martedì 2 novembre 2010

Io mi annullo, lui ci annulla, noi ci annulliamo

Meglio appassionati di belle ragazze che gay. Eccola, l'ultima perla del nostro premier, all'inizio pensavo fosse una delle sue solite battute per distogliere l'attenzione dei media, che puntualmente ci cascano sempre, poi però mi è servita come spunto di riflessione per capire qualcos'altro. Penso a Capezzone o al direttore di Chi o quanti altri funzionari e servi del cavaliere che sono omosessuali e a queste battute non battono ciglio, ma anzi continuano nella fedeltà sfacciata, ad ogni costo; il capo in azienda li offende pubblicamente o offende pubblicamente la categoria a cui appartengono o la classe sociale o la tendenza sessuale, ma si continua ad essere zerbini; il capo in azienda offende i loro colleghi ma loro continuano ad essere zerbini; il capo dell'azienda offende pubblicamente chi dovrebbero rappresentare o chi dovrebbero difendere (si pensi per un attimo alla Carfagna, al suo ruolo ufficiale), ma si continua a fare gli zerbini, magari in una smorfia, una dichiarazione di poche parole, era solo una battuta, chi non capisce è di sinistra e se mio figlio stasera a casa mi chiederà cosa voleva dire il capo della mia azienda, gli dirò di non farci caso, che non sono d'accordo, che non è giusto, anche se poi in contemporanea la tv trasmetterà un'intervista in cui gli dichiaro solidarietà ed amore eterno.
Ecco, allora il problema non è il capo dell'azienda, perché a 73 anni cambierà poco e deve salvarsi dalla legge, non può dimettersi, non ha via d'uscita se non quella di giocare alle battute e cercare di andare avanti, sperando che anche questa volta gli italiani dimentichino in fretta; il problema sono gli altri, gli zerbini, gli alleati ed i compagni di partito, che non hanno rispetto verso se stessi e verso gli altri, per una poltrona redditizia ed una fetta piccolissima di potere, perché sanno che senza il capo non sono nulla e pur di non annullarsi preferiscono annullare il proprio orgoglio e la propria autostima. Ecco, è più triste l'immagine di un capo che ha bisogno di simili uomini per andare avanti o quella che li riunisce tutti, quegli uomini, sorridenti e consenzienti nonostante tutto?

6 comments:

Anonimo ha detto...

nessuno si ribella. il problema di quando scomparirà berlu è che rimarrà la sua cricca e soprattutto almeno mezza italia che è come lui.

andima ha detto...

@Anonimo
d'accordissimo con te, infatti questo modo di fare politica rimarrà probabilmente, come abitudini e come insegnamento di vittoria, dovrebbero andare tutti a casa, lui e la cricca, eppure ci sarebbe bisogno di anni prima che si possa ristabilire un certo senso civico e morale, perché siamo davvero tremendamente indietro se a 35 anni dalla scomparsa di Pasolini essere omosessuale in Italia è ancora un tabù o argomento di barzellette.
io aderirei a questo appello ma con la condizione che dopo averlo sfiduciato, beh.. tutti a casa!

orma ha detto...

...e pensa che tra gli zerbini ci sono anche alti vertici della chiesa cattolica che gli fanno passare anche le bestemmie "perchè bisogna considerare il contesto in cui vengono dette..." e che ora gli faranno passare anche queste ultime "scoperte"...

andima ha detto...

@orma
Parole "sante";)
La chiesa e' una mafia che collabora con un'altra mafia, in un gioco elaborato in cui ogni parte cerca di curare i propri interessi. Generalizzo, lo so, ma cerco anche di rendere bene l'idea che alla fine, per me, non si discosta molto dalla realtà.

Angelo Cavalli ha detto...

Politica corrotta, Chiesa corrotta, Massoneria corrotta, Mafia corrotta, non ci facciamo mancare proprio nulla, povera Italia ... i nostri figli e i figli dei nostri figli riusciranno mai a perdonarci e a scrollarsi di dosso tutto questo?

Anonimo ha detto...

150 anni fa qualcuno disse: "L'Italia è fatta, ora occore fare gl'Italiani!": Ecco, forse la pagina del faldone che conteneva quest'ultima istruzione è andata perduta, e non abbiamo cittadini ma perpetui servi.
Max (Torino)