martedì 18 agosto 2009

Una domenica a Knokke

Convinti ancora una volta da quest'estate belga eccezionalmente soleggiata, dopo le spiagge di Ostende e Zoutelande, ci siam diretti sotto suggerimento a Knokke, cittadina sulla costa nord-est del Belgio, ai confini con l'Olanda. Ed infatti sembra molto più Olanda che Belgio a giudicare dalle costruzioni, dalla miriade di gente di tutte le eta' in bicicletta, dall'atmosfera che si respira; mi avevan detto che Knokke fosse un po' lussuosa come cittadina, un po' chic, e a giudicare dal lunghissimo corso pieno di negozi dai gusti deliziosi e le vetrine davvero ben curate, si direbbe lo sia, osservando abbigliamento e atteggiamenti di persone al passeggio e tanti altri dettagli che probabilmente vanno al di la' della semplice impressione o quantomeno han confermato ai mio parere le voci attinenti.


La spiaggia immensa ricorda molto quella di Ostende, non solo per le dimensioni ma anche per il panorama, con edifici costruiti fin a pochi metri dal lungomare, alti ed imponenti, a guastare un panorama ancora piu' deturpato dalla vista ad ovest, dove si scorgono lontano numerosi cantieri, piattaforme e mulini a vento moderni.

La giornata era molto ventilata ma dall'andazzo della spiaggia penso sia una parte costantemente soggetta a venti un po' per la miriade di imbarcazioni a vela lungo l'orizzonte, un po' per i tanti ragazzi equipaggiati per windsurfing e un po' per il cielo colorato da aquiloni un po' ovunque.

Lungo alcune rocce situate sulla parte est della spiaggia un sacco di ragazzini erano intenti a pescar granchi. Dopo aver parlato con una signora del luogo (mi ha parlato in nederlandese, quindi in realtà la signora ha parlato da sola, io poi ho cercato di capire.. :), ho capito un po' la catena alimentare che andavano creando aprendo alcuni molluschi con un coltello, legando il contenuto ad un filo e usando il tutto per pescar granchi e come se non bastasse, alla fine dando in pasto ai gabbiani alcuni di quei granchi. La signora (o i suoi nipoti o qualunque altra cosa mi abbia detto in nederlandese:) aveva un bel bottino:

Sulla parte nord della spiaggia ci son alcuni allestimenti che rendono il tutto piu' moderno e confortevole, con bar, ristorantini, musica e sorrisi. Se dovessi confrontare la spiaggia di Knokke con quelle di Ostende e Zoutelande, direi che e' molto simile ad Ostende come panorami, estensioni, sicuramente pero' meno rumorosa ed aggressiva (ad Ostende i bagnini ed i ragazzi dei gelati son qualcosa di assurdo, un ritornello continuo), ma la mia preferita rimane Zoutelande, più naturale, magari selvaggia, meno inquinata da business e civiltà e vale il prezzo di essere più lontana e difficile da raggiungere.
Ad ogni modo non mi aspettavo in Belgio di passare il fine settimana di ferragosto al mare, l'avrei trascorso volentieri altrove e con tante facce amiche, ma il sapore del mare sicuramente consola; sarebbe bello condividere tante cose con le persone che si vogliono bene, ma la lontananza non lo permette, le scelte di vivere la propria avventura, privandosi di affetti e sorrisi, cercandone di nuovi, sempre, vanno in direzioni diverse che non hanno il giusto o il sbagliato, di cui domani non saprà' darne un voto migliore o peggiore, e che si percorrono coscienti di quello che si attraversa e di quello che si lascia. A Dublino dicevano that's life, qui a Bruxelles dicono c'est la vie, io mi domando sempre se l'odore dei fossi forse lo riconoscono in pochi.

7 comments:

S t E ha detto...

mi piace quest'ultima foto degli aquiloni. Sembrano sospesi e sincroni che danzano volteggiando! Mi da' un senso di libertà e serenità :)

Zax (Andrea) ha detto...

Eddai Andima, capita a tutti, don't worry :-)
E comunque dici bene: alcune scelte non sono giuste o sbagliate, semplicemente 'sono'.

alla prox

Andrea

andima ha detto...

@StE condivido in pieno:)

@Zax
esatto:) perche' per dire giusto o sbagliato, un giorno, domani o tra 5 anni, si dovrebbero vivere entrambe le direzioni, le opzioni della scelta, ma poi ogni scelta ha tanti bivii e allora le reincarnazioni diventerebbero 10, 100, 1000 combinazioni e siccome poi ci si perderebbe in tutti questi 1000 confronti, per dire poi cosa? un semplice giusto o sbagliato, meglio o peggio, insomma sto delirando:) vedi.. e' meglio pensare che siano soltanto scelte, "sono" e that's it:)

TopGun [Ace In The Storm] ha detto...

Ad ogni modo non mi aspettavo in "Belgio di passare il fine settimana di ferragosto al mare, l'avrei trascorso volentieri altrove e con tante facce amiche, ma il sapore del mare sicuramente consola; sarebbe bello condividere tante cose con le persone che si vogliono bene, ma la lontananza non lo permette, le scelte di vivere la propria avventura, privandosi di affetti e sorrisi, cercandone di nuovi, sempre, vanno in direzioni diverse che non hanno il giusto o il sbagliato, di cui domani non saprà' darne un voto migliore o peggiore, e che si percorrono coscienti di quello che si attraversa e di quello che si lascia. A Dublino dicevano that's life, qui a Bruxelles dicono c'est la vie, io mi domando sempre se l'odore dei fossi forse lo riconoscono in pochi."

Mentre eravamo in viaggio, da un vecchio cd scovato nella macchina di un componente dell'allegra combriccola con cui sono andato a fare la famosa gita fuori porta ad Amsterdam, è spuntata un'audio poesia.

In un pezzo dice:

"comunque vada non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. le tue scelte sono scommesse. come quelle di chiunque altro".

Se vuoi te la passo via mail.


Comunque sia, non ti fermare mai! mai!! mai!!!

andima ha detto...

e' vero, ogni scelta la si puo' anche vedere come una scommessa e non ci fermiamo mai mai mai;)

TopGun [Ace In The Storm] ha detto...

Ho scovato la poesia googleggiando...
la trovi quì.

Il ritmo della musica è un pò diverso rispetto alla versione che ho io.
ma il succo è quello.

Non so da dove provenga il testo e sono stanco per indagare :P

Ma credo contenga delle frasi belle e piene di buon senso.
Risentirle così tutte insieme fa effetto.
è facile cadere nella banalità, mi auguro non sia questo il caso :)

andima ha detto...

hey, la conoscevo!
hai ragione, e' facile cadere nella banalita', ma bella la definizione di cosa e' un consiglio:

"Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga."