domenica 28 febbraio 2010

Ho incontrato Berlusconi nella metro di Bruxelles

Ho incontrato Berlusconi nella metro di Bruxelles, in un vagone della linea 5 allo stop di Schuman, proprio quello situato ai piedi del palazzo Berlaymont, sede della commissione europea. L'ho visto e non ci credevo, era circondato da guardie del corpo e parlava un inglese imbarazzante con un altro signore, probabilmente politico anch'egli o funzionario europeo.
Berlusconi!? - ho esclamato, sorpreso, curioso, incredulo - Ma e' proprio lei?
Ah un italiano, si' sono il tuo primo ministro, giovanotto - mi risponde con un sorriso plastico e mi volta le spalle repentino, tornando alla sua conversazione su un importante vertice europeo.
Mi scusi presidente del consiglio... - e ho alzato un dito, a chiedere un minuto di considerazione. Ma subito due dei bestioni che lo circondano si pongono a muro difensivo.
No, no, lasciatelo parlare, ho sempre tempo per un giovane italiano! - Esclama, pacato e con le mani giunte.
Scusi, ma cosa ci fa qui, nella metro? - Gli domando un po' sconcertato.
Abbiamo avuto un problema con l'auto diplomatica e allora... nessun dramma, io sono una persona flessibile, ho deciso di prendere la metro, come fan in tanti, come fai anche tu. Dimmi, cosa vuoi, un autografo?
No, no per carità, mai da lei, signor presidente... vede... io so. - E come l'io so di Pasolini, ma di parole più semplici, di eventi meno complessi eppure della medesima consapevolezza, ho incominciato a vomitare innegabili verità - Io so che lei e' un mafioso, io so che lei e' un corruttore, io so che a lei non interessa il bene del paese, io so che Mangano non era un semplice stalliere, io so che la sua amicizia con Gheddafi che ha scatenato perplessità diplomatiche internazionali ha avuto scopi privati, io so che lei usa i suoi poteri per evitare tribunali e arricchire il suo impero, io so che Mills non e' stato assolto ma tutto e' terminato per prescrizione e che quindi c'è stato un corrotto ed un corruttore nonostante il tg1 abbia raccontato agli italiani un'altra storia, ecco io so che la televisione non racconta la realtà e che all'Aquila hanno ancora bisogno di aiuti, io so che il suo castello propagandistico ha distorto il mondo reale nella mente della maggioranza di un popolo per raccogliere consensi e voti, utilizzando fantocci politici e televisivi, io so che non posso più cambiare le opinioni dei miei genitori e di alcuni miei amici che in lei vedono l'unica salvezza proprio perché non sanno e la rabbia, la consapevolezza dell'incapacità mi rodono il sorriso perché io so questo e tanto altro e non sono un prescelto, non sono un essere speciale, un veggente o capace di raccogliere informazioni segretissime: io so tutto ciò grazie alla pluralità di informazione, grazie alla rete, grazie al giornalismo internazionale, al buon senso ed all'amore per l'Italia che spinge la mia voglia di sapere. Io so e non sono l'unico, ma non basta e...

Poi la chitarra di un mendicante, nel vagone della metro della linea 5 allo stop di Schuman, ha interrotto la mia alienazione fantasiosa e son tornato alla realtà, ho scosso la testa riponendo tutti i pensieri in una smorfia mentre nel riflesso del finestrino la stessa smorfia ha assunto un sapore piu' amaro. La metro ha continuato a correre veloce e con lei tutto il mio pensare.

8 comments:

vinz_745 ha detto...

Anche io l'ho sempre pensata così. Chi vuole essere informato ha tutte le possibilità per esserlo.

Non è un caso che le uniche reazioni finora sono venute proprio dalla rete, Grillo prima e il movimento viola poi.

Quello che ti chiedo è se secondo te basta? Cioè scrivere, parlare, protestare in rete è importante, però ho sempre più l'impressione che quelli che leggono, quelli che scrivono, quelli che leggono e che scrivono sono già convinti, la pensano già allo stesso modo. E' un po' come sfondare delle porte aperte.
Ho appena letto l'ultimo sondaggio. Tutto fermo. Gli italiani non si spostano di un millimetro.

Forse è meglio pensare ad altro
o forse ci vorrebbe l'entrata in scena di un partito della rete.
Veramente non so.
Comunque il sentimento dominante in questo momento è la frustrazione

andima ha detto...

