mercoledì 28 agosto 2013

Aritmetiche europee

Con il nodo alla cravatta che però ancora lasciava digerire pensieri e rimasticare memorie, sei stato al matrimonio di un italiano ed una irlandese e hai pensato: ecco, più Europa; sei stato al matrimonio di un italiano ed una serba e hai pensato: qui, più Europa; con la bocca piacevolmente impastata da una Grimbergen brune che però un po' lasciava annebbiare pensieri e rallegrare memorie, hai parlato con una coppia d'amici, lei italiana e lui greco, e hai pensato: beh, più Europa; sei stato in viaggio con un'altra coppia di amici, lui italiano e lei belga, e hai pensato: toh, più Europa. Eppoi c'è la collega portoghese ed il marito belga, l'amico italiano e la ragazza portoghese, il collega francese e la ragazza belga d'origini spagnole: più Europa per tre. Certo, c'è anche l'amica spagnola che dopo due anni decide di lasciare il ragazzo greco conosciuto a Berlino, perché lui non trova lavoro in Spagna e nessuno dei due lo trova né a Bruxelles né a Londra e la distanza col tempo fa male: eh, meno Europa. Ma c'è pure l'altra coppia di amici, lei spagnola e lui francese, che pur di star insieme si trasferiscono da Limerick ad Amburgo e da Amburgo a Londra, seguendo percorsi di scrivanie ed abbracci. E tu pensi: così, più Europa. Più Europa perché entrano in contatto realtà lontane per sfatare o confermare stereotipi e fantasie mentre alfabeti dagli accenti dissonanti producono sinfonie improvvise di promesse e diversità: e si genera ricchezza, di culture che s'annidano e di famiglie che si spostano, s'incontrano, di nuove generazioni che nascono dalle radici più estese.

Dev'essere grazie a quel progetto d'Europa senza frontiere, a queste generazioni di free movers - pensi - che varcano confini spinti da nuove opportunità e agevolazioni, spogliandosi di nazionalismi opachi e creando nuovi spiriti continentali. E invece no. Perché sebbene siano studi soltanto recenti, pare che in Svezia, ad esempio, l'avvento dell'Unione Europea non abbia influito in alcun modo nella crescita di matrimoni tra europei. Idem in Svizzera e Belgio, dove prevale da sempre il fattore linguistico più di quello europeo. Stabile in Italia e in leggero aumento in Spagna. Mentre tu vedi più Europa in giro quindi, nulla o poco più è cambiato a livello di mix secondo i dati. Tu ne sei diventato spettatore, semplicemente, e la tua percezione è lì pronta ad ingannarti. Già t'immaginavi, tra pensieri di crisi e propaganda e le memorie lontane di progetti iniziali e padri fondatori, i discorsi di Barroso a parlar d'amore quasi fossero pagine di Moccia, già fantasticavi sulle smorfie di Van Rompuy inneggiare a comizi di Antonio Albanese in Più pilo Più Europa per tutti, forse più efficace di tanti altri discorsi di tagli e rendiconti. E invece no.
Quello che invece ci dicono, i dati, è che aumentano i matrimoni tra europei ed extraeuropei, un po' ovunque, e che invece di guardare all'Europa, vecchia e consunta oramai, forse dovremmo percepire meglio altre aritmetiche, più globali e meno politiche, perché il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non può conoscere, direbbe giustamente Pascal, e i pregiudizi hanno le proprie statistiche, che le statistiche spesso non confermano.

4 comments:

TopGun ha detto...

avete detto esatto.

andima ha detto...

@Top
e ho mancato una cosa, ma la dico tra un mese

TopGun ha detto...

Si accettano scommesse?

Fra un mese vi sposate e le aritmetiche europee cambieranno di nuovo :D.

andima ha detto...

+Europa ;)