venerdì 18 settembre 2009

Cose che ti possono capitare a Bruxelles

Ieri sera per caso mi son trovato al settimo piano di un hotel al centro di Bruxelles in un mix di sensazioni e pensieri che m'han lasciato alquanto (si' Giusy, alquanto) silenzioso e osservatore, per un po'. Tutto e' nato da una collega della mia ragazza che e' stata invitata ad un happy hour tutto italiano organizzato dalla Camera di Commercio Belgo-Italiana e alla fine a catena mi ci han trascinato. Ad una scrivania all'ingresso una bandiera italiana fa da tovaglia a festa, messa li' in mostra il giorno in cui la nazione e' in lutto per le sei vittime a Kabul: mi fermo che già preferisco andarmene, m'ero gia' guastato l'umore, ma uno strattone alla mano mi tira dentro. Tre ragazze col sorriso ci invitano a firmare un registro; chiedo perché, mi dicono solo per raccogliere le presenze e allora mi invento un nome un cognome un indirizzo.
L'albergo sembra molto di lusso, ci dicono di salire al settimo piano. Quando le porte dell'ascensore si aprono a destinazione mi trovo davanti una sala brulicante di giacche e cravatte, ragazzi in tenuta da colloquio, camerieri con la mascella verso l'alto a servire stuzzichini e donare l'illusione d'essere importante (perché servito), qualche uomo dai capelli grigi e la parlata facile, alcuni a distribuire bigliettini da visita. Io mi trovo tra i meno eleganti, perché non sapevo della cosa, perché ero si' con la camicia appena uscito dall'ufficio ma la camicia non me la stiro quasi mai, quando la mattina gli occhi si svegliano nella tazza dei cereali e poi l'orologio inizia ad urlare che e' già troppo tardi e allora non c'è tempo per certi dettagli, ma la somma dei dettagli si sa, fa la differenza (e' che in ufficio da me non c'è tanta eleganza e addirittura il collega cinese viene in t-shirt ma conserva il completo negli scaffali e se c'è un meeting con il cliente, va un attimo in bagno a cambiarsi... ).
Mentre le ragazze vanno al bar a prendere qualcosa da bere, io mi giro e mi rigiro, la vista e' da mozzafiato: tutto il centro di Bruxelles illuminato di notte, ogni luce un sogno da realizzare, tante intermittenti, assai nuove ogni secondo, l'Atomium da lontano d'un azzurro grigio brillante e la cattedrale della Grand Place del suo bianco antico ma orgoglioso. Non mi sento affatto a mio agio, in mezzo a tante cravatte, tanti sorrisi stentati, una ragazza ha quasi la lingua a terra mentre il tipo dai capelli grigi annota il suo indirizzo email, altri a turno si raggruppano attorno ad un uomo borbottante politica e numeri; no, mi ripeto, no, non e' proprio il tuo ambiente, tu che sabato sera eri con 4 ragazzi francesi a ubriacarti in un bar spagnolo perché li' si spende poco e alle 3 di notte sfidavi a biliardino un africano ed un ragazzo di Manchester (che tra l'altro ti aveva detto che a Noel preferiva Liam e tu insistevi sputacchiando mezzo brillo che si' Liam e' stata la più bella voce del pop inglese degli ultimi 20 anni in pezzi come questo ma anche Noel sapeva difendersi bene in pezzi come questo, e si', Davide, ogni volta che li ascolto penso a te) e mentre narravi a tutti che a Dublino avevi giocato ogni giorno almeno 20 minuti durante la pausa pranzo con i tuoi colleghi, non eri un asso del biliardino ma te la cavavi, tu e l'amico francese prendevate più goal del Milan all'ultimo derby.
Dopo poco mi son reso conto che la maggior parte di quei ragazzi italiani erano stagisti presso la camera di commercio o altre ramificazioni dell'economia di Bruxelles: la Commissione Europea. Sento che il capelli-bianchi chiede a ciascuno da chi avesse ricevuto l'invito all'happy hour e cosa facesse. Mi sento sempre piu' a disagio, io che non lavoro alla Commissione Europea o per qualsiasi altra azienda che alla fine succhia business da essa, mi sento un po' come quando a Dublino in molti party ero circondato solo da gente di Google e stavano li' a divertirsi con le t-shirt di Google e bevevano il whisky nella tazza di Google e non erano nerd dagli occhiali spessi 8 centimetri, capelli lunghi e puzza di polvere, ma ragazzi normali con in testa Google e quando dicevo che non lavoravo per quell'azienda-luce mi guardavano come quando hai una caccola che fuoriesce un pochino dal naso, ognuno se n'e' reso conto ma nessuno ha il garbo di fartelo notare.
Alla fine interrompo la mia macina celebrale tra ricordi e congetture nate soltanto da impressioni e umori saltellanti e fermo uno di quei ragazzi, chiedendo informazioni per chiarirmi un po' le idee: mi dice no, nessun sfondo politico, nessuna congrega di stagisti, solo un evento sociale e magari scambio di contatti, qualcuno cerca una sopravvivenza lavorativa al dopo-stage, altri appena arrivati cercano una via per entrare, altri ancora vogliono solo far amicizia.
Ecco qui! andima, sei sempre il solito tuttopensieri, potevi fermarlo prima uno di quei ragazzi, almeno non vomitavi un post cosi' lungo e tracanavi con più gusto il prosecco stile lusso all'ultimo piano di un hotel del centro troppo fico, più apparenza che sostanza, quanta eleganza per vestire speranze e che organizzazione per seminare promesse.

7 comments:

TopGun [Ace In The Storm] ha detto...

De Crescenzo chi sa come avrebbe descritto tutta la scena.
forse proprio come hai fatto tu.

Bellissimi i due pezzi che hai postato.


Buona serata.

andima ha detto...

ciao TopGun:)
se ti son piaciuti i pezzi, puoi ascoltare questa playlist che ho creato sul mio canale youtube, solo pezzi live/acoustic degli Oasis, i migliori che ho trovato sul tubo (secondo me:)

TopGun [Ace In The Storm] ha detto...

Lo faccio adesso. grazie :)

Buon fine settimana.

Belguglielmo ha detto...

Ah ah, c'è sempre un battezzo traumatico di quel tipo! Io tempo due secondi ho cestinato la loro e-mail.
ps: vedo che hai scoperto il Cabrallego!

andima ha detto...

@Belgugliemo
ehehe si' l'ho scoperto ed apprezzato:) l'unica cosa negativa e' che hanno solo rum bianco e non ti dico l'hangover il giorno dopo..

Zax (Andrea) ha detto...

Andima : hai perso a biliardino contro un africano e uno di Manchester ???
AAARRRGGGHHHH segnati i nomi, io recupero il mio vecchio amico (compare di 1000 sfide) , vengo a trovarti e facciamo giustizia !!

:-)

Andrea

andima ha detto...

eh lo so:( ma ero un pochino brillo e la testa girava insieme alla palla invece di gestirla:)