Vinz sono molto d'accordo con te, la maggior parte dei lettori di questi tipi di post gia' conosce le informazioni e per di piu' star continuamente a cercare info nella rete e rimanere ad una scrivania aiuta a capire le cose ed e' sicuramente necessario in principio ma poi c'e' bisogno di passare all'azione. L'altro ieri c'e' stato il secondo No B Day a Roma, ad Amsterdam ed in altre piazze, ma ancora, le cose non cambiano. Anch'io frustrato da tanti eventi avevo deciso di non inquinare piu' il blog con politica ed argomenti relati, poi pero' ogni tanto sai, trattieni, trattieni, trattieni e poi devo vomitare un po' di parole perche' altrimenti esplodo, ma esternare lo sdegno, ancora, non cambia molto e anzi puo' anche stufare a chi gia' ne sa anche troppo.. come mi e' successo con alcuni amici.

orma ha detto...

Sei stato anche gentile, lo hai fatto parlare in inglese!
Non si riesce proprio a buttarlo giù dalla torre questo nanetto.
Il problema è proprio che chi dissente ascolta la pluralità di informazioni e chi lo vota ascolta solo lui e sono davvero tanti, e non si capisce perchè siano così tanti, forse perchè è meglio non pensare, è più facile.

Zax (Andrea) ha detto...

a questo punto (ma ci siamo arrivati da un pezzo!) sarebbe quasi una consolazione poter affermare che in Italia certe info non ci sono e chi vuole saperne di più non ne ha la
possibilità, e che i milioni di persone letteralmente schifate bla bla bla ...
La verità (tristisima per conto mio) è che ci sono vagonate di persone a cui sta bene così. Fatico a crederci, ma è così :-(

andima ha detto...

se la situazione va avanti da un bel po' e' anche e soprattutto perche' c'e' la collaborazione di una certa cultura e di un dimenticatoio a presa rapida, e' oramai palese che noi italiani dimentichiamo in fretta fatti che altrove farebbero saltare molte poltrone e se ne sentirebbe parlare finche' tutto non sia risolto.
Ad ogni modo, questa volta sembra il tg1 ricevera' una lettera di proposta, non so quanto possa cambiare le cose, ma pagherei per vedere Minzolini rimangiarsi le parole, magra consolazione lo so!

bacco1977 ha detto...

visto che ti stai appassionando a Berlusconi ed ai problemi del sistema Italia, ti riporto un articolo che ti fa vedere una delle tante cose che funziona nel sistema Irlanda e del perche' all'estero fanno bene a riderci contro.

http://buongiornoeuropa.blog.rai.it/2008/05/18/sistema-carcerario-in-irlanda/

Parliamo di giustizia.
Vorrei riportare la tua attenzione qui:

"a cominciare dalla prescrizione, che non esiste per alcun reato: "

Questi si chiamano paesi civili.

E parliamo di irlanda.....Immagina altri posti che funzionano ancora meglio, che differenza abissale.

andima ha detto...

fair play to Ireland then
la prescrizione e' qualcosa che non concepisco.
sicuramente e' una condizione necessaria per un paese civile, ma ovviamente non sufficiente.

Ovviamente non voglio entrare in confronti tra paesi, perche' lasciano il tempo che trovano e son sempre relativi ad opinioni personali, e penso sempre di dover smettere di ossessionarmi su certi argomenti, cmq si' l'Italia non e' tra i paesi piu' civili di Europa e col tempo non fa altro che peggiorare la sua posizione, purtroppo.

bacco1977 ha detto...

La prescrizione in Italia non vale per tutti i reati, ma epr quelli che riguardano i politici si.
Corruzione, associazione mafiosa, concussione, peculato, ecc ecc ecc.

Non e' un confronto tra paesi, ma tra civilta'.
Perche' qui in irlanda non esiste la prescrizione?
Due settimane fa hanno condannato uno a 15 anni per violenza sessuale su una bimba di 9 anni commesso 20 anni fa.
Probabilmente in italia sarebbe stato prescritto.

La prescrizione e' incivilta' a mio parere, e rappresenta, sempre a mio aprere, il degrado culturale del paese. In che senso?
E' un po' come dire.. "Scurdammece o' passato". Cosa che nel nostro paese facciamo di frequente
Non so se mi hai capito.

Spero di averti dato uno spunto di riflessione importante.