venerdì 2 ottobre 2009

Manifestazione per la libertà di informazione in Italia

Oggi alle 12:00 in Place Schuman, di fronte al palazzo Berlaymont qui a Bruxelles, circa 300 italiani hanno manifestato per la libertà di informazione in Italia. Molti avevano le labbra imbavagliate, qualcuno sventolava bandiere di partito (presente all'appello anche una bandiera della pace), tutti nella rotatoria con la prima fila sugli scaloni a mostrare soltanto una piccola parte, qualche striscione e tanti fogli dai motti simpatici, sintetici, espliciti.


Cosi' la manifestazione di domani a Roma ha avuto un piccolo contributo dagli italiani all'estero di Bruxelles, contro i tentativi di minacciare la libertà di informazione in Italia dopo le denunce a due testate giornalistiche nazionali (La Repubblica, L'Unità), manifestare per la presenza di pluralità di informazioni (come più di una volta ha voluto sottolineare Gilioli e come ha finalmente diffuso ieri sera Santoro in apertura di Annozero) in un paese in cui il primo ministro gestisce direttamente (canali Mediaset) e indirettamente (Rai) la maggiore fonte di informazione degli italiani, la tv, in un conflitto di interessi senza precedenti.

Una manifestazione, qui a Bruxelles, che ha lasciato un po' di delusione ed amarezza per la pochezza d'organizzazione, la mancanza di un leader, un megafono, la lettura di un manifesto, delle motivazioni, del perché si era li' e si voleva essere li' oggi, magari non solo in italiano ma anche in francese ed inglese, visto che si manifestava all'estero, a ridosso della Commissione Europea, per ottenere visibilità, per sensibilizzare l'attenzione su quella che sta diventando un'anomalia nell'UE; e invece no, circa 300 persone riunite in un'innocua rotatoria, quasi in silenzio, quasi come se la sola presenza fosse bastevole all'intento, aver compiuto il proprio dovere, un po' come quando dal pc di casa si aderisce all'appello di Repubblica e ci si sente fieri di aver contribuito all'iniziativa come se magari il futuro del paese passasse anche da quel tasto invio.

Non capisco perché gli organizzatori non abbiamo pensato ad un megafono, ad un discorso, qualcosa che raccogliesse la folla evitando ai passanti di rimanere passanti, che fermasse gli italiani in preda alla pausa pranzo ad ascoltare, riunirci a pensare. Quando io, Chicco, Vinz e Marco ci siamo riuniti in quella rotatoria, abbiamo pensato subito di movimentare un po' la situazione ed allora ho iniziato ad urlare subito "SIAMO TUTTI, FARABUTTI", "SIAMO TUTTI, FARABUTTI", "SIAMO TUTTI, FARABUTTI" e subito in scia tutti gli altri in coro, due, tre, cinque, dieci volte. E poi ancora, di nuovo: tre, sette, dodici volte. E poi ancora, finché non ho perso la voce:) Ma almeno abbiam provato a richiamare un po' l'attenzione di chi in quel momento passava intorno, sicuramente distratto dalla spiacevole coincidenza di un'altra manifestazione proprio a pochi metri di distanza, cui poi alcuni si son uniti o splittati come una signora continuava a consigliare. Resta il fatto che i cortei liceali degli anni d'oro erano organizzati sicuramente meglio.
Nel frattempo in Irlanda da oggi si vota per il trattato di Lisbona: il futuro della democrazia Italiana passa anche da li'. Nel frattempo in Italia 20 persone (per ora) sono morte a Messina, ma sicuramente la manifestazione non verrà spostata, perché 20 civili contano molto meno di 6 soldati mandati in missione di Peace Enforcing, modo più raffinato e politico per chiamare la guerra.

Per oggi e' tutto, il vostro inviato da Bruxelles, andima.

14 comments:

bacco1977 ha detto...

qui in irlanda stiamo fremendo...
non so cosa sperare....o augurarmi

andima ha detto...

bacco sul trattato di lisbona ti consiglio di leggere questo articolo, molto critico.
Neanche io so cosa sperare, già l'idea che un popolo e' chiamato a votare per la seconda volta, dopo che la prima volta aveva detto no, ecco già questo mi infastidisce, e' chiaramente antidemocratico.

Per il resto, onestamente sono ancora un po' deluso dalla manifestazione di oggi, sarà meglio che smetto di leggere articoli per ora..

bacco1977 ha detto...

non so anto'.
ho posizioni diverse nella mia stessa testa.
Da un lato sarei molto contro.
Dall'altro mi chiedo dove andra' quest'isola votando no?

fortuna che non voto....

vinz_745 ha detto...

