venerdì 11 dicembre 2009

Faccio sogni assurdi

Da quando sono a Bruxelles faccio sogni assurdi e non ne conosco per nulla il motivo, sarà stato il cambiamento, sarà soltanto una coincidenza, un periodo, ma molti dei sogni son complessi e lasciano sempre un po' perplessi al risveglio la mattina, quando mi ritrovo con ricordi confusi, immagini sovrapposte. Nel lettone immenso che abbiam comprato all'Ikea e' ogni notte una immersione completa in un mondo che non c'è, in un pozzo profondo e buio nelle memorie celebrali miste agli stimoli della giornata e qualsiasi altra connessione possibile tra un pensiero e una paura, una voce ed un racconto.

E cosi' se una volta son stato una spia in un complotto mondiale per sovvertire non ricordo quale impero nascente, in un altro episodio vestivo la maglia dell'Inter mentre perdevamo 5 - 2 a Manchester, contro lo United, diretti dal Mancio, a 20 minuti dalla fine decide di farmi finalmente entrare, io gli chiedo di far entrare anche Roberto Baggio, Baggio non vuole, gli faccio un massaggio al quadricipite e alla fine lo convinco. Dopo 2 minuti faccio un assist a Milito che la butta dentro, incredibilmente faccio un goal su un corner e a 2 minuti dalla fine Roberto Baggio sigilla con una punizione da manuale del calcio il pareggio impossibile: tutti ad abbracciarci per il 5 - 5. Fischio finale. Abbiamo pareggiato! Rissa in campo, quelli dello United non accettano il verdetto, tafferugli ovunque e nel caos totale iniziano ad inseguirmi Rooney e Vidic, io corro con tutto me stesso, il campo scompare, siamo sugli scogli del porto di Agropoli, dove vivo in Italia, loro cadono in qualche buco negli scogli e muoiono. La mattina dopo mi chiama Capello nero di rabbia perché con quel Rooney avrebbe vinto la coppa del mondo con l'Inghilterra. Poi mi sveglio, decisamente confuso.

Nel sogno dell'altro notte ero con la mia ragazza ad Agropoli, a casa coi miei ma erano i miei di 10 anni fa e tutto era trasportato indietro nel tempo: la casa, la cittadina, le persone. Da un giorno all'altro abbiamo un bambino, ma il bambino nasce già di 3 anni, per noi e' una cosa normale e nessuno si chiede come mai quel bambino non fosse nato come gli altri ma già di 3 anni. In più il bambino nasce già con un nome. Si chiama Davide. Davide già parla spagnolo ed italiano ma a me non va che non parli inglese perché a 3 anni ancora non parlava inglese e non riuscivo a convincermi di questo, come mai un bambino a tre anni non parlasse già inglese. Davide cresce e dopo un mese inizia ad assomigliare ad un mio amico morto qualche mese fa. Ad un certo punto mi chiama Silvio: gli dico di non chiamarmi più con il nome di un mafioso. Un giorno mentre mio padre discuteva con mio zio, ascolto che parlano di un bambino smistato, che stavano trafficando bambini e che quello che avevo non lo aveva avuto dalla mia ragazza ma mio padre lo aveva portato facendoci credere che fosse il nostro. A quel punto esplodo, inizio a lanciare sedie in aria, ad urlare che un bambino non e' un prodotto. Me ne vado davanti ad una casa, e' notte, dalla porta esce George Bush in accappatoio che prende il giornale lasciato sul tappetino e parliamo dell'accaduto. Mi dice che anche sua figlia non era sua figlia e che poi lo ha scoperto ed e' successo un casino, ma almeno lei già parlava inglese. Cala il silenzio e insieme attendiamo l'alba. Poi mi sveglio, ovviamente turbato.

5 comments:

S t E ha detto...

:D Cambia dieta!!
;)

dancerjude ha detto...

eh beh Antò... te l'avevo pur detto di non farlo quel risotto ai funghi con il peyote!
scherzi a parte, prova con una camomilla la sera e magari per un pò fai uno sforzo e cerca di non pensare più a Berlusconi... con quello in testa anche io faccio brutti sogni, solo che alla fine quando mi sveglio lui non è morto veramente...

andima ha detto...

eheheh:)
le scene buffe poi son ogni mattina, quando provo a raccontare tutto alla mia ragazza, che mi guarda e scuote la testa, rinunciando ovviamente ad ogni logica e domandandosi sempre quanta confusione abbia in testa e perche' mai ogni tanto non spenga un po' il cervello

p.s. pero' la gioia di segnare con la maglia dell'inter e di giocare con il mio idolo Baggio e' stata immensa:D

Zax (Andrea) ha detto...

certo che ricordi anche i dettagli! anch'io faccio sogni strani, ma raramente li ricordo (e forse è meglio cosi !)

pedro ha detto...

e se fosse tutto vero e la vita reale e questo blog fossero parte di un sogno?

:)

a me accade l'inverso, non ricordo più i sogni e mi pare di non farne più