mercoledì 10 agosto 2011

Maledetto sud

Andate a sud, in quel sud d'Italia lontano, attraversando dall'aeroporto a casa un'autostrada abbastanza famosa dove il sorpasso a destra, le distanze di sicurezza insicura e la fretta continua danno l'aspetto di un Far West dove la prepotenza domina su tutto, ma non vi spaventate perché al sud ci sono madonnine ovunque, si vedono agli incroci, nei giardini, nei bar e appese al collo, e infatti la legge più in voga è sempre quella del taglione. Ma voi siete in due e allora vi fate coraggio a vicenda, anche se vi manca uno statuto e infatti quando vi sposate? chiedono in continuazione al sud quasi fosse un obbligo, quando lo potranno far tutti, rispondi e non capiscono e alla fine salta fuori la parità dei diritti, ma quali diritti? dice la ragazza di un amico che non comprende, che non ha senso concedere il diritto di matrimonio a coppie che non sono naturali, ma forse - pensi - voleva dire comuni, e che ci vuole più disciplina che lei non le sopporta, quelle coppie lì, quelli omosessuali. Omofobia, le dici e dice no, eh no, che lei semplicemente ha disgusto a vederle certe cose e ci vuole disciplina, te lo ripete, d-i-s-c-i-p-l-i-n-a, ma magari non avrà pensato che 50 anni fa proprio lì, in quel posto dove vive lei, anche una donna lavoratrice sarebbe stata denigrata, perché non potevano lavorare, non potevano portare i pantaloni, non avevano gli stessi diritti, che ci voleva disciplina, d-i-s-c-i-p-l-i-n-a per le donne, e che a certi semplicemente disgustava l'idea della donna indipendente. A questo non c'avrà pensato e il problema è proprio quello: se pensa. Ma non importa, che al sud la gente ha un cuore grande così e infatti nessuno si ferma per farti attraversare la strada, anche se sei sulle strisce, al più ti schivano, se sei troppo lento.
E al sud hanno paesaggi bellissimi e posti meravigliosi da visitare e infatti di tutti gli amici soltanto uno era stato a Capri o alle rovine di Pompei, a un'ora di trasporti, che le cose belle sono per i turisti, agli altri basta sapere che ci siano e potersene vantare, senza mai averle viste coi propri occhi, che gli occhi possono vedere con le voci degli altri e le voci possono parlare con gli occhi degli altri e io me li immagino questi altri, chi con 8 occhi e chi con 4 bocche. E infatti Bruxelles è bruttissima per loro, per esempio, anche se non ci sono mai stati, sanno già che alla fine non c'è niente da vedere, sicuramente. E ci torni quasi con piacere, a Bruxelles, però mentre mezzo mondo grida al collasso economico e personaggi presunti illustri parlano alle proprie nazioni, al sud sembra non esista crisi, perché quando dici di tornare a Bruxelles, dopo 10 giorni di vacanza, le facce sono sempre sorprese, perché torni a lavorare l'8 agosto, che quel verbo, lavorare, con agosto non fa rima e sembra quasi una bestemmia, piuttosto, per quelle facce che ritrovi davanti allo stesso bar, forse congelate nel tempo, ma con il mano sempre l'ultimo i-coso. Il sud è un mondo a parte - pensi - dove maschilismo, corruzione e falsa morale cattolica si camuffano tra una qualità di vita vantata superiore e tutto è grave ma nulla è urgente, e dove torni, inevitabilmente, perché una panchina non è una panchina, se lì ci sono i tuoi ricordi che passi e ti salutano impazienti e una piazzetta non è una semplice piazzetta, se lì ci sono memorie e amici che passi e ti abbracciano repentini. Eppoi fai il bagno alle 8 di sera in un mare calmissimo in una baia naturale a bandiera blu, con il sole che ti muore alle spalle e qualche pesciolino che ti passa tra i piedi, e ti dimentichi di tutto, maledetto sud, perché anche a te, come diceva Rino, poi mi piace scoprire lontano il mare se il cielo è all'imbrunire seguire la luce di alcune lampare e raggiunta la spiaggia mi piace dormire.

