mercoledì 15 luglio 2009

Belgian fries (o patatine fritte belghe)

Ogni paese ha le sue caratteristiche, le sue passioni, segni di riconoscimento, cose che si possono trovare solamente li' e non altrove, e come un souvenir, come qualcosa di stravagante o paradossalmente normale, son quelle da farsi una foto per dire son stato li' o soltanto condividere un sorriso, quelle cose da assolutamente provare anche se magari t'imbarazza, ti disgusta o semplicemente non e' per te, perche' magari a casa non lo fai, a casa non lo provi, ma in vacanza si e' diversi. Le frites in Belgio appartengono decisamente a queste categorie di souvenir speciali: non si può passare da qui e non provare un cono di frites, come probabilmente non si può andare in Irlanda e non sorseggiare una pinta di Guinness o andare a Napoli e non assaggiare una vera pizza. Chiamarle semplicemente patatine fritte e' qualcosa di riduttivo e probabilmente di sbagliato se non addirittura offensivo per le persone del luogo.
Mentre stringi il cono, sai già che son bollenti, le guardi e non resisti, pensi aspetto ma intanto ne stai già masticando una (o ti stai già scottando e la lingua saltella in un ritmo tribale):

Che cosa le rende cosi' particolari? Sono fritte due volte: la prima volta indipendentemente dalla richiesta, la seconda poco prima di essere servite (addirittura qui trovate sei punti che le rendono caratteristiche, ma si rischia di cadere nel paranoico). Alcune fonti parlano di frittura in grasso bovino e non nel semplice e comunissimo olio (sarà per questo che per alcuni hanno il gusto di carne?).
Il Belgio ne contende la invenzione a Francia e Spagna. La Spagna le ha sicuramente importante dopo la scoperta del nuovo continente, ma chi le ha fritte per primo? Poiché la storia e la cultura dei tre paesi si e' mescolata spesso nei secoli tra dominazioni e confini, nessuno può dire con certezza chi frisse la prima patata (detto cosi' ha un suono epico ma a me vien da ridere): alcuni attribuiscono il fatto ad una santa Spagnola, gli Americani ai Francesi avendone scoperta la ricetta e diffusa poi ovunque; storici narrano di fritture Belghe già nel 1680, altri di fritture invernali (in sostituzione al pesce) in Vallonia già dal 1781, altri risalgono fino al 1587 ma a questo punto e' chiaro che la data sia incerta e probabilmente perduta in secoli di patatine masticate. Certo e' che al secolo son state diffuse come french fries (probabilmente la cosa non fa molto piacere ai nazionalisti Belgi), nome introdotto da soldati Inglesi o Americani mentre durante la prima guerra mondiale vennero a contatto con militanze Belghe e dalla loro lingua francese ne confusero le origini e la nazionalità, anche se recentemente il nome belgian fries viene sempre più utilizzato per distinguere il prodotto.
Sotto consiglio di colleghi belgi, due sono i chioschi a Bruxelles dove poter assaggiare le migliori frites: in Place Jordan ed in Place Flagey (ma siate pronti a lunghe file e tanta pazienza, non tanto per il numero di richieste, quanto per la calma e l'approccio lento del proprietario). Se pero' non volete spostarvi dal centro perché magari non ne vale la pena per una patatina fritta (eretici!) o per vincoli di tempo, in Bourse non sono niente male nel punto vendita Fritland:
In generale evitate posti dalle insegne sfavillanti, richiamo facile per turisti dove il prodotto pero' non e' di altissima qualità e rischiereste di confondervi le idee o magari rimanere delusi provando una banale e comune patatine fritta. Io per esempio eviterei posti tipo:
e nonostante l'icona sia simpatica, non andrei neanche qui (provate sabato e bocciate decisamente):
Il prezzo di un cono grande di frites non supera di norma i 2.50 euro avendo a scelta una salsa tra le mille offerte (maio e ketchup sono davvero le piu' banali). Se poi siete davvero curiosi e avete fretta di provare, ho trovato una ricetta in Italiano ma non so quanto sia vicina alla realtà! Tentar non nuoce (ma poi fatemi sapere).
Insomma, se vi capita di passare per Bruxelles, cercate di trovare due minuti per un cono di frites, di certo non vi rovinerà la linea e magari vi scapperà un sorriso pensando a quanta storia, leggende, cultura e passione si nasconde dietro quel fritto giallo e bollente.

