giovedì 27 gennaio 2011

La consapevolezza della memoria

Oggi è il giorno della memoria, infatti volevo dirvi una cosa ma me la son già dimenticata, appunto. E domani ci saremo già dimenticati che oggi era il giorno della memoria, come al solito.

16 comments:

Federico ha detto...

Esattamente quello che dico sempre io. Giusto che ci siano queste giornate (anche se, probabilmente, vengono oscurate da altre cose ultimamente), ma poi? Molti si dimenticano di aver ricordato...

pedro ha detto...

Come si fa a celebrare la 'memoria' quando ci sarebbe bisogno di fatti concreti per migliorare il mondo attuale?!

Queste 'celebrazioni' servono solo a distogliere l'attenzione della gente dai problemi reali.
In egitto, in tunisia, in albania, si lotta OGGI per avere maggiori libertà, democrazia, diritti.
In tanti paesi, come l'italia ogni giorno si perde il contatto con la realtà.
Lavoratori che tornano ad essere trattati come schiavi, libertà di espressione negata.
Oggi, domani.
Smettiamola di cadere nelle trappole del sistema, che ci fa voltare indietro, invece di guardare avanti.
Ci distraggono, prima il natale, ora il bunga bunga, la memoria, domani l'arrivo della primavera, le vacanze ed intanto la situazione non cambia.
Chi è al potere ci rimane, chi decide pure.
La repressione aumenta (su questo israele ha buona memoria su come trattare chi si vuole eliminare...).

Io guardo avanti, senza memoria, mi basta ciò che vedo per capire cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Zax (Andrea) ha detto...

essenzialmente ... il giorno della memoria serve (dovrebbe servire) a chi non si è mai interessato a come si è arrivati a quei fatti, cosa c'era prima, ecc ecc ... ma credo che a chi non importava prima non importi nemmeno durante il giorno in questione (e non gli importerà nemmeno il giorno dopo). Invece chi ha voluto leggersi qualcosa in merito (in un giorno qualsiasi) continuerà a ricordare.

Andrea

andima ha detto...

@Federico
hai perfettamente colto il punto, si ricorda e poi si torna a fare gli stessi errori, confermando di aver gia' dimenticato

@pedro
secondo me pero' per guardare avanti c'e' sempre bisogno di ricordarsi come e' stato il passato, cosa si e' sbagliato e cosa invece ha migliorato le cose, cercando di imparare dagli errori e di non commettere di nuovo gli stessi, ciclicamente.
Come scrissi gia' una volta pero', tutto il resto spesso e' troppo leggero sulla bilancia delle priorita' quotidiane, perche' ognuno e' immerso nei propri impegni, nella propria macina giornaliera, e si dimentica tutto il resto, si dimentica il passato. Quando il resto inizia a cambiare quell'equilibrio, inizia a pesare tanto sulla bilancia o addirittura sconvolgerne il risultato atteso, beh ecco che si ha una reazione, ecco che altrove scoppia la rivoluzione.

@Zax
giusta osservazione. Per chi non conoscesse alcuni eventi, e' sicuramente una occasione per informarsi e capire per poi un domani ricordare (si spera), mentre chi li dimenticava li ignorera' e li continuera' a dimenticare; e invece chi se ne interessa indipendentemente da commemorazioni e giornate speciali, e' perche' ha avuto una volonta', una voglia di conoscenza, una voglia di ricordare e sicuramente portera' con se' quel messaggio piu' a lungo. Sono davvero d'accordo con te, ottimo commento.

pedro ha detto...

vogliamo veramente conoscere ed avere memoria?

perchè non ci rinfrescano la memoria dicendoci cosa sono i protocolli di sion?
http://www.the1phoenix.net/x-files/sion.htm

perchè non ci raccontano chi comanda oggi e chi comandava prima di 70 anni fa.
Chi siede al pannello di controllo di banche, organizzazioni, eserciti, governi, lobby economiche?

non credo esistano giornate della memoria sullo sterminio di indiani in america, di aborigeni in australia, degli schiavi neri, dei briganti meridionali.

l'amo della memoria è lanciato, tanti pesci hanno abboccato.

per finire, mi pare che i primi senza memoria siano proprio gli israeliani che si sono facilmente sostituiti nel ruolo di aguzzini.

kalojannis ha detto...

Il giorno della memoria serve a ricordarci cosa è in grado di fare l'uomo e a ricordare, ai tanti che purtroppo non lo sanno, cosa è stata la storia recente.
Perché dimenticare il passato significa essere condannati a riviverlo.
Anche perché, in giro, ci sono ancora oggi tanti antisemiti che dietro ogni foglia che si muove vedono il grande complotto ebraico...

pedro ha detto...

se la smettessero di fare le vittime ci sarebbero ZERO antiISRAELIANI e anti SIONISTI nel mondo.
Gli antisemiti sono un fantasma che piace rievocare solo a chi fa del vittimismo la sua unica difesa.

se non sai chi comanda economicamente (banche e lobby) e politicamente questo pianeta, sei ignorante o fai finta di non voler capire.

http://lists.peacelink.it/pace/msg02759.html

Norman Finkelstein, autore ebreo che insegna scienze politiche all'
università di New York (Hunter College), scrive nel suo libro, The
Holocaust Industry (ed. italiana "L'industria dell'Olocausto" Rizzoli
2002): "invocare l'Olocausto è un espediente per delegittimizzare ogni
critica rivolta agli ebrei. Attraverso il conferimento delle totale
impunità degli ebrei, il dogma dell'Olocausto immunizza Israele e
l'ebraismo americano da ogni legittima censura. L'ebraismo organizzato ha
sfruttato l'olocausto nazista per deviare le critiche rivolte ad Israele e
la sua moralmente indifendibile politica." Egli scrive della vergognosa
"estorsione di denaro" fatta alla Germania, alla Svizzera e ad altri paesi
da Israele e dalle organizzazioni ebraiche "per estorcere miliardi di
dollari." "L'Olocausto -predice Finkelstein -può trasformarsi nella più
grande rapina della storia del genere umano.

