giovedì 9 settembre 2010

Caro Zlatan

Caro Zlatan,
Sarà strano vederti con la maglia del Milan quest'anno ma tanto oramai il calcio è mercenario e i soldi sono la sola cosa che conta. Tu però sei falso più dei soldi ed per ogni squadra hai sempre una frase ad effetto, così per l'Inter era la squadra che tifavi da bambino, il Barcellona era la sola squadra che volevi ardentemente e adesso il Milan ha la maglia più bella: quante cose che ti fanno dire i soldi, eh?
E non dovrei neanche parlare di calcio, che tanto alla fine è un business mascherato da sport, è una droga che ammalia le masse e richiama al senso nazionale ogni due anni dimenticando ogni altro problema, tanto che il tifoso della Juve non ammetterà mai che gli scudetti erano rubati magistralmente così come il tifoso dell'Inter non parlerà mai delle raffinerie della Saras che in Sardegna distruggono il territorio e seminano morte. A quel punto non sono meglio i soldi di chi sforna il film-panettone ogni Natale? Lo so, certi film non li vedrei neanche con il cannocchiale, ma in fondo sono innocui.
E il Milan? Dai non fare il tonto, lo sai che non ti hanno comprato perché volevano te, lo sai benissimo che hanno comprato te e l'altro mercenario brasiliano perché al presidente serviranno a breve voti ed il suo consenso passa anche per la squadra di calcio che possiede, per quel record improvviso di abbonamenti, così come quella frase della conferenza stampa, hai detto "mi ha convinto Berlusconi", te l'hanno dettata, è chiaro. Non è vero? Dubito, ma se non fosse così siamo sempre lì, quel conflitto d'interessi che in un paese normale non dovrebbe esistere. Però a me lo puoi dire, che ti hanno convinto i soldi, saresti meno ipocrita e non ti piegheresti alla propaganda più disgustosa e servile, perché se amassi davvero il calcio non dovresti approvare certe cose. Ah già, ma al Barcellona non era poi tanto diverso, sei andato nella squadra di chi usa lo sport per pura propaganda indipendentista, di chi fa di una vittoria a Madrid addirittura un golpe. Eppure sei svedese, dovresti insegnarci qualcosa sul senso civico e su come le cose dovrebbero funzionare, ma ora che ricordo... anche con la tua nazionale hai fatto i capricci di chi non aveva tempo, poi ritorna, poi lascia e poi ci ripensa.
Lo so, lo so, tutte queste chiacchiere a te non interessano, bastano i soldi. E i goal. Ah, a proposito, volevo però chiederti una cortesia, al primo goal di quest'anno potresti non alzare la maglia mostrando sotto la faccia di Silvio? No, perché c'ho lo stomaco sensibile, non si sa mai, eppoi tu per soldi faresti questo ed altro.

Grazie, grazie ancora per essere andato via e aver portato la coppa dalle grandi orecchie a Milano che a mio padre (e pure a me) quasi gli prendeva un infarto.

Ciao,
Un appassionato di calcio che si appassiona sempre meno

15 comments:

TopGun ha detto...

Bhe, bella lettera.

Ibra è il caso più palese.
Io al posto suo non avrei fatto così il lecchino.
Nessnuo scandalo i suoi passaggi di squadra.
E' un giocatore, va dove lo pagano meglio.
Se a lui sta bene, ok.
Ma non c'è bisogno di tutto questo chiacchiericcio.
Questo "gossip" da bar sport a me non piace, ed infatti sebbene con il cuore l'orecchio è sempre rivolto ai risultati del Napoli...onestamente l'unica gioia che mi da realmente, si manifesta quando gioca di sabato sera.
Perché così me ne posso andare in giro con tranquillità avendo le strade libere...

Giovanni ha detto...

Per precisare Zlatan Ibrahimović nasce a Malmö, in Svezia, da una famiglia di emigranti provenienti da Bijeljina, in Bosnia-Erzegovina, da padre bosniaco e madre croata, a Rosengård, sobborgo di Malmö densamente popolato da immigrati......quindi fondamentalmente è...uno zingaro slavo!!!!ahhhhhhh
nn mi toccare la Svezia!!!!
cmq un abbraccione antò,spero di poterti venire a Brux.

