lunedì 26 marzo 2012

Lavorare come informatici a Bruxelles

Essere informatici oggi significa avere sicuramente molta più flessibilità ed opportunità rispetto ad altre figure professionali in termini di spostamenti in paesi stranieri e sono tanti quelli che in un modo o in un altro finiscono a Bruxelles. Bruxelles spesso non è la meta iniziale o almeno non prima di altre città con fama migliore (come Londra, Amsterdam, Dublino), ma tramite un cv pubblicato online arriva magari una chiamata ed ecco che si atterra da questi parti. Avevo già fornito alcune informazioni pratiche sul mondo del lavoro a Bruxelles, ma essendo informatico ed essendo fresco di nuovi colloqui e selezioni, preferisco trattare l'argomento in particolare.
Il mercato informatico a Bruxelles funziona in prevalenza tramite consulenza e non mancano i casi di outsourcing e body shopping, anche qui, ci sono aziende che fanno consulenze di secondo e terzo livello per ritrovarvi poi a riempire tre timesheet a fine mese o altre che vi potrebbero spostare da un progetto ad un altro ogni 3 mesi. Per fortuna, non sono la maggioranza, ma ci sono ed è meglio esserne al corrente. Moltissimi sono anche i freelancer ma non mancano posizioni interne in aziende di media e piccola taglia. In generale, se vi contatteranno dall'estero, vi sarà richiesta soltanto una conoscenza dell'inglese che, ovviamente, non dovrebbe fermarsi soltanto ai dettagli tecnici ed al dizionario classico degli informatici (ma nella maggior parte dei casi non si aspettano neanche la dominanza della lingua, tranquilli). Ovviamente in base alle responsabilità richieste ed alle posizioni, potrebbe essere necessario conoscere anche il francese e l'olandese. Da non sottovalutare, una volta trasferiti a Bruxelles, la necessità di studiare la prima e con il tempo, in base ad ambizioni e profili (personali e/o aziendali), l'eventualità di iniziare anche con la seconda. La vostra evoluzione professionale potrebbe dipendere anche (e giustamente) da fattori linguistici.

Anche qui, come altrove, i recruiter sono spesso sciacalli in cerca di cv da piazzare: alcune posizioni ed offerte di lavoro sono fittizie, servono soltanto a raccogliere cv (ve ne potreste accorgere se la descrizione è abbastanza generica, per esempio), spesso il recruiter che vi contatterà avrà letto velocemente il vostro cv in cerca di key word e niente più, quasi sempre vi riempiono la testa di parole (fanno il proprio mestiere, insomma) e cercano di mandarvi dove vogliono loro non dove sia meglio per voi. Ricordate quindi di mettere subito le cose in chiaro e filtrare le telefonate di recruiters in base alle offerte reali e a cosa realmente state cercando, in fondo saranno le aziende a pagarli, non voi, e siete voi che dovreste usarli da tramite, non il contrario (come spesso accade).
Il mercato informatico punta molto su tecnologie Java anche se il mondo .NET ha la sua buona fetta da difendere. Per quanto riguarda Java, come al solito per sviluppo web e back-end sono richieste conoscenze su GWT, WS (JAX-WS, JAX-RS), Spring (Core, MVC, Batch, Sec), ORM (JPA e/o Hibernate), application servers (JBoss, Weblogic e, anche se propriamente non lo è, Tomcat) e unit testing (JUnit ma anche Mockito, PowerMock). Queste almeno le tecnologie che tirano di più, ma il mercato è così vario da non poter elencarle tutte. Le metodologie di gestione più utilizzate sono quelle Agile (in Francia e Belgio ultimamente tira molto SCRUM), con la classica accoppiata di continuous integration Hudson+Sonar(+Cobertura). Progetti SOA ce ne sono a migliaia, mentre sono ancora rare le richieste per Cloud Computing (con skills magari richiesti su frameworks come Force.com). Se finora non ho nominato nessuna tecnologia conosciuta e cercavate sul mercato Java, beh allora c'è un problema.
Le certificazioni non sono quasi mai richieste o richieste in alcuni casi come un plus, ma raramente sono un requisito imprescindibile (e ne potremmo parlare molto, sul valore delle certificazioni, io ne ho 4, per esempio, ma servono più a vendere la propria voglia di imparare e l'impegno che eventuali skill tecnici, per quelli poi parla l'esperienza il più delle volte).

