giovedì 4 luglio 2013

E per fortuna qui piove

Ma quanto ti piace poi vedere la faccia degli altri, che siano italiani o stranieri, con quell'espressione che ti trasmette chiaramente un "ma questo è pazzo", saresti tu, il pazzo in questione, quando al loro solito lamento sul tempo o all'immancabile confronto tra Bruxelles ed un altro posto, mentre però si vive a Bruxelles, si lavora a Bruxelles, anche se la mente va ubiquamente altrove per nostalgia o per effetto di uno shock culturale sconosciuto o sempre troppo sottovalutato, tu rispondi con fermezza che Bruxelles è tra le migliori capitali dove vivere in Europa. E boom, vedi gli occhi che si gonfiano, fanno un giro e cercano quasi di nascondersi, evitarti, mentre le tue parole gli si fermano in gola quasi fosse un boccone troppo grosso e inaspettato, e tu non sazio insisti e convinto continui, con la tua personalissima tesi che suona ad eresia, usando però la stessa metodologia con cui si ricamavano luoghi comuni e banalità, servendoti di quelle stesse argomentazioni spesso ingrassate di stereotipi e superficialità, per cui Londra sarebbe troppo grande e dispersiva e gli UK troppo distanti dalla nostra cultura facile agli shock, così come Parigi, enorme e cara, eppoi vuoi mettere a star lì a litigare coi francesi, e ci sarebbe poi Madrid, ma di questi tempi e con la crisi, eppoi lavoraci tu a 40 gradi per due mesi con la spiaggia più vicina a 5 ore di macchina, Roma ti prego non me la nominare, bella solo per i turisti, un inferno di traffico ed un salto nel passato non solo per la presenza del Colosseo, e i paesi scandinavi li scartiamo a priori perché troppo freddi e lontani, così come quelli dell'est e dei Balcani, ci rimane Berlino, va bene, ma prima o poi dovrai affrontare il problema del tedesco, eppoi vuoi mettere a star lì a cercare di socializzare con loro, ed ecco che qualsiasi altra città poi avrebbe gli stessi problemi di Bruxelles per quanto riguarda il clima, la lingua, e ti dico che piove di più a Dublino, che non ci fai caso ma a Bruxelles piove pochissimo, è il cielo ad essere sempre grigio, lo so, ma meglio lavorare con temperature basse ed avere i soldi per andare in vacanza che star lì a bestemmiare a 40 gradi e poi guardare le foto degli altri su facebook.
Eppoi dove la trovi un'altra città del nord Europa così mediterranea come Bruxelles?, con i suoi pro e i suoi contro, certo, ma lascia stare queste nuvole, pensa a quanta vita, eventi, attività, pensa a quanto internazionale è una città di appena un milione di persone, pensa alle possibilità che offre, che trovi, che se sei qui è per un motivo, altrimenti saresti altrove, certo che non è perfetta, è sporca e trafficata, inevitabilmente legata a tentacoli politicamente corretti d'anni di litigi nazionali mentre la sua burocrazia kafkiana s'aggiunge al boom demografico non facile d'affrontare e tu sei qui a vivere tutto questo, cerca di capirlo anche un po', è troppo facile etichettarlo come "stupido", qualsiasi cosa diversa da quello che ti aspettavi, da quello a cui eri abituato, non è sbagliato, è semplicemente diverso e se è diverso c'è sempre un motivo dietro, storico, culturale, fortuito, un motivo che non conosci ma che non giustificherà mai le tue conclusioni affrettate sotto a questo cielo estivo solo sul calendario, lo so, torniamo sempre lì, giriamo intorno ad una nuvola che però ci sorregge, non ci lascia sprofondare. Se sei qui è anche perché al sole non sapevi che fare e l'ombrellone al mare non ce l'ha fatta a frenare i tuoi desideri di provare altrove né gli occhiali da sole han migliorato la visione del tuo futuro ipotetico. Ecco, senza occhiali da sole, guarda che sorriso, lo hai trovato qui così come altri lo han trovato a Londra, a Parigi, a Madrid, a Zurigo, si saranno accorti di quanti bei compromessi da bilanciare intorno e avranno abbandonato lamenti e piagnistei. Lascia gli occhiali da sole, ti dico, e osserva questa nuvola e le forme belle che disegna in cielo, smettila di ripetere che non c'è, non c'è il sole, perché il sole non lo trovi solo in cielo, sai? Eppoi - però poi smetto per un po' - con la sciarpa, a luglio, gli occhiali da sole non è che ti stanno poi tanto bene, secondo me.

