giovedì 11 giugno 2009

metro serale

Tutto ricomincia alle scale mobili che portano nell'antro buio e umido della metro, questa volta poca fretta, poco stress, e' finita la giornata lavorativa, allontanato il computer, chiuse alle spalle le porte dell'ufficio e tutto quello che sara', sara' domani mattina, inevitabilmente. C'e' ancora qualcuno che corre, che non ama fermarsi alle scale mobili, forse un appuntamento che non permette ritardi, forse impaziente di un bacio mancante, ma lo lasci andare, lo schivi lento ed il passeggio leggero ti fa notare cose nascoste dalla maschera di sonno che indossavi o dalla corsa al lavoro macinante durante la metro mattutina: ci son turisti un po' persi un po' intontiti cercando di capire la direzione giusta per la destinazione sbagliata, c'e' arte nella metro di Bruxelles, ogni stop con i suoi colori e la sua veste particolare, c'e' profumo di waffles intorno che invita le narici ad una piacevole sosta.
Arriva il vagone e c'e' sempre posto a sedere a quell'ora, non c'e' il silenzio ne' l'indifferenza delle 9meno20, non c'e' piu' la calca o il classico nano con lo zaino enorme che si dimentica di avere quello zaino enorme sulle spalle e rompe il caxxx voltandosi e girandosi intorno con lo zaino enorme:) alfabeti stranieri s'intrecciano e si mescolano in questa terra di mezzo, babilonia europea di una commissione dominante.
Trovi posto di fronte ad una signora che gioca con la figlia, non puoi far a meno di regalare un sorriso alla bimba, che ricambia illuminando tutto il vagone di serenita'. Piu' avanti vedi un ragazzo che perde sangue dal naso, gocciola a terra e lo trattiene appena, non hai un fazzoletto e nessuno intorno lo aiuta. Ad uno stop ecco che sale il mendicante di turno, un ragazzo giovane e forte, che non troverebbe spazio per il suo percorso durante la metro mattutina ma troverebbe sicuramente lavoro se solo s'impegnasse a cercare anche solo una briciola che potrebbe nobilitarlo di piu'; urla forte qualcosa in quel Francese che ancora devi imparare, poi percorre lento il vagone avanzando una mano in elemosina, guardando poco la gente negli occhi, ma ne' la timidezza ne' la vergogna fan parte di quello sguardo, mentre scompare allo stop appena raggiunto. Medesima scena sara' nel vagone successivo, ma quale il vero volto di quell'attore vagabondo?
Allo stop un signore anziano prende posto al tuo fianco, pizzica la bimba dalle spalle e poi si nasconde dietro al giornale: la piccola si guarda intorno, ti fissa sorpresa. Poi il vecchietto sbuca dalla pagina del giornale e la bimba condivide un altro sorriso con tutti. Un uomo si avvicina a quel ragazzo, gli dice di star con la testa verso l'alto per alleviare la perdita di sangue, gli porge un fazzoletto, una pacca sulla spalla e anche loro condividono un sorriso. Ecco i miei eroi del vagone durante la metro serale e non sono quelli di David Bowie ("we can be heroes, just for one day"), non eroi per almeno un giorno, ma son quelli della quotidianeita' che ti circonda, non salvano il mondo ma seminano sorrisi; ecco perche' il mio eroe e' proprio quello di Dave Grohl, ("There goes my hero, He's ordinary"):



p.s. e se vi piace il pezzo, questa versione acustica e' spettacolare;)

9 comments:

bacco1977 ha detto...

la metro serale mi piace di piu'.
Sara' che si torna a casa.

Eroi di ogni giorno.......bello

andima ha detto...

si', anche a me piace di piu':)

e senza nulla togliere all'insormontabile Bowie, my hero piace di piu', i Foo Fighters son bravi, tanta gente odia Dave Grohl solo per i precedenti con i Nirvana, ma io credo sia davvero un gran artista, poi e' ovvio, de gustibus;)

Zax (Andrea) ha detto...

in effetti, in questo posto sembri più un 'turista' che prende la metro che uno che torna dal lavoro.
Ti fa bene finire la giornata lavorativa, a quanto sembra !
:-)

alla prox

Andrea

RobSalento ha detto...

ma come compa'? Niente nackers sulla metro?

Dai qualche nackerino ci vuoe sempre..

senti un po', allora come ti trovi a brux? Dopo quasi 2 mesi mi dai un giudizio veloce?allez, solo due parole,quanto ti piace, se meglio di dublino o what...

ciao bello, BON FIN DE SEMAIN!

et salut a ta copain...

S t E ha detto...

a milano è sempre e cmq affollata la metro! Il venerdì sera poi.. Stasera farò a gomitate per cercare il mio posticino all'angolo dove leggere tranquilla il mio libro.. Ah, il week end si avvicina! :)

andima ha detto...

@Zax
finire la giornata lavorativa fa sempre bene:)

@RobSalento
ahaha no compa' niente knackers qui, cmq non esiste il meglio o il peggio, son due citta' completamente diverse, tu che hai esperienze con le francesi, ti troveresti bene :D e poi l'Olanda e' dietro l'angolo compa'! tutte qui le tieniiiiiiiiiiiiiiiii :)
compa' Dublino ogni tanto mi manca, la citta', i luoghi e soprattutto voi! qui pero' sto bene, la citta' mi piace, e' molto interessante, con l'inglese sto andando avanti, a lavoro e nello shopping, ma il francese direi che e' obbligatorio, ora che e' finito lo stress delle sistemazioni, inizio a studiarlo un po' (e anche lo spagnolo migliora di giorno di giorno ;)

un bacione cilentano

@StE
eheheeh si' qui non faccio a gomitate ma solo perche' il venerdi' non ci sono orari, chi finisce alle 3, chi alle 4, chi alle 5 del pomeriggio, le ondate si dimezzano e la metro non ne soffre.. che libro stai leggendo?
have a nice weekend:)

S t E ha detto...

che bello! Anch'io voglio fare la giornata corta il venerdì! Sto leggendo survivor di chuck palahniuk, l'autore di fight club. Ma vado un po' a rilento, come la metro nelle giornate di sciopero.. :/

pedro ha detto...

@ S T E: ho appena finito di leggere rabbia...un libro molto particolare...

The Lady ha detto...

la metro di Bruxelles.. dalla gare a casa di pierre, un B&B così tipicamente fiammingo da sembrare finto.. un ricordo che si affaccia, infiamma i pensieri e lascia un grazie, per te che mi hai richiamato quanto ho lasciato..