martedì 8 marzo 2011

Che poi loro, le donne

Quando si finisce su quell'argomento lì, quello meglio lui o meglio lei, c'è sempre lui che caccia la solita storia, quella dei grandi della storia, che storia, che son tutti uomini, loro, e ne esce subito un teorema, la dimostrazione della superiorità dei lui, perché dopo qualche nome di scienziato, scrittore, musicista e campione di gara di rutti, la cosa è palese, evidente, è meglio lui, è peggio lei, anche se c'è sempre quella dimenticanza, quella che grandi lo si può essere nel bene ma anche nel male e bisognerebbe allora elencare anche Hitler, Leopoldo II di Belgio e Baggio che sbagliò il rigore del '94, certo lui potrebbe contrattaccare con Crudelia Demon e la Santanché (che poi non son sinonimi?) ma anche Laura Pausini aggiungerei, però poi contano i numeri, sempre loro, e ci son parecchie croci che si potrebbe contare.
Il problema allora non è decidere chi sia migliore, ma cercare semplicemente di migliorare le cose con il buon senso e allora no, non ci vogliono diritti uguali in tutto, perché lui non è uguale a lei in tutto, è chiaro, sono uguali in parte e in parte son diversi, hanno bisogni diversi, hanno cose che son complementari o si risolvono in modi diversi. Per esempio lei ha il dono della vita, sì, ha bisogno di un aiuto, va bene, poi però fa una magia e dopo nove mesi crea. Crea, mica roba da poco, lei crea. E mentre sta creando non passa soltanto cibo, per di lì, dal cordone ombelicale, ma tanto, tanto altro che si sta studiando di recente, lo studia anche lui, che da lì passa anche lo stress per esempio e può decidere i cambiamenti di una vita, può influenzare tutto il futuro della nuova creatura e allora, lei, è diversa e chi governa dovrebbe tutelarla, perché per quello stress passa anche il futuro di una società, mica poco, ma al governo ci son tanti lui e per di più non son tanto informati di scienza e di ricerche recenti, altrimenti avrebbero già cambiato il modello educativo e tante altre cose che non fanno rima soltanto con denaro. Per fare un esempio.

Che poi loro, le donne, sono diversità che arricchisce, sono un punto di vista diverso, un approccio alternativo, un'altra empatia che vale sempre la pena di ascoltare, comprendere, condividere e lo dimostrano materialmente, al nord più che al sud, del mondo, quando le distanze son immense non soltanto in termini di chilometri e giorni di sole all'anno. Che poi loro, le donne, son felici quando ricevono il rametto di mimosa ma non dovrebbe concludersi tutto in un sorriso e un ringraziamento, ecco oggi, quando lui ne compra uno o lei lo riceve sorpresa, magari si farebbe bene a dimenticare la storia delle discriminazioni e sottolineare la diversità, che loro, tra loro, son diversi ed è proprio quello il bello, il bello e la sfida (o il bello nella sfida, o il bello della sfida): il bello di guardare le cose in modo diverso e la sfida di risolverle nel modo migliore, ma insieme.
Attenti però quando lui la pensa ancora così o giù di lì:


lui cerca di spiegare a Lui come lei deve essere, secondo lui.

4 comments:

S t E ha detto...

Sono d'accordo con te. Siamo diversi e bisogna evidenziare questa diversità, ma non discriminarla. La diversità arrichisce sia gli uni che le altre. E bisogna venire incontro a questi bisogni diversi...
Riguardo la mimosa, essendo allergica l'accetto per gentilezza ma non la tengo molto accanto a me. Ho già chiesto in cambio la tortina Mimosa, che sarà più piacevolmente condivisa da tutti :)
W le donne che Creano! :)

TopGun ha detto...

Bella Zio Andima.

rilancio:

http://www.youtube.com/watch?v=af-72Q9LG3Q

andima ha detto...

@StE
giuro che questo post non mi è stato dettato dalla mia ragazza :D

@Top
mi son appena reso conto di non essere ancora iscritto al canale di Snack!

TopGun ha detto...

è un bel. canale, uno ad uno guardati tutti i video se non lo conoscevi.

alcuni sono esilaranti :D