mercoledì 9 febbraio 2011

La barzelletta ufficiale sull'Europa

Siccome mi è già stata girata tre volte, sembra che qui a Bruxelles oggi vada di moda questa storiella (e da una ricerca rapida, sembra venga da questo blog). Allora ve ne propongo la traduzione in italiano, anche se il finale sembra deludere ma in fondo scherza (e sintetizza) sull'efficacia e l'efficienza di certi organi decisionali...

Il paradiso europeo:
Sei invitato ad un pranzo ufficiale. Il benvenuto viene dato da un inglese. Il cibo è preparato da un francese ed un italiano si occupa dell'animazione mentre il tutto è organizzato da un tedesco.

L'inferno europeo:
Sei invitato ad un pranzo ufficiale. Il benvenuto viene dato da un francese. Il cibo è preparato da un inglese, un tedesco si occupa dell'animazione, mentre il tutto è organizzato da un italiano.

Questa barzelletta fu presentata da un belga al "La barzelletta ufficiale sull'Europa", la barzelletta che ogni piccolo europeo avrebbe dovuto imparare a scuola. La barzelletta avrebbe migliorato le relazioni tra le nazioni promuovendone la simpatia e la cultura.
Il Consiglio Europeo si riunì per prendere una decisione. La barzelletta doveva essere La barzelletta ufficiale sull'Europa o no?

Il rappresentante inglese annunciò, con viso serio e senza muovere la mascella, che la barzelletta era assolutamente divertente.
Quello francese protestò perché la Francia era dipinta in cattivo modo nella barzelletta, spiegando che una barzelletta non poteva essere divertente se contro la Francia.
Anche la Polonia protestò perché non era menzionata nella barzelletta. Il Lussemburgo voleva sapere chi ne possedesse i copyright. Il rappresentante svedese non disse una parola, guardando però gli altri con strano sorriso. La Danimarca chiese dove fosse l'esplicito riferimento sessuale: se è una barzelletta, dovrebbe essercene una, no?

L'Olanda non capì la barzelletta, mentre il Portogallo non capì cosa fosse una barzelletta. E' un nuovo concetto?
La Spagna spiegò che la barzelletta sarebbe stata divertente soltanto dicendo che il pranzo fosse servito alle 13, normalmente orario della colazione. La Grecia si lamentò di non aver saputo del pranzo, d'aver mancato un'occasione per mangiare gratis, che tutti si dimenticavano sempre di loro. La Romania allora chiese cosa fosse un pranzo.

Lituania e Lettonia si lamentarono del fatto che le loro traduzioni fossero invertite e che non era accettabile anche se succedeva praticamente sempre. La Slovenia affermò che la sua traduzione era stata completamente dimenticata ma non importava. La Slovacchia annunciò che, se la barzelletta non parlasse di una paperella ed un idraulico allora ci dovrebbe esser stato un errore nella loro traduzione. Il rappresentante inglese disse che la storia della paperella e dell'indraulico sembrava ugualmente divertente. L'Ungaria non aveva ancora finito di leggere le 120 pagine della loro traduzione.

Allora, il rappresentante belga domandò se il belga che aveva proposto la barzelletta parlasse fiammingo o francese. Perché, nel primo caso, avrebbe sicuramente supportato il compatriota ma, nell'altro caso, l'avrebbe rifiutata, indipendentemente dalla qualità della barzelletta.

Per terminare l'incontro, il rappresentante tedesco annunciò che il dibattito era piacevole ma che era ora di prendere il treno per Strasburgo in modo da prendere una decisione. Domandò anche se qualcuno potesse svegliare l'italiano, in modo da non perdere il treno e tornare a Bruxelles per annunciare la decisione alla stampa prima della fine della giornata.
"Quale decisione?" domandò il rappresentate irlandese.
E tutti furono d'accordo che era ora di prendere un caffè.

8 comments:

chechi ha detto...

aahahh! la barzellatta è geniale! te la ruberò!!!

TopGun ha detto...

Il caffè lo preparo un Napoletano con l'acqua di Napoli però! :D

Anonimo ha detto...

ma se si parla di EUROPA perché il caffè dovrebbe prepararlo un AFRICANO???AHHHHAHHHA

andima ha detto...

@Anonimo
a parte che già so che TopGun mi rimprovera' di averti risposto - perché TopGun e' un signore, lui - e a parte che "africano" non dovrebbe neanche rappresentare un insulto ma sarebbe troppo lungo da spiegare e a parte che il caffè che l'Europa consuma di certo non viene dall'Europa ma sara' importato da paesi in condizioni anche quelle troppo lunghe da spiegare, ecco a parte tutto questo.. noto che ti nascondi anche dietro un proxy, vabbe'.. bravo.

TopGun ha detto...

guardate,
l'acqua che scende dalle sorgive del Kilimangiaro è piena di sali minerali e cose così che rendono il caffè molto buono.
è un fatto noto.

Poi mettici pure che l'uomo moderno discende direttamente da quelle popolazioni che un casino di tempo fa vivevano in Africa (tre milioni di milardi di milioni di anni fa, non so bene il pallottoliere mi si fermaa dieci), indi per cui non mi offendo.

Prendo atto che c'è chi non capisce niente di caffè. muahahah

Zax (Andrea) ha detto...

LOL :-)

Federico ha detto...

Stupenda ed illuminante grazie !!!

Anonimo ha detto...

Ahahahahah, formidabile! Vabbè, forse fra le tante cose perdute in Europa, almeno l'umorismo sembra ancora essere disponibile. Bravo!
Max (Torino)