16 comments:

sushi ha detto...

Interessante e sicuramente da provare...magari a novembre!! :D

Cmq per la teoria di chi frisse per primo....ad istinto mi affido alla Santa Patata Spagnola! :D

Belguglielmo ha detto...

Lo strutto! Le friggono nello strutto! Comunque segnalo la friterie vicino alla barrière e pure quella di place St.Josse. quella in place Jourdan è troppo inflazionata e la piazza puzza per ore.

Alekos ha detto...

Bravo Andima, bel post!

Posso richiedere, quando hai tempo ovviamente, un analogo post sulle birre belghe o sulle praline di cioccolato belga?
Sono due mie passioni e tu sei nella citta' giusta!!!

andima ha detto...

@sushi
le proveremo insieme;)

andima ha detto...

@Belguglielmo
grazie delle info, lo strutto mi mancava! giusto oggi pomeriggio sono stato in Jourdan, le frites son davvero buone:) non sapevo di St.Josse, saranno le prossime che provero'!

vinz_745 ha detto...

Bella panoramica. Quanto alla ricetta penso non sia molto lontana dal vero. Alla fine come sempre la differenza la fa la qualità delle patate.

@Alekos: Quanto alla birra, non ti posso dire molto in quanto astemio. Lo sapranno fare sicuramente gli altri:) Sul cioccolato ti posso dire è famoso Marcolini, dove ne trovi di tutte le provenienze. Poi dalle parti delle Grand place c'è un museo del cioccolato. Cmq raccogliamo un po di info.

andima ha detto...

@Alekos
mi hai letto davvero nel pensiero! era proprio nei miei programmi descrivere le 4 cose da provare assolutamente a Bruxelles: frites, cioccolatini, birra e wafel! dammi un po' di tempo e tutto sara' fatto:)

Alekos ha detto...

@ vinz_745: astemio? O cavolo, mi dispiace tanto :-) Al museo del cioccolato li' a Bruxelles ci sono stato, ma quando hanno iniziato a dare assaggini non ho piu' seguito la spegazione, quindi non saprei perche' e' cosi' tipico!

@ andima: bene! Aspetto il post sulla birra con interesse!!!

Zax (Andrea) ha detto...

interessante la storia sulle patate fritte !
Però ... fritte nell'olio e poi ri-fritte nello strutto ? buone si, ma ... meglio non abusarne !

buon week-end :-)

Andrea

ladani ha detto...

:)

bacco1977 ha detto...

nelle fiandre mi pare si chiamino "Fritur"... mi pare......
Quando son stato li uscivo pazzo per il viandel e per quel salsicciotto/wrustel fritto di cui non ricordo il nome.........

non so se i fritti di bruxelles e quelli fiamminghi sono pero' uguali!!!

Lascio a te l'onore di scoprirlo e tenerci informati....

vinz_745 ha detto...

Ecco un articolo che capita a 'fagiuolo':
Le cornet de frites, emblème de la Belgique, segue l'Atomium, il Manneken Pis e le praline di cioccolato

andima ha detto...

grande!:)
sul cioccolato gia' stavo pensando ad un post, poi pero' avevo anche in mente birra e infine wofel, diciamo che pensavo molto sul bere/mangiare eheheh:)
proprio domenica mi son ributtato dall'Atomium per l'ultimo giorno della death ride ed una tizia e' rimasta appesa a meta' tragitto per 2 minuti, panico! ho fatto un video, magari lo posto piu' tardi.

vinz_745 ha detto...

Guardate che vi ho trovato: un post sum cioccolato.
Magari ci trovi qualche spunto per il tuo post prossimo venturo.

andima ha detto...

grande vinz!:)
leggo subito e do' anche un'occhiata al blog visto che mi trovo:)

il post non tardera' a venire;)

p.s.
si sta scatenando il diluvio universale.. :S

andima ha detto...

[aggiornamento]
oggi ho trovato un interessante articolo sulla cultura delle frites in Belgio: qui