I colloqui ovviamente cambiano in base alla posizione richiesta e le aziende, in generale però: aspettatevi domande tecniche (design patterns, concorrenza, GC, transazioni), magari anche test tecnici (questionari, prove sul posto, pezzi di codice da capire e valutare), quasi mai domande Monte Fuji (domande tipo quanti barbieri ci sono a Bruxelles? Poste al solo scopo di testare la vostra abilità nel ragionamento). Ovviamente senza tralasciare i classici approcci: saper descrivere il proprio cv, la propria esperienza, mostrarsi motivato, conoscere un minimo l'azienda e così via.
Di motori di ricerca e bacheche di offerte online ce ne sono moltissime, quelle che consiglio sono: Monster, Linkedin, TipTopJobs, Ictjob, Stepstone. Si consiglia però un approccio pro-attivo. Per esempio, Linkedin offre diverse possibilità: potreste cercare profili di recruiters per vedere se nei loro status abbiano offerte di lavoro (spesso ne hanno) e per capire quali aziende stiano cercando sul mercato (e poi andare sul sito della specifica azienda e spulciare le posizioni aperte), nel caso abbiate un colloquio fissato potreste cercare la persona che vi testerà e magari studiarvi il suo cv (se tecnico) e durante il colloquio nominare una o due di quelle tecnologie (l'ho fatto e ho vinto più di un sorriso). I pigri avranno sempre vita difficile, ci sono migliaia di modi diversi di utilizzare la rete a proprio vantaggio, bisogna soltanto cercarli, anche inventandoseli.

Una grossa fetta degli informatici in cerca di lavoro a Bruxelles finisce spesso in Commissione. La Commissione Europea ha una miriade di progetti informatici aperti dove si lavora prettamente tramite consulenza ma generalmente con missioni molto lunghe (negli anni). Vi hanno contattato dall'Italia per un posto di sviluppatore Java in Commissione, è l'occasione che aspettavate per andare all'estero, finalmente, siete contentissimi ed in più un’esperienza in Commissione sul vostro cv sarà sicuramente fantastica. Penserete. E io non sarei d’accordo, ma sono punti di vista. Personalmente ho già rifiutato diverse proposte in diversi progetti in Commissione (anche come Architect), ma ho sempre detto no per i seguenti motivi: i ritmi sono estremamente lenti, tonnellate di meeting inutili, evoluzione professionale quasi nulla, meritocrazia applicata discutibile (puramente in base agli anni di esperienza e non alle capacità pratiche), tecnologie spesso vecchie o restii al cambio (in tanti mi hanno confessato di aver avuto più competenze prima di esservi entrati che dopo qualche anno di lavoro). Ovviamente le cose cambiano da progetto e dipartimento (è facile generalizzare, c'è anche chi lavora duro su progetti interessanti, magari) e sono compromessi, potrebbe essere il lavoro perfetto per molti: ambiente di lavoro molto rilassato, uffici centrali e ben collegati, inglese lingua dominante (anzi, chiamiamolo per quello che è, globish), il prestigio.
Senza contare ovviamente il classico package (quindi non solo per la Commissione) per i consulenti informatici a Bruxelles assunti dall’estero con contratto a tempo indeterminato (CDI in Belgio): macchina aziendale, benzina pagata fino a 30.000km, RSI applicato al salario (speciale sistema di tassazione, si paga quasi metà delle tasse sotto alcune condizioni).

Difficile coprire tutte le possibili sfaccettature e riassumere un mercato così vario ed in continua evoluzione. Se avete quindi domande, dubbi, correzioni o consigli, non siate timidi e ne parliamo nei commenti. E, ovviamente, in bocca al lupo per tutto.

15 comments:

Stefano Magistri ha detto...

Ottimo post!

TopGun ha detto...

interessante il post sulle Monte Fukji questions.

andima ha detto...

@Stefano
ma io lo scrivevo e pensavo "sto scrivendo un post alla Informatico migratore" :)

@Top
le ho scoperte da poco, queste domande, me ne parlava un'amica spagnola, le ha scoperte di persone ad un colloquio per un posto in Commissione e la sua era esattamente quella dell'esempio!
Sulle domande puzzle ai colloqui, invece, proprio oggi leggevo questo e mi trovo abbastanza d'accordo.