Si, lo spirito della manifestazione di oggi era quello di chi va ad un aperitivo.

Discutibile la scelta di interromperla mezz'ora prima del previsto. Come dire, chi doveva fotografare ha fotografato. Chi doveva riprendere ha ripreso. Ora ce ne possiamo andare. Tra l'altro la cosa denota mancanza assoluta di spontaneità.

Ed è vero che la manifestazione concomitante è stata una disdetta. Si è vista la netta differenza in termini di passione, intensità e trasporto. Loro hanno i morti nelle strade e questo lo si capisce. Ma l'impressione è che molti sottovalutino comunque la pericolosità della situazione.

Sul referendum irlandese aspettiamo il risultato. Effettivamente il discorso è lungo e complesso.

chicco ha detto...

come immaginavo, spacciano come unica via d'uscita dalla crisi "irlandese", l'approvazione del trattato di lisbona. L'irlanda così sarà più facilmente "invasa" dalle multinazionali...

andima ha detto...

chicco ma l'Irlanda e' già stata invasa dalle multinazionali americane, che da un anno più o meno hanno iniziato il flusso migratorio altrove, tipo Europa dell'est, India, Tunisa, etc.
Poi si vedrà cosa Obama farà riguardo alla tassazione dell'aziende americane con sedi all'estero, quello potrebbe essere abbastanza drammatico per l'economia irlandese, infatti non appena Obama annuncio' parte di questo suo programma, ricordo che il ministro dell'economia irlandese ando' subito negli states per quattro chiacchiere.

cmq come dice vinz, non resta che aspettare il risultato, di piu' non si puo' fare. E vero pero' che i giornali italiani riportano la notizia in secondo piano, quando invece e' un passo abbastanza cruciale per l'UE. Cmq leggo che neanche la Polonia ha ancora ultimato la firma, aspettando probabilmente l'esito del referendum irlandese.

andima ha detto...

per ritornare in tema post, consiglio di vededere questo documentario, dura una mezz'oretta ma e' un bel sunto degli ultimi tre mesi e di come si e' arrivati alla manifestazione di oggi.

MarioGC ha detto...

Ciao andima.be, grazie del reportage e della presenza! Sono uno degli "organizzatori", in particolare che ha portato, oltre alla bandiera di partito, quella della pace (per ricordare anche l'opposizione alla guerra e alle logiche militaristico-patriottarde, che hanno fatto spostare la manifestazione stessa...).

È vero, si poteva fare di più e di meglio per l'organizzazione. Ma scontiamo il fatto che quelli organizzati, a Bruxelles, non siamo molti né abbiamo grandi mezzi, anzi, ci mettiamo solo il tempo e i soldi che possiamo recuperare dai lavori che più o meno abbiamo; e cerchiamo di compensare con tanta passione, entusiasmo, rabbia e schifo per quello che succede in Italia, e già da troppo tempo ormai. Saremmo felici di contare anche su qualche mano in più di persone altrettanto entusiaste e incazzate, anche non necessariamente "iscritti a un partito", perché evidentemente è molto più importante fare del lavoro che avere una tessera e poi sparire dalla circolazione, che ci sono anche di quelli :-)

E abbiamo coinciso con la manifestazione dei Guineani che protestavano per una dittatura feroce che ha ucciso oltre cento persone in uno stadio l'altro giorno, nel quasi completo silenzio dei "mezzi d'informazione del mondo libero occidentale". Anche questo è un problema di censura o, peggio, di autocensura, che dovrebbe far pensare anche certi signori giornalisti, anche quelli di "Repubblica" oggi così galletti (quando gli pare, chiaro).

Però ecco, insomma, è stata una bella e importante manifestazione, e che sia magari un primo passo per fare delle cose più unitarie e coinvolgenti, tra gente di partito e associazioni e non, tutti sullo stesso piano, e ognuno con la libertà di manifestare e difendere le proprie idee (e i propri sogni) con... bandiere, striscioni, cartelloni, volantini, grida... tutto!!!, senza pregiudiziali alcune in nessun senso.

Mi permetto di segnalare una pagina web dove abbiamo raccolto materiali e foto della manifestazione di ieri a Bruxelles: http://www.rifondazione.be/libertainformazione.html
e... non perdiamoci di vista, no?, come disse colui, e speriamo con più fortuna!

Un caro saluto e a presto

Mario

andima ha detto...

