martedì 27 luglio 2010

Da Sidney a Bruxelles, senza volare

Lavorava a Dublino da 3 anni e più, nel settore finanziario in Google, lavoro cool, ben pagato e divertente, che gli offriva l'opportunità di viaggiare anche per il mondo, con abbastanza frequenza; François, ragazzo belga originario di un paesino a un'oretta da Bruxelles, flatmate della mia ragazza in Irlanda, era sempre un tipo simpatico ai party ed aveva un sogno, quello di partire e iniziare un'avventura nuova, una sfida personale e appassionante. Così l'ottobre scorso François lascia tutto, lascia Google, lascia Dublino, compra un biglietto di sola andata per Sidney e decide di tornare a Bruxelles ma senza prendere nessun volo: utilizzerà navi, treni, auto, bici, piedi, ma nessun volo, attraverso un percorso che toccherà 22 paesi, dall'Oceania all'Asia, fino all'Europa ed il ritorno a casa.
E' arrivato qualche settimana fa, dopo 273 giorni di viaggio in solitaria, lui e la sua reflex, riuscendo ad arrivare in Asia dall'Australia grazie ad una nave cargo, attraversando Singapore, Indonesia, Malaysia e Thailandia, scoprendo i contrasti della Cambogia, meditando nel Laos, cantando Hotel California in Vietnam, impressionandosi per la socievolezza delle persone in Tibet per poi perdersi nell'immensa e scontrosa Cina e sorridere di nuovo in Kyrgyzstan, raccontarci disastri ambientali umani come quello del Mare Aral, rivedere finalmente di nuovo guide turistiche in Uzbekistan per poi lasciare l'Asia centrale ed osservare come lo sfarzo di Baku, in Azerbaijan, sembri quasi innaturale ed in contrasto con l'intorno, conseguenza del mercato del petrolio e delle ricchezze ben manifeste. Fino ad arrivare in treno, non dopo essersi innamorato della Georgia, in un tragitto abbastanza differente da quello progettato in principio ma sicuramente non meno entusiasmante e costruttivo.
Durante il suo diario di viaggio, François racconta perché mai abbia scelto di intraprendere un'avventura del genere e parla di stimoli quotidiani che andavano affievolendosi, di aver percepito che quelle 8 ore giornaliere davanti ad un monitor avevano bisogno di una scossa che lo facesse sentire vivo e che gli donasse un'esperienza di vita per scoprire il mondo e riscoprire se stesso. Il lavoro, la città, gli amici ed altre relazioni, tutto poteva aspettare, era il momento di partire per un qualcosa che lo avrebbe cambiato inevitabilmente.
Se avete qualche minuto da perdere, consiglio davvero di dare un'occhiata alle foto di François scattate durante il suo lungo viaggio, alcune sono davvero spettacolari e magari perché no, attraverso qualche immagine potremmo condividere se pur in minima parte alcune delle visioni mozzafiato del percorrere tre continenti senza volare.

16 comments:

pedro ha detto...

questi sono gli EROI moderni.
chi lascia tutte le comodità e le 'certezze' imposte dal sistema (lavoro, casa, famiglia, tecnologie avanzate...), per cercare dentro se stessi, chi si è veramente.

chi siamo?
automi che timbrano il cartellino e che credono di essere liberi solo perchè il we ci si sbronza o esseri viventi, con paure, gioie, curiosità, coraggio?

senza pensare che sia necessario attraversare tre continenti per trovare la propria personalità, come l'anima suggerisce e non gli standard di vita comuni, faccio i miei complimenti a chi si mette in gioco.

questo ragazzo avrà qualcosa da raccontare e puo' dire di aver fatto qualcosa, decisa da lui, giorno dopo giorno.

chechimadrid ha detto...

"un figo" come direbbe il saggio! comunque sul suo coraggio non ci piove, soprattutto considerando che ha vissuto a dublino: che postaccio!!! (p.s. saluto tutti gli italiani che vivono a dublino: coraggio, ci sono passata anch'io!!!)

TopGun ha detto...

Non c'è che dire, ha avuto molto coraggio.

@Chechi come mai non ti piace Dublino?

andima ha detto...