Fra ha detto...

azzeccatissima la parte sulla Commissione...si direbbe che ci hai vissuto dentro! ; )

andima ha detto...

@Fra
in effetti la generalizzazione e' dietro l'angolo in questi casi, per questo mi fa piacere trovare conferme da chi li' ci lavora (seppur non in questo campo) cosi' come mi hanno confermato molte e molte persone (che in quel campo lavorano), ovviamente sono sempre compromessi, da cui io per il momento preferisco star alla larga, ma in futuro non si sa mai:) poi, sicuramente, ci saranno progetti interessanti e DG in cui si lavora sodo (ci saranno davvero?:D), pero' molti progetti sono anche interni, del tipo gestire il sistema EPOS o robe del genere per cui mi hanno anche contattato, che onestamente non trovo stimolante come esperienza di lavoro (seppur con certe responsabilità) ma che invece potrebbero essere un ottimo trampolino per coloro contattati dall'Italia, anche se poi si rimane quasi incastrati, perché il salario e' si' interessante grazie allo special tax status (RSI), ma vale soltanto per il primo impiego in Belgio, quindi cambiare poi significherebbe accettare una tassazione doppia (al cambio di azienda possono anche offrire di più, ma difficilmente si arriva alle stesse somme o almeno non nell'immediato) che scoraggia poi molti, soprattutto quando si lavora con tranquillità, al centro, etc.. insomma, la domanda che ognuno si pone e' "chi me lo fa fare?", e quello e' un compromesso. Il problema pero' sorgerà quando il contratto di consulenza in Commissione terminerà e si dovranno giustificare 4 anni, per esempio, di esperienza lavorativa che altrove si sarebbe accumulata in 6 mesi. In bocca al lupo!

Fra ha detto...

L'esperienza in Commissione serve se:
a) vuoi rimanerci a vita
b) vuoi darti una marcia in più per poi proporti a lobby e società di consulenza di EU Affairs

Per un professionista di qualsiasi settore che non siano gli affari europei, non ne vedo il valore aggiunto, a parte ovviamente stipendio, benefit e una certa aura di "prestigio".

Stefano Magistri ha detto...

E' fatto molto bene il tuo articolo e si, anche io ci vedo qualcosa di mio, eccezion fatta per le tecnologie da te elencate (ho sempre avuto paura di scrivere qualcosa di sbagliato, o trovare dall'altro lato qualcuno che ne sapeva più di me).

andima ha detto...

@Fra
Sono d'accordo, anche se poi ci sono mille modi di rivendersi le esperienze e lì sta alla bravura individuale, sperando ovviamente che l'altra persona non conosca certi meccanismi e certe istituzioni, e che poi quando si vada al sodo ci si sappia districarsi.

@Stefano
Hai ragione, anche io avevo il dubbio non fosse altro che potrebbe (sicuramente) rendere il post antiquato già tra un anno, e come ho scritto è davvero impossibile descrivere tutto, ma volevo comunque dare un'idea di cosa si poteva trovare almeno in un settore.

AndreA ha detto...

Ciao. Devo dire che il blog è veramente interessante! Mi ha spinto ad aprirne uno mio giorni fa!
Sono un laureato in ingegneria delle telecomunicazioni attualmente residente in Italia. Ho un'intenzione quasi certa di trasferirmi a Bruxelles per cercare lavoro (nel settore IT o altri affini al mio titolo di studio) e avrei un appoggio da parenti che però lavorano per le istituzioni, quindi non hanno saputo darmi informazioni nell'ambito del lavoro in azienda. Con l'inglese me la cavo abbastanza bene, ma so già che mi toccherà imparare il francese...
Avrei qualche domandina a cui non ho trovato risposta cercando nel blog.
1) Quale può essere lo stipendio lordo indicativo del settore IT (anche per neolaureati)? (il link al pdf coi salari nel post "Consigli sparsi per cercare lavoro a Bruxelles" non funziona)
2) Svolgendo uno stage come prima occupazione e poi cambiando azienda si perde lo special tax statius (RSI)? In teoria lo stage non è un rapporto di lavoro. Per un lavoro part time cosa accade?
3) Le aziende del settore IT (o in generale) sono in zona centrale, raggiungibile coi mezzi pubblici? o consigli di avere un'auto?
Grazie mille!!! Ciao!

andima ha detto...

