giovedì 30 agosto 2012

Prima di mandare il tuo cv all'estero..

Un po' d'attenzione non guasta, cara cervello in fuga.

Ieri pomeriggio, presa da Facebook. Poi però non ci lamentiamo che non c'è lavoro.

4 comments:

Roberta ha detto...

Ohssignur: non posso far altro che quotare il tuo tag "ancora non ci credo" :-D
E poi sarei curiosa (anche) di sapere qual è l'aggettivo (immagino particolarmente insultante) che hai sbianchettato/rossettato prima di Italian...

Anonimo ha detto...

Ma magari aveva semplicemente copiato tutto in google translator per correggere eventuali errori e poi nel ricopiare non ha fatto caso alla firma. Come siete bravi a fare processi e dare condanne!

andima ha detto...

@Roberta
l'aggettivo l'ho censurato perché sono troppo politically correct, anche sulle dichiarazioni altrui :)

@Anonimo
Magari hai ragione, magari ha provato a tradurre tutto, in entrambi i casi vale la frase che ho aggiunto "un po' d'attenzione non guasta". Non c'è nessun processo e nessuna condanna, c'è sicuramente inesperienza, disattenzione, mancanza di competenze linguistiche, che non sono peccati mortali eh, per carità, e che molti hanno soprattutto quando si prova ad uscire fuori dai confini nazionali. Ma le selezioni esistono anche per queste cose e, dispiace dirlo, ma se non fossero così poi ci lamenteremmo della mancanza di meritocrazia che tanto cerchiamo altrove, o sbaglio?

sandrokhan80 ha detto...

@andima
Hai perfettamente ragione sul discorso meritrocrazia & co.
Il curriculum poi è sacro fuori dai confini nazionali! In Italia ti richiedono sempre quello in "formato europeo" e ti avvertono spesso che altrimenti non sarà neppure preso in considerazione in altro formato!
Io dovendo mandare vari curriculum in Belgio non ho seguito quel formato "europeo"(figurarsi ... proprio per mandarlo a Bruxelles e dintroni!!) ma ho fatto di testa mia. Mi sono concentrato invece nel non scrivere strafalcioni cercando la semplicità e la chiarezza per evitare di andare a ricontrollare mille volte il dizionario e usare Google. In pratica ho scritto al livello del mio inglese, puntando all'essenziale, senza usare neppure un'espressione che non conoscessi bene per la smania di essere elegante e sembrare meglio di quello che valgo linguisticamente. Non è andata male ringraziando il cielo .... ho fatto una bellissima esperienza belga .... peccato solo per la mia pigrizia: ogni volta che mi parlavano in francese chiedevo se potevano usare l'inglese. Il mio inglese è molto migliorato ma sono ancora a secco di francese ed ho perso un'occasione!