovare il giusto "compromesso" "bilanciamento, o come lo vogliamo chiamare, tra paura e sottomissione.

Vinz fece un bel post a riguardo tempo fa....

Siamo tutti d'accordo che il video della santanche' e' vomitevole, mette
tristezza... Fa rabbia.

Cio' che non dobbiamo dimenticare e' che e' comunque inevitabile qualche problema lo crei il riversarsi di una cultura dentro un'altra. E' fisiologico.

Quello che voglio dire e' che dobbiamo saper bilanciare tra i problemi che possiamo causare noi, con la nostra paura dettaTA anche dall'ignoranza, e quelli che comunque potrebbero causare loro inevitabilmente.

Insomma entrambi gli eccessi, ultra buonista ed ultra razzista, sono per me deplorevoli.
La mia posizione e' molto piu' "centrale" da questo punto di vista.

Zax (Andrea) ha detto...

anch'io non ho cliccato il video. concordo con Bacco, una posizione 'centrista' è auspicabile; senza gli estremismi (da una parte e dall'altra) e senza fingere che la questione non esista.
Come spesso accade, la verità sta nel mezzo. E come spesso accade, non piace a nessuno (o a pochi)

Andrea

antonio ha detto...

che schifo.

tra parentesi estremisti islamici non ne vedo nel video, ho solo visto uno dei musulmani che urlava 'noi siamo italiani'; questi pagano le tasse e non hanno nessun diritto. Questa e' l'integrazione italiana; ditemi voi se non vuol dire incitare all'odio.

Che.
schifo.

andima ha detto...

si', che schifo davvero, il video e' assurdo

e infatti il post non voleva delineare una posizione su tutte le tematiche che possono nascere, sugli estremismi da una parte dall'altra ma soltanto puntare all'eliminare certi pregiudizi assurdi a priori, anche solo estetici per una barba o un velo (che si possa condividere o non, ma non si puo' odiare per un velo o pensare che celi bombe ed attentati, ovunque..). Quell'odio mi ha davvero sorpreso.

bacco1977 ha detto...

credo mi abbiate frainteso.
Sono d'accordissimo con voi, volevo pero' che non si dimenticassero anche alcuni problemi che certi flussi migratori possono comportare.
that's it.
None ro assolutamente contro il psot, anzi, lo approvo al 100%.
Volevo solo alalrgare il discorso.