Matteo ha detto...

Era ovvio che dovesse venire fuori la solita cosa che Ibra è uno zingaro slavo. Cosa c'entra la puntualizzazione? Si vuole forse intendere: cosa aspettarsi da uno della sua RAZZA? Certa piccola gente s'infila dappertutto, eh Giovanni?

@Anto', non ti conosco di persona ma ti leggo spesso. Non pensavo arrivassi a scagliarti con questa forza su un tale banalità. Potere, sport e denaro: è un'antica tradizione umana. Ci hai abiutati a meglio, ma magari sei stato anche tu vittima dell'acquazzone di oggi pomeriggio e avevi le balle girate...

andima ha detto...

@Top
e' vero, Ibra e' proprio il caso più plateale di un fenomeno oramai comunissimo, ma questa volta c'e' di mezzo anche un bel conflitto d'interessi, le elezioni che si avvicinano e i nuovi grandi colpi di mercato di un presidente in cerca di consensi (come hanno già sottolineato altri blog/giornali di spessore). Poi Ibra in conferenza stampa che conferisce proprio a lui tutti i meriti dell'operazione.. non ho resistito, dovevo scrivere qualcosa!

@Gio'
non sapevo delle origini miste ma le origini contano davvero nulla in questa storia, quello che volevo sottolineare era il conflitto d'interessi in un post semiserio. Cmq ho capito, la prossima volta non ti tocco la Svezia!;)

@Matteo
l'acquazzone di oggi non l'ho beccato:) Anche perché a quell'ora ero in ufficio e per fortuna dopo si e' schiarito tanto da convincermi ad una corsetta al Cinquantenaire (preparazione per la maratona del 10 ottobre, ma tanto sarò un disastro..).

Non ero tanto convinto di pubblicare questo post, ma ad ogni modo era qualcosa di semiserio, per sottolineare un conflitto d'interessi (o una malizia) sempre presenti, poi dopo la conferenza stampa davvero non ho resistito, qualcosa dovevo sputarla fuori. Mi dispiace non aver mantenuto certi "standard".

Per quanto riguarda il commento di Giovanni, se posso spezzare una lancia conoscendolo da una vita e conoscendone la leggerezza e la superficialità dei commenti, avrà voluto fare una battuta cadendo in una spiacevole gaffe (galateo docet: mai scherzare con nazionalità, religioni o malattie, se non ricordo male, ma alla fine e' soltanto una questione di buon senso)

TopGun ha detto...

bhe allora come non citare Ronaldinho se vogliamo parlare di colpi di mercato elettorali?? :D

tu da interista ci sei anche rimasto male.
Amo la Svezia, ma non condivido le affermazioni di Giovanni.
Non significa proprio niente da dove venga la famiglia di Ibrahimovic.

che c'entra?

Il calcio oggi è questo, è malato.
A me non piace.
Mi guardo la Sensini che dopo anni di allenamento in cui nessuno se la caga, quando vince...nessuno se la caga lo stesso.
Quello è sport!

TopGun ha detto...

http://metilparaben.blogspot.com/2010/09/un-po-di-ritegno-no-eh.html

i calciatori scioperano...per il rinnovo del contratto collettivo.
aiutiamoli!scendiamo in piazza!!!

non è giusto che debbano girare due anni consecutivi con lo stesso maserati.

come si apre una petizione online?

kalojannis ha detto...

Beh, l'operazione può essere anche vantaggiosa: non trascurare il ritorno economico in termini di gadget, t-shirt et similia per la società Milan A.C.
Con riferimento poi alla campagna elettorale in atto, finché alcuni soggetti voteranno sulla base delle scelte economico-sportive di un presidente, piuttosto che sulla base delle capacità e della rettitudine dell'uomo politico, non ci possiamo fare niente e chiunque (non importa se di destra o di sinistra) si sentirà legittimato a comportamenti simili (al "panem et circenses" dei tempi antichi).
Quello che scandalizza non è che Ibra cambi maglia ogni anno quanto le manifestazioni d'affetto e di giubilo con cui condisce il tutto.
Fosse per me, gli farei pulire i vetri delle auto ai semafori... e ciò indipendentemente dalla nazionalità del soggetto in questione... precisazione necessaria al fine di evitare di essere crocefisso come il povero Govanni ;-)

Anonimo ha detto...

