mercoledì 6 maggio 2015

La cronoagenzia, linkata

Ce l'avevi in mente da tempo, come un puzzle di pensieri da incollare con qualche avverbio e congiunzione e trasformare in conclusione, poi all'improvviso leggi tutto qui e allora - per il principio stesso di quel post, e per coerenza necessaria - abbandoni tutto e aggiungi il link. Sperando di rimediare, in qualche modo.

4 comments:

SF ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=fdadZ_KrZVw

L'hai visto?

fabristol ha detto...

Vedo che anche tu sei nella tua middle age crisis... ;)

andima ha detto...

@SF
no, non visto. L'idea di base non e' male, ma il film mi sembra una grande americanata pero' :)

@fabristol
eh, lottato anni per arrivare dove volevo, ci son arrivo e adesso pero' lavoro 12 ore al giorno, weekend compresi, insomma devo uscirne in qualche modo, non e' sostenibile, per vita privata e salute. Ho un piano, vediamo se funziona.
Quando ho letto il tuo post mi son detto: esattamente quello che volevo scrivere da mesi! e non potevo non linkarlo, anche perche' le mie dozzine di draft rimangono draft da mesi e non si trasformano mai in post, questo blog e' un rimorso continuo di pensieri abortiti, ma non e' ancora morto.

fabristol ha detto...

lo so, lo so. Anch'io ho tanti piani d'uscita ma come si dice "sai cosa lasci ma non sai cosa trovi". Spero che riesca a trovare l'uscita. Anzi son sicuro che ce la farai. Abbiamo solo bisogno di trovare momento e luogo giusto. Più volte nella mia vita ho pensato di essermi trovato in un vicolo cieco, senza possibilità d'uscita, ma poi l'ho trovata. cinque anni fa non avrei mai scommesso di ttrovarmi nella situazione in cui sono ora e così dieci anni fa. E alla fine ho sempre fatto la scelta migliore. Certo col senno di poi è facile valutare la positività di una scelta. Abbiamo una marcia in più rispetto a molti altri: abbiamo avuto le palle (e scusa il francesismo) di cambiare vita, paese, di scommettere sul futuro. Siamo quindi in grado di cambiare, di evolvere, di abituarci. Quello che ora ci fa paura è di trovarci in un vicolo cieco, proprio ora che ci siamo costruendo una carriera, una famiglia. E' questo contrasto tra nomadismo e fissità che ci fa diventare ansiosi. Non ho forse azzeccato la tua diagnosi? ;)