domenica 14 marzo 2010

Parlare italiano, con le mani

La mia ragazza sta imparando l'italiano, studiando su alcuni libri, tra i quali il famoso metodo Assimil. Nel libro ci son tante vignette che ironizzano su usi e costumi di ogni popolo, ed in una di queste si mostra come parlare italiano con le mani: per chiedere se su un treno ci sia un vagone ristorante, il tizio qui sotto muove la mano con il classico gesto che ovviamente solo un cafone userebbe in una situazione del genere. Ce lo dicono tutti, noi parliamo con le mani. Mi son fatto una risata quando lei ha imitato il tutto, poi pero' ho dovuto spiegarle che va bene scherzare e provare ad immedesimarsi in un popolo, ma quella mano cosi' e' meglio non usarla in tutte le situazioni, soprattutto le più formali, anzi... e' meglio non impararla, almeno per il momento.

6 comments:

Alekos ha detto...

Sfondi una porta aperta con me, anche io odio sentire gli stranieri parlare italiano muovendo le mani. Dico che e' solo uno stereotipo.

Poi pero' faccio il tipico gesto del "ma che cacchio dici?" e mi tiro la zappa sui piedi...

andima ha detto...

:)
eheheh ti capisco perfettamente Ale!
E' sicuramente uno stereotipo quando lo si forza in ogni situazione, noi parliamo con le mani, questo non si discute, ma in situazioni formali (come ad esempio ad un colloquio di lavoro) o con sconosciuti (come nell'esempio del treno) io non userei mai la mano puntata ad altezza viso che si muove avanti e indietro, quella mi sembra un po' cafona, sinceramente!

Mi son fatto una risata quando ho visto quel libro ma poi ho dovuto spiegare alla mia ragazza di non fare cosi', una cosa e' cercare di parlare italiano, un'altra e' cercare di essere italiano secondo stereotipi sempre estremizzati (e preferisco rimanga spagnola, credimi!) :)

chechimadrid ha detto...

è vero, i luoghi comuni sono terribili ma io mi sono accorta che se per giorni non parlo italiano, perchè non incontro connazionali (il telefono non vale!!!), quando poi incontro qualche italiano e posso finalmente esprimermi nella mia lingua materna muovo le mani come una matta!mi viene naturale!

andima ha detto...

@chechi
e' il contatto sociale italiani-italiani che fa esplodere il linguaggio naturale delle mani :)

bacco1977 ha detto...

Esistono motivazioni storiche dietro al fatto che in italia si utilizzino le mani per comunicare.
E piu' si scende verso SUD piu' il fenomeno e' visibile, fino a diventare, addirittura, componente fondamentale delle lingue locali. Senza muovere le mani, in alcune lingue locali, le frasi non avrebbero lo stesso senso.
Secoli di conquiste e poi di invasioni comportano a dover modificare dei comportamenti per adattarsi al cambiamento. Aiutarsi con le mani per comunicare era la sola ancora di salvezza, in molti casi.

In accademia navale, una delle prime cose che ci insegnavano, era di tenere ferme le mani quando si parlava.
Per cui non e' un luogo comune.

Gli italiani parlano anche aiutandosi con le mani. E' un fatto storico e culturale . E non c'e' niente di cui vergognarsi. Il libro mostra una cosa vera.

Questo me lo hanno insegnato, piu' o meno, in seconda media.

Come sempre, il neo illuminismo porta a stravolgere circa 2000 anni di storia. Complimenti.

andima ha detto...

bacco mi sorprende vederti commentare qui e al di la' del fatto che i tuoi commenti non sono per nulla graditi su questo blog e su nessun altro blog di cui io sono autore, dopo le varie offese che mi hai rivolto recentemente, non cancello il commento e ti rispondo:

1. il post era ironico, niente di intellettualmente pesante, ma e' oramai dato di fatto che metafore, provocazioni e ora addirittura ironie vengano prese come nuove filosofie o illuminismi da chi si improvvisa giudice illuminato per sparare anche senza senso e giungere alle conclusioni che si era posto fin dal principio, bah, gran bel gioco, spero almeno ti porti sollievo, perché per me rasenta il ridicolo.

2. anche volendo prendere il post come cosa seria, non c'e' nessuna critica o smentita al fatto che parliamo con le mani, anzi. Pero' esprimo la mia opinione: solo un cafone userebbe le mani per fare la domanda della vignetta. Se tu usi le mani in casi cosi' formali o durante un colloquio, beh per me sei un cafone. Tutto qui. Poi in famiglia, con gli amici o in chissa' quante altre situazioni sara' anche normale, ma le mani in quel modo io almeno non le userei e siccome sto parlando di una situazione tra me e la mia ragazza, le ho detto quello che penso. Sai, esistono diversi pensieri, diverse opinioni, ognuno la pensa in un modo diverso in questo mondo. Per fortuna.

3. A me hanno insegnato l'educazione molto prima della seconda media e mi hanno insegnato a non puntare le mani in faccia ad un interlocutore durante una conversazione formale. Che sia un fatto storico e culturale, si sapeva, il post non smentiva ne' parlava di questo. Se volevi sfoggiare le tue conoscenze, potevi almeno trovare qualche riferimento piu' esplicito. Se volevi sfoggiare la tua formazione scolastica, potevi almeno usare altre occasioni meno forzate.

4. Qui non si stravolge per nulla 2000 anni di storia, se vuoi farmi i complimenti te li rifiuto, da te non accetto piu' nulla, dopo le offese ho chiuso ogni porta. Sei tu che stravolgi le parole altrui per iniziare le tue invettive e creare filosofie e teorie su montagne di aria.

Ah, concludo con le parole che tu mi rivolgesti "E per cortesia se hai altro da dire usa altri canali, Altrimenti taci."
Ecco io non ho usato altri canali, ti ho ignorato, non mi sono metto a fare come i bambini che si rincorrono o altro. Ho taciuto.