mercoledì 23 marzo 2011

Anche questo è Europa, credo

In un pub australiano a Madrid durante l'ultimo fine settimana, mentre l'amica della tua ragazza viene approcciata da un tipo alto e splendente, l'amico, l'altro, che splendente sembra meno, ti si avvicina per sapere se ci son possibilità di quagliare e ci prova prima in spagnolo, ma balbetta appena, poi passa velocemente all'inglese e poi addirittura all'italiano: è un belga, di Leuven, e si meraviglia di incontrare un italiano a Madrid ma che viene da Bruxelles; ti chiede subito che lingua avrai mai scelto di studiare, il francese, ovvio, ci rimane male, ti chiede qualche parola d'olandese, gli dici due delle tre che conosci e già gli si illuminano gli occhi, due parole sono meglio di un silenzio, in certi casi. E lui ti parla in italiano, ha vissuto anni a Varese e quando parla lo fa benissimo, con un accento del nord Italia inconfondibile, poi ti dice d'essere da un anno a Napoli, d'esserne innamorato, del cuore della gente. Napoli è così, c'è chi la odia e chi la ama e c'è chi la odia e la ama a giorni alterni, a ore alterne, perché ci son motivi per entrambi i sentimenti, tanti, e a riassumere il tutto c'è solo una parola: Napoli.
E insomma in un pub australiano a Madrid, un campano venuto da Bruxelles parla con un belga venuto da Napoli e quando il tizio gli si avvicina dopo un po' per salutarlo, gli dice con un forte accento varese "il mio amico ci rinuncia, noi andiamo, m'aggia rutt 'o cazz qua". E tu ad ascoltarlo vorresti quasi morire. L'Europa è anche questo, credo.

10 comments:

pedro ha detto...

bellissimo!

dico una banalità, ma se la gente andasse piu' in vacanza ci sarebbero meno guerre, odio, intolleranza...

chechi ha detto...

si, il mio ufficio sembra la torre di babele! tutto bellissimo, per carità, soprattutto quando ci sono discussioni: ognuno bestemmia nellla sua lingua, ed essendoci un solo rappresentante per ogni nazioni nessuno sa bene quello che succede...per fortuna!

andima ha detto...

@pedro
non credo sia una banalità, sono d'accordo con te!

@chechi
però tu nell'ufficio ce l'hai un belga a Madrid venuto da Napoli che parla dialetto del sud con l'accento del nord? :D sono esemplari rari, credo

Marco - Osio ha detto...

Forte! :-)

Un po' meno quando ti capita un tedesco che è convinto di saper parlare bene l'italiano e di capirlo, ma che in realtà non lo capisce per niente!
Mi è successo anni fa e il bello è che il tipo in questione si offendeva se rispondevo in inglese al suo "italiano"... risultato: una settimana di uscite in bici insieme e ho capito circa 1/10 di quanto mi ha detto! :-)
Un saluto.

Marco

TopGun ha detto...

"perché ci son motivi per entrambi i sentimenti, tanti, e a riassumere il tutto c'è solo una parola: Napoli."

su questa mi sono squagliato. è un aneddoto succoso :D immagino ti abbia regalato un sorriso a trentaude denti.

andima ha detto...

@Marco
io invece quando mi ha risposto in dialetto napoletano non ho saputo rispondergli in nessuna lingua :D mi ha semplicemente pietrificato con un sorriso da imbecille per alcuni minuti, che non sapevo nemmeno come spiegarlo alla mia ragazza, perché certe cose non si apprezzano se si è stranieri o almeno non come le apprezzeremmo noi!

@Top
volevo morire, davvero, è stato uno di quei momenti in cui speri, se davvero ci sia qualcosa dopo la morte, se davvero ci sia un Lui supremo, beh speri tanto stia filmando tutto, perché certe scene poi le vorresti rivedere più e più volte!

Anonimo ha detto...

"io vorrei tanto vedere una persona che vive a Bruxelles, è di origine Agropolesi, fidanzato con una...spagnola??..che ha deciso di girare il mondo alla ricerca di se stesso ma che ha lasciato un pezzo del suo cuore a Napoli..in più parla: l'inglese, il francese, l'italiano, spagnolo e dialetto napoletano! its possible??"
Checco Gallo :D

andima ha detto...

@checcho
ahaha yes it is!! e sarebbe quasi ora che lo venissi a visitare a Bruxelles!! :D

Anonimo ha detto...

E cosa pensa della prima e della seconda guerra mondiale che sono state delle guerre civili eurpee? :-)

andima ha detto...

@Anonimo
più che guerre civili europee le considererei degli assestamenti e dei tragici eventi che almeno hanno dato nascita a consapevolezze mondiali sui diritti dei popoli, diritti umani e volontà di agire insieme per migliorare insieme. Purtroppo la teoria, come sempre, è molto bella, mentre la pratica molto meno.