@pedro
troppe definizioni di eroi ultimamente eh :)

@chechi
anche io ho vissuto a Dublino, un anno e mezzo, ma non ci vuole mica coraggio, o almeno ne più ne meno di quello che occorre per vivere in qualsiasi altra capitale europea, perché come al solito, ogni posto ha i suoi pregi ed i suoi difetti.
Non sapevo avessi vissuto a Dublino prima di trasferirti a Madrid. Se per te e' un postaccio, magari (ipotizzo) avrai avuto brutte esperienze, ma avresti potuto averle anche altrove, o forse no, rimane la tua esperienza personale, quello sicuramente; dispiace soltanto che sei andata via con questa opinione. Io per esempio son andato via con alcuni rimorsi ma anche con un casino di bei ricordi e forti amicizie, qualcosa era sul mio blog di Dublino, ma da circa un mese e' offline, per questioni di privacy, troppi fatti personali e troppe foto mie e di persone a me care, anche se la cache di Google poi conserva tutto, per un po', e non e' detto che non lo metta di nuovo online togliendo tutto quel materiale della sfera privata, lasciando invece il resto a chi ci capita per caso per una lettura veloce, a chi scuote la testa e chiude il tab del browser o a chi si diletta a decontestualizzare o mal interpretare a piacimento frasi nella giostra degli illuminati, per strani organismi di saggezza o palesi incoerenze senza specchio.
Ad ogni modo, se per te Dublino e' un postaccio, e' la tua opinione, io non la condivido, ma rimane comunque la tua opinione e a riguardo ti riporto un pezzo della dichiarazione universale dei diritti umani, firmata da tutti gli stati membri dell'ONU:
"Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere."

kalojannis ha detto...

Beh, mi ricorda "Un indovino mi disse" di terzani... comunque davvero coraggioso.

TopGun ha detto...

è vero Kalojannis, Terzani un interno anno ha viaggiato così!

oh comunque più ripenso alla storia di questo ragazzo, e più lo ammiro.

vi segnalo questo blog:
http://www.attornoalmondo.com/

due ragazzi che hanno preso, e sono partiti mollando tutto.
pare sia un fenomeno in crescita...

TopGun ha detto...

http://www.corriere.it/italians/10_luglio_28/Il-tempo-breve_dc59fa40-99aa-11df-882f-00144f02aabe.shtml

Mezzos@ngue ha detto...

Bellissimo post e bellissima storia, complimenti. Conosco un ragazzo italiano di Verona che nel 2006 fece qualcosa di simile, partendo dall'Irlanda, attraversando Africa, le Americhe, Asia, Oceania, tutti con la sua Focus, imbarcandola sulle navi. Una delle persone migliori che abbia mai conosciuto in vita mia.

andima ha detto...

@kalojannis
si', davvero coraggio, e come ha detto pedro voglia di mettersi in gioco e scommettere sulle proprie capacita', anche se per gli altri si sta per tentare una pazzia

@Top
carino il blog attornoalmondo.com!

@Mezzosangue
grazie per la visita. Beh quel ragazzo di Verona e' sicuramente da ammirare! Che fanno di queste avventure ce ne sono in tanti e quando si leggono certe storie vien davvero voglia di seguirne le orme. Poi ci fermiamo a pensare, forse anche troppo, e lasciamo tutto ad un futuro enorme contenitore di cose da fare :) pero' almeno le foto, quelle si', di chi ha gia' tentato qualcosa di simile, le possiamo vedere ed ammirare, magari immaginarci anche noi li' per un instante.

ilmisci ha detto...

Bellisimo! L'avventura di cui parli in questo post intendo.
E poi, come ha già detto qualcuno nei commenti precedenti, mi ricorda tantissimo Terzani.

Deve essere un'esperienza molto interessante, qualcosa che ti cambia la vita.

Vincenzo ha detto...

incredibile , che storia... ma adesso è cambiato internamente? enzo

andima ha detto...

@enzo
grazie per la visita:)
beh credo sia cambiato interiormente, ma questo probabilmente lo potra' dire soltanto il tempo con certezza, non so. Cmq ho pensato ad una intervista con alcune domande da fargli, poi magari la pubblico, ma come al solito mi ci vuole tempo!!

Vincenzo ha detto...

io cmq non credo sia cambiato, la gente non cambia. si smussano solo gli angoli....enzo

andima ha detto...

forse. Tu, per esempio, da quando sei all'estero hai smussato solo gli angoli o sei cambiato molto sotto alcuni punti di vista?

Vincenzo ha detto...

ciao andima, nessuno cambia. e' impossibile.. sono sicuramente passato a uno stato di non bambacione...enzo

andima ha detto...

@enzo
impossibile non lo so, ma sono opinioni alla fine:) Io se mi paragono con 3 anni fa (e ci manca poco a 3 anni all'estero) mi vedo molto cambiato, migliorato non so, quello solo con il tempo lo potrò sapere, ma sicuramente cambiato.
Nel caso specifico del post, beh il tizio ha passato quasi un anno da solo a viaggiare in posti nuovi sicuramente con molti punti interrogativi e senza un piano ben preciso o ad ogni modo dovendosi adattarsi continuamente, beh non me la sento di dire che sara' cambiato totalmente, ma probabilmente ha avuto molto tempo per pensare, per conoscersi e magari migliorarsi.