@Andrea
Rispondo subito alle tue domande:
1. Stipendio lordo dipende da anni di esperienza, posizione, skills, azienda, difficile rispondere in modo generico!
2. L'RSI non si può applicare a tutti, dipende molto dalle aziende (alcune non ne conoscono l'esistenza, per esempio) e vale solo per il primo impiego ma una delle restrizioni è anche che il futuro impiegato venga contattato fuori dal Belgio: mi spiego meglio, se lavori già da 6 mesi a Bruxelles, come stage o part-time, sarai già registrato come minimo al comune, in banca o all'assicurazione medica, e a quel punto salta uno dei punti per l'applicazione dell'RSI. Sui contratti part-time non so come ci si regola, non sono un esperto :) sugli stage, non lo so, bisognerebbe capire se viene registrato come contratto di lavoro, se ci sono tasse da versare e come si pone in quel caso l'RSI. Troppi "se", non ho la risposta :(
3. Le aziende sono un po' ovunque, molte sono in zona periferica, nei dintorni di Diegem, Zaventem, Nossengem, per esempio, non connesse benissimo con i mezzi pubblici, ma di solito l'auto aziendale fa parte dell'offerta, ovviamente anche questo dipende dall'azienda e probabilmente va negoziato, ma per quel che ho visto è quasi sempre parte dell'offerta (a parità di valore aggiunto, all'azienda conviene aggiungere l'auto aziendale nel package salariale e non alzare il lordo mensile, quindi per loro è in effetti un risparmio). Ovviamente poi dipende da che tipo di impiego, se come consulente interessa più la sede del cliente che quella centrale (in azienda magari ci andrai 3 volte l'anno, il resto è lavoro dal cliente). Domanda da chiedere sempre: durate medie dei progetti, se parlano di progetti di 2 mesi qua e 3 mesi là e 6 mesi altrove, puzza di body shopping e clienti piccoli, potrebbe essere un primo filtro ma ovviamente poi ogni casistica ha sue particolarità.

AndreA ha detto...

Volevo farmi almeno un'idea di uno stipendio minimo per laureati, per capire se si può vivere decentemente lì (qua in Italia come primo stipendio si viaggia sui 1200 lordi e non è che si possa fare granchè). Grazie.

Anonimo ha detto...

anch'io lavoro nell'informatica e precisamente in ambito Sap , mi sapresti dire come e' il mercato per i consulenti SAP in Belgio e se conosci delle agenzie specializzate nella ricerca di skill SAP?
Ciao e grazie
F.

andima ha detto...

@Anonimo
Scusa per il ritardo della risposta ma torno da 9 giorni di vacanza, ogni tanto fa bene staccare completamente la spina. Purtroppo non posso aiutarti molto perché non conosco affatto il mondo SAP e non ho connessioni a Bruxelles che mi possano aiutare in questo campo. Sono sicuro che una ricerca su Google con chiavi tecniche possa aiutare molto di più della mia completa ignoranza in materia:)

maciesse ha detto...

Ciao, ho trovato questo post (e blog) per caso ma sembra fatto apposta per me!
Informatico, 36 anni, con tanta voglia di espatriare.... ed avevo giusto iniziato a prendere in considerazione Bruxelles per motivi logistici.
Volevo chiederti
1) se/cosa è cambiato ad oggi di quello che hai scritto?
2) come funzionano le cose per chi ha famiglia (moglie e bimbo) sia dal punto di vista sociale che fiscale?
3) tutte le dritte sono benvenute!

Grazie

andima ha detto...

@maciesse
risposto in ritardo perché ero in vacanza per una settimana. allora:
1. poco o nulla, secondo me
2. eh, non sono il meglio informato a riguardo, mi dispiace ma non posso aiutarti moltissimo su questo punto
3. c'ho scritto un blog a riguardo, non mi posso riassumere in poche righe :D

se hai qualche domanda in particolare, provo a rispondere, nel frattempo mi informo un po' sul punto 2.

Fammi sapere e in bocca al lupo!