9 comments:

Anonimo ha detto...

Bellissimo articolo condivido in pieno! Pero' questo weekend vado a Marsiglia :-p

Cesare

andima ha detto...

@Cesare
Marsiglia? Tra le più pericolose d'Europa con Glasgow e Napoli, sei pazzo!:D - potrebbe dire qualcuno - E invece no, se e' come Napoli, sarà bellissima:)

Anonimo ha detto...

oggi (ieri a dire il vero) ultimo giorno a B. prima del grande rientro... al risveglio c'era un sole leggero, un'arietta caldina ma forse più tepore, però ci stava bene la sciarpetta di cotone attorno al collo... a far colazione all'exky della Bourse ma all'interno! con il sole che filtrava dai vetri e tutti fuori ai tavolini come fosse estate ;)
poi, alle due a Bergamo caldo torrido, alle tre a Brescia tutti i condizionatori del centro comm.le a palla, ora sul lago di G. 27° in casa...
è stato un orribile jet lag termico. Vedo se a dormirci su mi passa e mi ricredo sullo splendido clima italiano
lidia

CheleAlwaysLate ha detto...

Secondo me dipende anche dall'atteggiamento che uno ha, di lamentarsi sempre di quello che ha al momento. Di volere sempre qualcosa di diverso. Di non capire il compromesso, di mancare di spirito di adattamento. Se certe persone stanno bene solo a casa propria, perché non ci rimangono? Evidentemente perché in realtà qualcosa (di determinante) lì mancava.
Ah, la bella e controversa Bruxelles...

Anonimo ha detto...

Infatti è bellissima Marsiglia (almeno una parte) ma cmq adesso c'è il sole anche a Bruxelles!! E chi ci ferma piu'? godiamocela finchè si puo' ;-) cesare

andima ha detto...

@Lidia
ma che bella descrizione di Bruxelles soleggiata che hai dato:) +1!

@Chele
sicuramente, l'atteggiamento influisce molto, eppoi un po' di shock culturale aiuta tanto (a peggiorare).
La bella e controversa Bruxelles ti aspetta;)

@Cesare
Marsiglia non l'ho mai visitata, certo di questi tempi deve essere sicuramente allettante. Anche Bruxelles al momento non scherza, ma non abituiamoci eh:D

Chiara la Ghirba ha detto...

Bellissimo articolo, mi ci ritrovo in ogni parola.
Sono tornata in Italia solo un mese fa e Bruxelles mi manca tantissimo.

maria marchese ha detto...

Dopo due anni ad ammirare le nuvole di Manchester, ho scelto Barcellona e pochi soldi in tasca, ma tanto che ci vai a fare, in vacanza altrove. Ognuno ha la sua ricetta e i suoi dubbi e i compromessi con cui si risponde. E i tuoi, ti dirò, mi piacciono alquanto.

andima ha detto...

@Maria
"Ognuno ha la sua ricetta e i suoi dubbi e i compromessi con cui si risponde", ben detto e sottolineo il rispondere ai propri compromessi, conoscerli, averne la coscienza ed esserne sicuri. Poi, ovviamente, con il tempo anche i compromessi possono cambiare e quindi lì ci vuole un bella presa di coscienza e capire come procedere;)