mercoledì 25 novembre 2009

Un'Europa di Mohammed

Leggendo il metro questa mattina tra il sonno che gocciolava negli occhi e la testa ancor un po' pesante delle coccole del cuscino, in un angolino si riportava la notizia dei nomi più comuni in Belgio relativi alle nuove nascite: nella regione di Bruxelles il nome Mohamed spadroneggia senza rivali. Passeggiando per il centro, utilizzando i mezzi pubblici, vivendo insomma la città, la percezione tende a confermare questa statistica, della presenza massiccia di immigrati intorno, senza pero' cadere nelle facili paure dell'avvento di un'Eurabia. Ma Bruxelles non e' certo una eccezione in Europa. A quanto pare negli UK il nome Mohammed e' secondo soltanto a Jack nella classifica dei più popolari (pur se in tantissime varianti da Mohammed a Muhammad, da Mohammad a Muhammed e cosi' via). In Francia, Mohammed ha surclassato ben cinque volte il tradizionale nome François. In Olanda, tra Amsterdam e Rotterdam al nome Mohamed potreste contare chi non si volta tra quelli che riconoscono il proprio nome. A Valencia, in Spagna, lo stesso. A Varese, qualche anno fa, già batteva i Giuseppe.

Ma non e' prettamente una conseguenza dell'alto numero di immigrati in Europa: mentre la nostra scelta di nomi spesso e' addirittura imbarazzante e relativa a tradizioni regionali (ci sono più Pasquale al sud che al nord, viceversa per gli Alessandro in Italia, per esempio), il nome Mohamed per la cultura arabica e' unitamente considerato di alto rilievo, per richiamo alla religione, alla cultura, alla storia, al significato stesso del nome (colui che e' degno di lode). Addirittura e' spesso utilizzato quando non si conosce il vero nome di un individuo (probabilmente un po' come il John Doe americano).
Ovviamente su questa statistiche influisce tantissimo il tasso di natalità, da tempo in discesa nelle famiglie europee.
A Bruxelles la cosa non sembra destare allarmismo e la vita continua senza drammi, perché nel 2009 essere cittadini del mondo e non soltanto di un paese e' oramai una normalità acquisita e se magari 50 anni fa probabilmente il nome più utilizzato in alcune cittadine belghe era un Antonio o un Giovanni (a causa dei tanti immigrati italiani a lavorare nelle miniere di carbone), oggi e' un Mohamed, domani chissà. Mi domando pero' cosa succederebbe in Italia, visti gli eccessi provocatori e non che si susseguono a catena dopo la recente questione del crocifisso, alla diffusione di certe statistiche, alla lettura di certi dati, facili scintille di propaganda e paure quando al governo padroneggiano razzisti e xenofobi.

5 comments:

vinz_745 ha detto...

Proprio qualche giorno fa è arrivato nei cinema 'Les Barons'. Ti metto il link al ' bande-annonce'

E' ambientato a Brussels e parla dei giovani di origine maghrebina di seconda e terza generazione.
Se hai voglia di fare un tuffo nell'acqua gelata, vale a dire un film in francese senza sottotitoli al cinema a velocità normale probabilmente pieno di slang, allora puó valerne davvero la pena.


By the way, breve OT, se mi dai la tua mail ti invio i Pdf dei volantini della manifestazione

andima ha detto...

vinz, grazie per il link ma per il momento non sono ancora pronto per un film in francese senza sottotitoli e addirittura pieno di slang :D
l'altra sera ho provato a rivedere Le fabuleux destin d'Amélie Poulain, che in italiano avro' visto almeno 4 volte, uno dei miei film preferiti, ma ho provato a vederlo in francese.. missione fallita.. la strada e' ancora tanto lunga!:(

Zax (Andrea) ha detto...

stai studiando il francese ' prova con questa

http://www.youtube.com/watch?v=CstPu4ZSmvE

non è troppo veloce, forse potrebbe andare

Andrea

andima ha detto...

@Zax
grazie del link!:) ma per ora mi sto concentrando 70% sullo spagnolo, sbaglio lo so, visto che son qui, ma il cervello vuole studiare una lingua, il cuore un'altra.. e alla fine.. si sa chi vince..

andima ha detto...

con un po' di ritardo (e devo ammettere di essermi davvero dimenticato di aver inviato il post a Servegnini) questo post e' finito su Italians:
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-12-21/09.spm

beh, tre volte in un mese su Corriere.it e' una bella soddisfazione ma ora smetto altrimenti Servegnini mi mette in spam:)