mercoledì 27 novembre 2013

Piccola guida ai mini furti brussellesi

Succede a chi si trova a Bruxelles per un fine settimana di vacanza e porterà con sè il souvenir poco gradevole per coltivare poi stereotipi e racconti di città malfamate; succede a chi si trova di passaggio durante un viaggio di lavoro a lottare anche con imprevisti mai listati in agende già ben impegnate; succede anche a chi ci vive, a Bruxelles, e la vive quotidianamente, in tutti i suoi aspetti, tanti, diversi, controversi. Succede che qualcuno ti ruba qualcosa, via la borsa, il cellulare o il portatile, ed allora ecco qui una lista di tecniche provenienti da storie vere, di amici e conoscenti, accadute a Bruxelles, ancora e ancora.

Il benvenuto alla stazione: siete appena arrivati a Gare Central o a Gare du Midi, con lo zaino sullo spalle e la testa nell'aria a cercare sul tabellone il vostro treno o qualsiasi altra informazione necessaria, e lì, nella tasca dello zaino, appena dentro la sacca, c'è il portatile dalla sagoma in bella vista. E scompare, all'improvviso. Consiglio: nelle stazioni, muovete sempre lo zaino dalle spalle al torso, sotto il vostro controllo.
Il volantino di troia: siete lì ad una terrazza a godervi una birra, la piazzetta popolosa, impegnati in qualche chiacchiera, il cellulare lì poggiato sul tavolo, pensate in bella vista, e invece arriva qualcuno che lascia un volantino, uno dei tanti, volantini sempre da ignorare, lo poggia sul tavolo, anzi sul cellulare, che magicamente poi scompare. Consiglio: attenti al cellulare sul tavolo, soprattutto dopo la terza birra.
L'amore non è cieco: sei lì nel vagone della metro affollata verso la tua prossima destinazione urbana e a fianco c'è questa coppia che si bacia, si bacia tanto, ma proprio tanto, e giustamente ti giri dall'altro lato, per non guardare, perché sarebbe scortese, perché non ti interessa, perché non sei al cinema, e intanto uno dei due ti sta mettendo la mano nella giacca, nella borsa, nei pantaloni, e ciao cellulare. Consiglio: stai lontano dagli ormoni nella metro.
L'odore che colpisce: sei lì di nuovo nella metro sempre affollata e a fianco c'è il barbone puzzone che non si muove, rimane intorno, non c'è spazio per andar altrove, e siccome puzza tanto tu guardi altrove, per respirare, per sopravvivere, per sopportare, mentre magari una mano ti entra nella borsa, nella giacca, nei pantaloni e ciao portafogli. Consiglio: se qualcosa puzza, tappati il naso ma non gli occhi.
La telefonata che non salva la vita: sei lì che passeggi per Avenue Louise, a guardare vetrine inutili, e all'improvviso ti ferma qualcuno anche ben vestito, ti chiede una cortesia, una telefonata, due minuti, ha il cellulare scarico, è importante, non sai che fare, ti senti al sicuro, nulla di male, lo vuoi aiutare, e poi via a razzo, scappa con il tuo cellulare tra le mani. Consiglio: anche il tuo cellulare è sempre scarico, che spiacevole coincidenza.

Quindi Bruxelles è pericolosa? Beh, non più di altre capitali europee, dove la gente non è meno distratta, sfortunata, sovrappensiero della gente di Bruxelles però. Occhi aperti dunque, ma senza paranoie, cercando giusto di non abbandonare troppo la testa tra le nuvole di Magritte.

7 comments:

Fra ha detto...

ahah ma quella dei tizi che limonano è merqavigliosa! non l'avevo mai sentita!

andima ha detto...

@Fra
eppur succede, o almeno è successo ad amici. A me invece ha sorpreso quella del volantino, successo a conoscenti. Giochi di prestigio, insomma. In più puntualmente, con la cadenza di almeno ogni 2 settimane, vengo a sapere che qualcuno è arrivato a Bruxelles per un meeting di lavoro e zack, gli fanno la festa a Gare du Midi/Central/du Nord, ciao laptop nella maggior parte dei casi.

Baol ha detto...

I tuoi post o sono piacevoli o sono utili...



...non è vero: sono sempre entrambe le cose!!

Valentina VK ha detto...

obiettivamente delle citta' estere in cui ho vissuto Bruxelles e' stata quella in cui ho davvero avuto occasione di sfruttare ogni giorno tutto quello che ho imparato per prevenire furti,scippi, molestie e casini in una vita dai 2 ai 25 anni a Torino, che magari ora sara' meglio, ma fino al 2004, ultimo anno in cui ci abitavo, non sono mai mai mai uscita con una borsa al braccio, sempre tutto nelle tasche o in microborsine praticamente appiccate addosso e sono stata l'unica di tutte le mie amiche a non esser mai stata scippata o "prelevata".
Nei 10 mesi che vivevo a Bruxelles l aeroporto di Charleroi era ancora quello vecchio e piccino, spesso prendevo il volo del mattino presto ma era troppo pericoloso andare alla Gare du Midi da sola per il primo pulman delle 5, per cui prendevo quello della sera alle 9 (e gia' cosi non era un allegria arrivare alla gare du midi) e poi mi facevo tutta la notte dentro l'aeroporto, avevo sempre un po pauira di dormire la notte quando il mio fidanzato era via perche' la porta veniva giu' con una spallata...mi hai risvegliato questi ricordi stasera che son qui a varsavia e pur non parlando la lingua del posto me ne sto serenissima a dormire da sola con le mie bimbe intanto che l'allora fidanzato ora marito e' via...

andima ha detto...

@Baol
esagerato! :)

@Valentina
grazie per la tua testimonianza, anche io devo dire che da sempre ho applicato i miei "skills" nel settore per prevenire furti e scippi, miei e della compagna, che al principo sottolineava il mio esagerare e il mio "essere napoletano" diceva, calcando qualche stereotipo con benevola ironia, però anche grazie alle mie "manie" (e sicuramente anche fortuna, non sto qui in autocelebrazioni) alla fine non ci è mai successo nulla mentre amici e conoscenti ci raccontano puntualmente di scippi e casi simili.
Poi ovviamente dipende sempre dal sottoinsieme di città che si frequenta e vive, non è un bronx o una città pericolosa, ma i piccoli furti sì, quelli sono all'ordine del giorno e di certo non diminuieranno con crisi nazionali ed europee. Le porte che si buttano giù con una spallata, beh sì, nella maggior parte degli edifici del centro sono così, spesso perché gli appartamenti son stati creati da quelle che prima erano case (maison de maitre) e quindi le porte erano porte interne, non pensate come porte di un appartamento; non trasmettevano sicurezza neanche a me, poi forse uno ci fa l'abitudine, ma sì, rimangono comunque porte che si buttano giù con una spallata!

ISOLE GRECHE ha detto...

Mi ha fatto piacere scoprirti per caso. Verrò a Capodanno a Bruxelles (assieme a Gent e Bruges)... informazioni che le guide turistiche non danno!!! :)

Anonimo ha detto...

Consiglio di italo-brussellese. Mai decidere di andare a piedi dall'arrivo alla Gare du Midi fino al proprio Hotel,... Abito nelle vicinanze a St Gilles e accorro in media una volta a settimana per aiutare turisti scippati,... Tardi la sera o presto la mattina. Zwarte Piet