Vai pure a piangere al muro del pianto, ma smettila di sterminare altri popoli!

andima ha detto...

@kalojannis
sono d'accordo con te nel ricordare di quali brutalità l'uomo sia capace, purtroppo ce ne sarebbero tante e mi rendo conto che sceglierne una anziché un'altra non è probabilmente soggetto a tanta diplomazia a noi sconosciuta. Purtroppo c'è l'imbarazzo della scelta, purtroppo. Il problema è che poi non dovremmo contraddirci nel quotidiano, mostrando magari di aver già dimenticato, nelle piccole cose intendo, che sia intolleranza, che sia paura del diverso, che sia discriminazione o altro.

@pedro
io son d'accordo con te sul fatto che ci sarebbe tante altre cose da ricordare e su come l'olocausto sia una "facile" leva per un vittimismo che ha permesso allo stato d'Israele di commettere carneficine quasi peggiori. A riguardo consiglio letture e video di Paolo Barnard sulla questione palestinese.
Poi se volessimo ricordare... qui in Belgio, il re Leopoldo II ne uccise quasi 10 milioni, un pochino in più rispetto ai quasi 7 di ebrei, e mi rendo conto che contare certe cifre non lascia migliori né peggiori, è tutta merda, il problema però è che i belgi massacravano congolesi colonizzati senza istruzione né diritti, mentre i nazisti massacrarono ebrei ricchi e potenti che meritano di essere ricordati, loro. Quanta falsità eh?

kalojannis ha detto...

@Pedro

Non capisco: gli israeliani si difendono sterminando i popoli o facendo del vittimismo l'unica loro difesa?
Ti prego, illuminaci... non lasciarci nelle tenebre dell'ignoranza...

Anonimo ha detto...

Il giorno della memoria è un giorno per comprare RAM per il PC a prezzi scontati.

pedro ha detto...

povero kalojannis, ti ha gia' risposto andima, con il suo commento:

"l'olocausto sia una "facile" leva per un vittimismo che ha permesso allo stato d'Israele di commettere carneficine quasi peggiori. A riguardo consiglio letture e video di Paolo Barnard sulla questione palestinese."

se ti piace ricordare cosa facevano i nazisti 70 anni fa, basta guardare ad israele di oggi, di ieri e di domani.

Se non ti è di troppo disturbo leggiti autori israeliani che sono contro la politica israeliana, cosi' non devi accusare nessuno di antisemitismo per nasconderti dai tuoi torti.

kalojannis ha detto...

@Pedro:
peccato che gli autori israeliani contrari alla politica di Israele (che certamente avrai letto) non spieghino anche cosa sia l'educazione.
E qui chiudo l'argomento, non avendo nessuna voglia di abbassarmi a discutere con gente come te.

kalojannis ha detto...

@andima:
D'accordo con te sull'imbarazzo della scelta per le atrocità commesse dall'uomo (penso allo sterminio degli armeni, per esempio, oltre ai disastri del colonialismo belga cui accennavi tu).
Ritengo però fuori da ogni logica parificare le atrocità naziste (campi di sterminio, gassificazione e quant'altro) con la politica israeliana.

Francy ha detto...

Ciao, mi piace leggerti, ti linko.

pedro ha detto...

impara ad accettare le opinioni altrui.

"Ritengo però fuori da ogni logica parificare le atrocità naziste (campi di sterminio, gassificazione e quant'altro) con la politica israeliana."

Questa tua considerazione denuncia una totale disinformazione e ignoranza, sull'argomento.
Impara a ragionare, leggi, informati, ascolta, poni attenzione a cio' che accade, ma soprattutto pensa prima di parlare.

andima ha detto...

@pedro @kalojannis
mi dispiace che la discussione sia sfociata in qualche attrito tra voi, secondo me basta chiarire alcuni punti senza il bisogno di graffiarsi verbalmente a vicenda

@kalojannis
probabilmente si è sbagliato a parificare, anche perché non so quanto senso abbia fare confronti in certi ambiti, voglio dire, il solo fatto di comparire in certe liste è già tutto dire, sicuramente c'è l'aggravante del aver commesso atrocità dimostrando di non aver imparato dal passato, dalla storia o addirittura dal male subito in passato proprio riguardante la propria comunità (come ha scritto pedro: "per finire, mi pare che i primi senza memoria siano proprio gli israeliani che si sono facilmente sostituiti nel ruolo di aguzzini.") e sicuramente c'è una certa antipatia nel vedere come spesso un'atrocità passata venga usata come scudo, come giustificazione o come etichetta per giudicare in modo diverso eventi moderni spesso oggetti di cattiva informazione.

Nessuno vuole lodare le atrocità nazista né sminuirne il terrore, è però vero che l'aver subito atrocità non può dipindere dopo decenni forzatamente come vittima o angelo puro da ogni peccato. Il problema è anche nell'informazione e negli stereotipi diffusi.
Con questo non si vuole arrivare a conclusioni assurde tipo "gli israeliani uccidono oggi, hanno fatto bene i nazi a massacrarli" né tanto meno a cose tipo "lascia stare gli israeliani, hanno già sofferto tanto sotto i nazi" e neanche mono-tematizzare la memoria delle atrocità umane a due soli eventi. Ad ogni modo credo siano stati sollevati punti interessanti che secondo me hanno arricchito inevitabilmente la discussione.

@Francy
grazie, non mancherò di dare un'occhiata al tuo blog:)