giovedì 28 aprile 2011

Di desideri rubati

Che l'avrò fatto anch'io, più di una volta, di buttare la monetina nella fontana, quella lì famosa, a Roma, quella di Trevi, perché dicono che poi ci ritorni, a Roma, e anche perché alla fine dicono che devi esprimere un desiderio e anche se non lo esprimi, il desiderio, la moneta la lanci lo stesso, perché è divertente, perché è tradizione, perché è soltanto una monetina in fondo, ma anche perché poi ti dicono che tutte quelle monete insieme vanno poi alla Caritas. E allora poi sul fondo, lì, nella fontana di Trevi, a Roma, si ritrovano ammucchiate le monetine come tanti desideri, i desideri dei turisti e magari anche il tuo, e tutti insieme, quei desideri, fanno un gran bel desiderio (un desiderio di 14.000 Euro a settimana) che magari aiuta qualcun altro, tramite la Caritas, che pure aveva un desiderio. E allora un desiderio ne aiuta un altro, pensi tu, è bella la catena dei desideri. Però poi succede che arriva qualcuno, la mattina presto, a Roma, entra nella fontana, di Trevi, e si ruba i desideri degli altri, in realtà si ruba le monetine, ma anche i desideri, i tuoi, quelli dei lanci e anche quelli della Caritas, insomma se li ruba tutti. Però ci son i vigili che guardano e allora, pensi, non se le possono rubare, le monetine, e nemmeno i desideri. E invece no, perché i vigili lasciano fare, perché Roma ladrona e allora è tutta na crema. E allora c'è chi si ruba i desideri, chi li lascia rubare e chi non li riceve. Brutta questa catena di desideri. Certo, magari anche chi ruba avrà i propri desideri, che magari soddisferà con le monetine dei lanci, con i desideri degli altri, aiutando probabilmente anche qualche desiderio dei vigili, però non è carino fare soldi così, coi desideri degli altri. Certo, c'è chi costruisce capitali coi desideri degli altri, si chiamano banche, ma quelle sono legali, almeno così dicono. E allora avrei anch'io un desiderio, per i ladri di desideri e per i vigili che lasciano rubare i desideri degli altri, però è un desiderio, se lo dico poi non si avvera e finisce come quei desideri rubati. Comunque, non ha niente a che fare con l'inferno e i forconi e le fiamme, davvero.

2 comments:

Stefano Magistri ha detto...

C'era molto Ascanio Celestini in questo tuo articolo o sbaglio?

andima ha detto...

però non ho scritto "scureggia"! :D
No, non ho pensato a lui, anche se appena qualche mese fa ho terminato di leggere il suo "La pecora nera", davvero bello, magari mi è rimasto dentro qualcosa del suo stile:)

Ah, i vigili sono stati sospesi, leggo qui