Salve,
grazie per i contributi aggiunti con il commento, ho visitato il link e ho visto le foto.
Lo so, non mi aspettavo una manifestazione con enorme partecipazione, ma come ho scritto, almeno qualcuno che leggesse le motivazioni e desse un po' di organizzazione alla gente, visto che molti arrivavano e dopo 5 minuti già lasciavano la rotatoria e probabilmente le persone non italiane intorno neanche capitavano cosa stesse accadendo, perché si stesse manifestando, e questo e' un punto importante: se si manifesta, se si va in strada, e' anche per sensibilizzare chi non sa.

Ad ogni modo, per quel che posso fare, potete contare su di me per il futuro se ci sarà bisogno di maggiore collaborazione:)

bacco1977 ha detto...

intanto qui il trattato e' passato...

andima ha detto...

@bacco
eh.. non so che dire.. sono molto contrastato.. onestamente speravo in un No.. ora la patata bollente passa a Polonia e Rep. Ceca che ancora devono mettere l'ultimo scippo

pedro ha detto...

visto che i cavesi "hanno paura" di pubblicare le mie repliche, faccio notare qui alcune inesattezze dette sul blog degli "eroi":

cito da euronews
"A mediare a favore del documento, il premier uscente Mirek Topolanek. Che prima del voto ha ricordato ai senatori le sue perplessità sul Trattato, ma ha sottolineato che un voto negativo avrebbe messo la repubblica ceca fuori dall’Europa."

-la rep ceca ha votato a favore(da subito, non facendo i voltagabbana come gli irish...che grazie ai soldi ue si sono arricchiti e votato NO poi ritrovatisi con l'acqua alla gola sono tornati a piagnucolare e tirare la sottoveste di mamma ue...), ma il presidente della republica (che non è quello che gli eroi hanno gustato in costume adamitico a villa certosa),
cito dal corriere:
"Rimarrà poi da completare la ratifica del trattato soltanto nella Repubblica Ceca, dove la firma resta appesa a un ricorso in giustizia e alla buona volontà del presidente euroscettico Vaclav Klaus."

riguardo la manifestazione sulla libertà, vedere una bandiera di un partito mi fa sorgere molti dubbi.
libertà reclamata da un partito di ispirazione comunista?
mah...!
sarebbe stato meglio se l'opposizione in italia avesse fatto il suo dovere, ad esmpio in merito dello scudo fiscale, votato GRAZIE all'assenza dei parlamentari di quella che dovrebbe essere opposizione.

andima ha detto...

@pedro
ho letto qualche stralcio delle ultime conversazioni accese sul blog dei cavesi a dublino ed anche per questo ho evitato per un po' di commentare, perche' alla fine tante cose guastano l'umore anche ai lettori. mi dispiace che ne son uscite certe divergenze, cmq io non mi sento di essere un giudice al di sopra delle parti:) ho capito, hai scritto qui perche' i commenti sono liberi (e sempre lo saranno) e non te lo cancello, figurati. Ma se dovete iniziare un'altra guerra, per piacere non qui!!

sulla manifestazione, si' anche a me non son piaciute le bandiere, il problema e' che al momento la minaccia veniva dalla destra ed allora la sinistra si e' schierata ovviamente (non come gli assenteismi degli ultimi giorni, ma quelli ci son stati perche' facevano comodo, non ti preoccupare, lo scudo fiscale fara' comodo anche a qualcuno di sinistra, non credo a D'Alema che ha affermato "non ci son andato perche' non mi avevano spiegato bene l'importanza della cosa"), ma qui il problema e' davvero neutro, voglio dire, la pluralita' di informazione dovrebbe esistere a prescindere dalle parti.

Oggi hanno bocciato il Lodo Alfano, ora ci son tanti punti interrogativi e siam tutti spettatori nella nuova partita a scacchi, quel che ne uscira' sara' un campo da gioco (l'Italia) violentato e malmenato, come se finora non ne avesse avuto abbastanza..

pedro ha detto...

@andima:
non credo questo sia il primo mio commento sul tuo blog.
visto che la polemica era nata in "altri lidi" proprio sul trattato di lisbona e sulla posizione della rep ceca (cui NON mi sento di rappresentare o difendere...), ho risposto e fatto riferimento alle precedenti discussioni a cui non ho potuto replicare, per voluta CENSURA (quindi anche attinente al tema "libertà d'espressione").

tutto qui.

ritornando in tema, non credo che in italia ci sia uno schieramento politico che possa coerentemente ergersi a difensore della libertà di espressione.
da una parte e dall'altra, sono tutti faziosi.

sarebbe bello avere un opposizione seria e matura che possa rappresentare chi non ha votato il governo in carica, ma questa, in italia rimane un illusione.

se usassero la testa, avrebbero il consenso anche di chi non gli appartiene politicamente.
con questo governo sarebbe un gioco da ragazzi...