martedì 11 agosto 2009

Ciao Davide

C'e' chi ti scrive poche righe sulla tua pagina di facebook, chi lascia un commento sull'articolo di salernonotizie che racconta la tua morte, con parole fredde, crude, del giornalismo veloce, senza dettagli, dinamiche, parlando dell'incidente di ieri notte come di qualsiasi altro fatto di cronaca, come qualsiasi altra cosa da leggere e dimenticare, come se con la pioggia forte davvero dall'asfalto andassero via le tracce del tuo scontro in una sola notte e magari di pioggia forte avrebbe davvero bisogno quel tratto di strada, di un sipario migliore del sole di oggi, indifferente rappresentate dell'eterno divenire, ma pioggia forte non basterebbe a togliermi dalla mente l'eco di tanti ricordi che ora rimbombano continui tra le pareti celebrali ed il tremolio delle labbra ammutolite, l'eco delle ultime parole scambiate in una chiamata di skype qualche giorno fa e le confessioni e gli umori non ottimali, strana contrapposizione alla tua risata abituale. Ed le parole dell'ultima canzone che hai postato sul tuo profilo, specchio sincero delle tue nuvoli recenti, suonano di addio e al contempo di inno alla vita, sembrano accompagnarti e ammonire chi resta, ti piaceva ascoltarle e le ripeto a monito, se tu le ascoltavi in cerca di sostegno e disegno di una depressione passeggera, io le urlo pensando all'ingiustizia degli eventi, all'intolleranza delle fatalità, nell'incapacità di credere a fatti reali ma inopportuni, le leggo e ti penso, ne faccio mia l'associazione e ti saluto: ciao Davide. Live forever.

Hold up... hold on... don't be scared
You'll never change what's been and gone
May your smile... Shine on... Don't be scared
Your destiny may keep you warm.

Cos all of the stars are fading away
Just try not to worry you'll see them some day
Take what you need and be on your way
And stop crying your heart out

Get up... Come on... why you scared
You'll never change what been and gone.

3 comments:

RobSalento ha detto...

Ho saputo da antonio ieri sera,mi dispiace tantissimo per davide...

sto pensando molto a sua madre e a come fara' ad andare avanti, ma sono cose queste che non lasciano vivere,solo sopravvivere.

lo so perche'ho sentito le stesse cose con i miei per mio fratello,quando era tra la vita e la morte...

il destino e'incomprensibile!

ti abbraccio compa'.

laura ha detto...

nn c credo ancora...
io ero li antonio
ero immersa nell'odore di tante rose bianche in una chiesa gremita d gente....
cn il sole di agosto che riscaldava una mattina asettica e surrele...
eppure davide per me nn era li...

nn ho parole..davvero...

l.

andima ha detto...

laura ci vuole davvero tempo per assimilare, mentalizzare certi eventi, e' passata una settimana, ma io ancora non ci credo, lo penso col suo sorriso, con le sue espressione, le sue domande continue, insomma come lui era rimasto nel mio immaginario.. e li' vivra' con me, li' non muore di sicuro.