Alla fine ci son andato anche io per la prima volta, a Capri. Sono diventato un turista.
Foto scattata qui.

20 comments:

S t E ha detto...

Come non sottoscrivere tutto? Figurati, noi lavoriamo sempre fin dopo ferragosto e scendiamo a fine agosto per un paio di settimane. Le più belle perché i turisti son tutti andati via! :)
Ti avverto, dopo la frase "quando vi sposate" ne seguono tante altre ... e ancora altre. Si è sempre "bimbi" per i genitori... si è sempre indietro per il tradizioniale sud.

gattosolitario ha detto...

Ti dirò, dopo tanti anni non mi manca per niente... ma nemmeno la voglia di tornarci. In fondo il mare trasparente lo si trova ovunque. Non è che sia poi così speciale questo nostro sud Italia.

pedro ha detto...

il SUD è bello per ogni contraddizione che ha.
Certo è facile sparargli contro, come se il falso moralismo fosse residente solo nel SUD e non altrove dove le leggi vengono fatte e non fatte.
Il SUD è tradizione, nel bene e nel male, dipende dai gusti e certo quel non fermarsi davanti alle striscie per andare di fretta, non dovrebbe appartenergli.
O forse si, perchè il SUD è non rispettare certe regole imposte e ritenute stupide.
Anche altrove, in grandi città in eu e ita, ho sentito di gente che va in vacanza in australia ma non conosce l'affresco esposto nella chiesetta del quartiere.
Forse il SUD è bello perchè è ricettacolo di semplici generalizzazioni ed in questo modo mantiene un certo interesse.
E' controverso, si ama o di odia, crea discussione, fa incazzare o fa piangere di gioia a vederne una foto.
A me piace il SUD!
Forse semplicemtne perchè è il SUD, è stato, è e sarà sempre cosi'.
Che differenza c'è tra il SUD ed il nord?
Proprio questa, venezia, siena, firenze, verona, le alpi...stanno sempre li, piene di turisti che vedono sempre le stesse cose e avranno sempre gli stessi commenti da fare su quello che vedono.
Il SUD divide, è estremo.

Me lo tengo stretto, con tutti i suoi difetti, perchè è vivo, sincero, reale e forse perchè ancora non mi sento turista ma viaggiatore.

andima ha detto...

@pedro
ma infatti è maledetto proprio per questo, perché pieno di contraddizioni, umori misti, amore e odio. Ma non ci vivrei più, sinceramente, perché tante cose non le posso più tollerare.
Se gli si spara contro più facilmente, è perché lì ci sono anche affetti e ti dispiace di più se tutto è grave ma nulla urgente.
Sulle regole imposte ma ritenute stupide, beh siamo in pieno medioevo: legge del taglione, legge del più forte, etc.. mi dispiace, ma le cose non possono funzionare/migliorare in quel modo.
Generalizzazioni se ne possono fare tante sul sud, d'accordo, nel negativo come nel positivo, ma per me è finito onestamente il tempo in cui lo difendevo a spada tratta.
Al sud io non ci vivrei, questa, adesso, è una mia certezza, nonostante il sole, il mare, il cibo e blablabla.

@gatto
beh la voglia di tornarci quella sì, assale dopo un po', se non altro per i ricordi, gli affetti, gli amici e la famiglia che son ancora lì e che fan parte del tuo passato e non solo.
Per questo il mare trasparente lo si trova ovunque, d'accordissimo, ma ciò che lo rende speciale sono le connessioni che ha con te e proprio per via di quelle connessioni si critica, si odia e maledice e alla fine si ritorna (temporaneamente).

