martedì 13 aprile 2010

Quell'euforia da foglio bianco

Una valanga di ricordi e pensieri si intrecciano veloci leggendo una lettera di oggi su Italians, il tema è quello degli espatriati, di avventure all'estero proprio come quella descritta tra queste pagine virtuali. L'euforia da foglio bianco sintetizza tutto: il nuovo, la scoperta di una nuova città, nuova lingua, nuova cultura, abitudini, amicizie, legami e automatismi, compromessi rivoluzionati da ricalcolare nella propria equazione di felicita'. cosi' man mano quel foglio si riempie di esperienze, errori, ricordi, fotografie, regole grammaticali di una lingua da imparare o soltanto da migliorare e quant'altro popoli giorni e pensieri lungo la propria permanenza all'estero. Cosa succede quando poi quel foglio bianco non è più bianco ma anzi è pieno fin oltre le righe? Magari con correzioni, revisioni, parole che si accavallano ad altre, scritture veloci da decifrare come le ricette di un medico e qualche scarabocchio accennato ai bordi o su una parola da cancellare, brutte cose da dimenticare?

Le strade sono fondamentalmente tre: c'è chi torna a casa, in Italia, perché in fondo lo ha sempre voluto, perché a casa non si sta poi tanto male, perché si vuol tornare a parlare la propria lingua e scottarsi sotto il proprio sole mangiando cose che assumono un sapore diverso pur reperibili oramai quasi ovunque nel mondo avvolto dalla globalizzazione. C'è chi, come dice la lettera, di quell'euforia davvero non può farne a meno e allora meglio ricominciare da un altro foglio bianco, quello già riempito non verrà mai dimenticato ma meglio lasciarlo alle spalle o in qualche cassetto celebrale e ricominciare da zero, nuovo paese, nuova lingua, nuova avventura. Ho conosciuto un ragazzo francese che dopo due anni in Australia e due a Dublino è poi partito per San Francisco, altri miei amici dopo 3 anni a Dublino partono a breve per l'Australia, una ragazza irlandese dopo anni tra UK ed Olanda, ora vive qui a Bruxelles, dove son finito anch'io dopo un anno e mezzo in Irlanda. Probabilmente perché fatto il primo salto, gli altri sembrano più facili e conoscere e viaggiare diventa quasi un bisogno interiore. Ma c'è anche chi rimane, chi non vede il foglio già pieno e chi soprattutto non vede un solo foglio, riempito il primo ne vede altri da collezionare, perché un paese straniero non finisce mai di stupire e spesso si lascia leggere soltanto con tempo e conoscenze e se pur senza quella stessa ondata di euforia iniziale, si preferisce restare dove i compromessi incontrati son quelli giusti e c'è ancora voglia, c'è ancora tanto da scrivere.

Quell'euforia da foglio bianco in realtà non dovrebbe mai mancare, anche se non si son mai preparate le valigie, anche senza un aereo, un finestrino e l'Italia che si fa più piccola e lontana; quell'euforia da foglio bianco magari si enfatizza all'estero perché tutto o almeno tanto è davvero nuovo, ma non dovrebbe mancare mai nei nostri giorni, anche quelli considerati erroneamente più banali e comuni, non dovrebbe mancare nelle piccole cose, alla scoperta di relazioni sociali ed eco interiori, che siano di dialetti italici, di inglesi dagli accenti distorti o di cento altre lingue sotto il cielo che ci ha visto nascere o tra le mille altre pennellate di sfumature celesti, quell'euforia da foglio bianco è semplicemente il nostro sorriso.

8 comments:

Zax (Andrea) ha detto...

è vero, non dovrebbe mai mancare il desiderio di riempirlo quel foglio, e si dovrebbe sempre avere idee / spunti / emozioni in tale quantità da riempire sempre il foglio successivo quando abbiamo finito il precedente.

Andrea
PS: "euforia da foglio bianco", che bella metafora (è una metafora?)

andima ha detto...

d'accordissimo con te Zax

p.s. si' e' una metafora ma non e' mia, e' dell'autrice della lettera su Italians, e' piaciuta tanto anche a me che alla fine ho vomitato un po' di pensieri sul blog:)

Alekos ha detto...

Andima sei splendido, ancora una volta mi hai preceduto con sensazioni che sto vivendo.

Dopo quasi un anno all'estero (il primo), anche il mio foglio sta diventando troppo scarabocchiato. Amicizie, stati d'animo, esperienze: avrei voluto scrivere diversamente tante cose.

Di tornare a casa non se ne parla, non so se ripartire da un altro foglio bianco o se semplicemente voltare pagina.

Posso usare la metafora sul mio blog? ;-)

andima ha detto...

@Alekos
se mi dai un'altra volta dello splendido prendo un volo e vengo ad Edimburgo ad offrirti una pinta :D

Che il tuo foglio stia diventando troppo scarabocchiato e' buon segno: significa che son successe tante cose, tanti pensieri, tutto meritevole d'esser scritto su quel foglio! Senza andare troppo lontano con le metafore, posso soltanto consigliarti di ricalcolare la tua equazione di felicita' con i compromessi che hai raggiunto ora. Come diceva il direttore, fin a prima di un anno si e' ancora turisti all'estero, dopo si iniziano a capire tante altre cose ed aveva ragione. Pero' quell'euforia gioca un ruolo fondamentale in una delle tre scelte (rimanere, tornare, ripartire) e nessuna delle tre e' giusta o sbagliata rispetto alle altre, secondo me, proprio perché i compromessi sono personali cosi' come le scelte che ne derivano.

Io dopo un anno e mezzo a Dublino, ci saresti rimasto davvero volentieri almeno un altro anno, anche due, ma le cose sono andate diversamente e va bene cosi', nessun dramma. Vabbe' mi son dilungato troppo, come al solito!

Ue, la metafora la puoi usare:) come ho detto a Zax, non e' mica mia! E' dell'autrice della lettera, magari fai come me: scrivile una email, io ho gia' avuto uno scambio interessante di pensieri.

Alekos ha detto...

Sei splendido!

andima ha detto...

:D

Shame on me che sono stato a Glasgow ma non a Edimburgo, a breve organizzo un fine settimana e ti faccio sapere!;)

sushi ha detto...

piu che pieno direi che mi piace pensare di lasciare il primo foglio a meta'....in modo da poterlo riprendere piu' avanti magari, pero' ammetto che la voglia di iniziarne un'altro e' davvero tanta! anche perche' il mondo offre un mare di opportunita' e, potendo, perche' non provare a sfruttarle?? :)
Ed oramai non credo neppure sia una "ricerca d'equilibrio" anche perche' sai che alla fine qui non si sta male...forse e' davvero piu' una ricerca "d'adrenalina"

Cmq giusto per informarti...il ragazzo Francese se ne torna in Francia....pero' tornano in tre!!! :D

andima ha detto...

mannaggia la miseria ivan che notizia eheheh!!! :D
Non so se viene dalla amica irlandese gossippara o dal fatto che io non bazzico troppo feisbuk!!
Adesso mi loggo subito e controllo;)