@StE
eh infatti anche io ci sarei andato più tardi, che odio vedere certi luoghi pieni di turisti (e che turisti.. ma va beh, discorso a parte), ma son stato costretto da forze maggiori (matrimonio in famiglia).
Sulle frasi, si inizia dal giorno della laurea, quando esci sorridente dall'università e già ti domandano "e adesso che farai?" e tu pensi "che palle" ma rispondi "adesso mi vado ad alcolizzare, poi da domani si vedrà" :)

pedro ha detto...

andima, intanto distinguerei tra SUD e SUD, città, paesi, località.
Ti posso dire che a napoli non ci tornerei mai a vivere ma esistono paesini del salento, della sicilia, basilicata, sardegna che sono dei gioielli per intenditori.
Non parlo di turisti, di bandiere blu, di unesco, ma di microcosmi dove ancora si respira l'anima del SUD.
La gente che si conosce, magari spettegola, ma che si aiuta e si saluta.
La piazzetta che diventa moderno agorà e dove tutti devono passare se vogliono incontrare qualcuno.
Le serate estive trascorse seduti fuori alla porta di casa, con le sedie, a parlare col vicino.
I prodotti della terra, del mare a tavola invece di cibi fatti di chimica.

In quel sud, che ha il sapore della grecia, della spagna, dei vicini nordafricani ma anche qualcosa del sudamerica, io ci tornerei a vivere.
Sto prendendo consapevolezza che VIVERE non significa avere un lavoro, mettersi la cravatta e stare 40 ore a settimana davanti al pc.
VIVERE non significa avere amici su fakebuc, conoscere la tecnologia o andare a fare i turisti un paio di volte all'anno, non prima di aver fatto richiesta al manager e prenotato con un'agenzia.

Credo che il SUD, tanto bistrattato possa dare una lezione al mondo moderno che si basa su banche e multinazionali in mano a sconosciuti, su consumismo e sfruttamento di altri sconosciuti.

my 2 cents.

andima ha detto...

@pedro
ovviamente ognuno ha le proprie esperienze e percezioni, però io conosco paesini di meno di 1000 abitanti, come per esempio quello dei miei nonni, nel Cilento inoltrato, dove mio zio è tornato a vivere dopo un'esperienza a Como e dove miei cugini coetanei sono tornati e vivono lì adesso, proprio come dici tu, dove si mangiano i frutti della terra, le serate davanti alla porta a scambiar chiacchiere coi vicini, etc. Beh, a parte che facebook è arrivato anche lì e anche lì hanno gli ultimi i-coso, esistono schemi mentali e sociali che non posso tollerare, dal maschilismo "legislativo" all'omofobia per non elencarne tanti altri, che rendono quei posti carini sì, ma per qualche ora, magari un giorno, non per viverci, o almeno non per me.
Questi aspetti di quel sud non possono dare lezione a nessuno. Altri magari sì, e come vedi siamo di nuovo di fronte a compromessi, all'amore ed odio, perché nessun posto è perfetto, ci mancherebbe, né il sud né le tanto proclamate civili capitali del nord.

S t E ha detto...

@andima Ah ah ah beh quando si esce dall'università ci si "alcolizza del mondo". E' capitato a tutti, no? :)
Adesso, per ancora un po' non posso alcolizzarmi più :P e mio marito beve per due! :D

vinz_745 ha detto...

E poi c'è un fatto. Per stare bene nel paesino di 1000 abitanti devi avere come vivere.
Altrimenti sono cavoli dato che nel mondo del lavoro meridionale il feudalisimo deve ancora finire.

Devi avere come vivere ed essere in buona salute. Se no buonanotte.

vinz_745 ha detto...

feudalesimo, sorry

andima ha detto...

@StE
ma che bella notizia, cosi', mi prendi alla sprovvista, mi lasci senza parole, ma con un sorriso :)

@vinz
ecco, hai fatto benissimo a ricordarla, la salute, quello e' un aspetto che tutti sottovalutano e non ricordiamo mai, perche' le cose brutte capitano sempre agli altri, nei film.

Michele ha detto...

Semplicemente emozionante questo post per tutta la verita' che si porta dentro. Forse solo chi ha il sud nelle proprie radici comprende di cosa parli.
Ma veramente non eri mai stato a Capri?

bla ha detto...

Ciao, ti leggo da un po' e ti avevo anche già commentato, mi piace molto il tuo blog.
Il discorso "sud" puoi allargarlo a tutta Italia, comunque, la mentalità forse è legermente più aperta, ma per tante cose siamo lì. Ti capisco benissimo

andima ha detto...

@bla
il punto è che anche in questo post avrò già generalizzato sul sud, se volessi estendere il discorso addirittura a tutto il paese finirei sicuramente per cadere in facili qualunquismi, perché infatti mi rendo conto di non conoscere e (purtroppo) non poterla conoscere tutta, l'Italia, e anche qualche fine settimana da turista qua e là non potrebbe mai essere abbastanza. Se ne parlava qui tempo fa.

@Michele
Eh no, che quasi me ne vergognavo a dirlo, a Capri ancora mai e sapessi in quanti altri posti non son mai stato, posti lì, a un'ora da dove vivevo o da dove studiavo all'università, ero esattamente come quelli che ho criticato nel post, vantavo posti bellissimi ma non li avevo mai visti. Son dovuto uscir fuori da certi schemi per vedermi da fuori, per accorgermene, perché dopo 25 anni a sud, anche io ero parte del sud ed ero così, maschilista, omofobo, negoziatore, prepotente e tanto altro. Ci vuole tempo e non sono certo il migliore a cambiare o rendersene conto, anzi se devo essere sincero la mia ragazza, di Madrid, + il vivere all'estero, mi han fatto capire tante, tante cose, e chissà quante altre ne ho ancora da capire.. il blog aiuta anche a questo, condividere e confrontarsi

Belguglielmo ha detto...

Questo post lo mettiamo in quadro.

andima ha detto...

@Belgugliemo
pero' una cornice umile, mi raccomando:)

Annamaria-Cuciniando ha detto...

Menomale che a casa ci vai in autostrada. Io faccio la trafila Alibus + treno regionale, poi se sono fortunata mi vengono a prendere alla stazione.

Io cmq a quell'autostrada, ogni giorno più sgangherata, ci sono affezionata.

Lorenzo ha detto...

Ogni volta che parli di Sud e di Italia vista da lontano, metti per iscritto quello che penso anche io..
Vivo ancora qui (dal Sud mi sono trasferito a Milano da qualche anno), ma mi è bastata qualche esperienza all'estero e delle amicizie oltre confine per alimentare questo sentimento di amore/odio verso le mie origini (meridionali e italiane in generale) ed ho capito di non essere l'unico..
compimenti per il blog!

andima ha detto...

@Lorenzo
grazie per i complimenti ed il supporto e per il commento! che grazie al commento mi son riletto il post e, come quando pensi a qualcosa da mangiare, m'è salita in bocca l'acquolina del sud che però poi aveva un retrogusto amaro, come al solito. E mi son andato a rileggere anche questo vecchio post, adesso però la smetto di rileggermi che poi mi scopro incoerente e mi vien voglia di cancellare tutto:)

Anonimo ha detto...

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

Odio e amo. Forse mi chiedi come io faccia.
Non lo so, ma sento che ciò accade, e ne sono tormentato.

Anonimo ha detto...

sono in meridione in Calabria vi abito da undici anni, lavoro, la amo o meglio amo la terra il sole ecc. ma qui non esiste niente, la legge, le istituzioni, niente di niente è tutto un casino, nessuna legge che ti protegge, nessunn diritto nessun dovere è solo il caos, le scuole fanno schifo, gli ospedali, se non sei raccomandato esci morto, un documento in comune, devi essere raccomandato e non parliamo dello sfruttamneto dei lavoratori, firma una busta paga di mille euro e te ne danno 400, e se vai dai sindacati (anche loro collusi) non campi più.