Il calcio, a mio parere, è uno dei più grandi piaceri della vita, dopo il sesso, il mangiare bene e la letteratura. Che strano.. sono una ragazza eppure il calcio a me piace. Non mi vergogno a dire che lo seguo… che mi emoziono… che mi incazzo e che spesso ne parlo. Mi vergognerei molto di più dicendo che il mio hobby preferito sia fare shopping.

Da quando vivo in Spagna mi sono resa conto che le differenze tra il calcio italiano e il “futbol” spagnolo sono veramente abissali. Negli ultimi anni i giocatori spagnoli si sono dimostrati molto più tecnici e precisi rispetto a quelli italiani. E non credo che sia stato questo mondiale a farcene rendere conto. E' vero che gli occhi sono fatti per vedere.. ma più che altro sono fatti per guardare.

Il Barça è spudoratamente indipendentista, è vero…ma forse, se leggessi un po’ di più sulla storia della Spagna, ti renderesti conto che non fanno poi tanto male ad essere così. Ti consiglio di leggere di più sul “perché i catalani vogliono l’indipendenza”, e ti consiglio di farlo in catalano (sono sicura che capiresti tutto) e poi…usala anche qui la TUA bilancia.

Il fatto che un calciatore come Ibrahimovic cambi per soldi una squadra che non è “SUA” per un'altra che nemmeno lo è…è più che comprensibile. Anche questa è ambizione. Quante persone l’hanno fatto?

Quello che non concepisco e che non condivido è per esempio quello che ha fatto Quagliarella. Ha preferito rinnegare le sue origini per i soldi e lo ha fatto solo per quello. Lui si che è un venduto. Sono sicura che il Quagliarella di una volta, quello che giocava a pallone per strada nei vicoli di Castellammare sarebbe ben felice di sputare in faccia al Quagliarella di adesso, al Quagliarella con i soldi. E pensare che il 19 agosto mi sono addirittura emozionata al San Paolo quando l’ho visto giocare contro l’Elfsborg.

Ammiro invece i titolari catalani del Barça. Loro si che non si fanno comprare da nessuna somma di denaro. Per loro il rosso e il giallo non sono dei semplici colori, sono semplicemente dei GRANDI valori. Pujol…Xavi…Iniesta…io li ammiro.

E nn mi dilungo di più perché questo blog è tuo, non mio. (ho scritto troppo, no?)

Vado a vedere il Madrid che devo “animar”. :)

andima ha detto...

@tutti
scusate per le risposte con ritardo, ma torno da poco da Amsterdam per salutare chi da Dublino parte per l'Australia, si viene e si va.

@Top
lo sciopero non tratta soltanto gli stipendi, qui alcuni dei punti principali, cmq si', e' un mondo a parte, ci vorrebbe piu' di una petizione secondo me.

@kalojannis
panem et circenses, hai ricordato bene, riassume tutto. Il problema, di nuovo, non e' Ibra (anche se ad ogni conferenza stampa ci regala falsita' comiche) che neanche si merita di pulire vetri visto che e' cmq un fuoriclasse (e i non fuoriclasse nemmeno se lo meriterebbero), su questo non ci sono dubbi, pero' quella frase, quell'accenno a chi lo ha convinto, mi e' suonato tanto come l'ennesima parola ai tifosi, ai consensi, alla politica, per bocca di chi dovrebbe pensare ad altro. E tutto questo calciomercato suona tanto di acchiappa consensi, come hanno gia' sottolineato esperti del settore.

@Anonimo
Hm io avrei una diversa scaletta dei piacere della vita, ma vabbe', ognuno ha la sua, personale, sicuramente:)
Hai ragione, non conosco molto della storia catalana, che sicuramente e' qualcosa di complesso ed interessante e che mi interessa (devo solo trovare il tempo), anzi se hai link o risorse a tema, mi piacerebbe qualche suggerimento.
Sugli spostamenti di Ibra siamo d'accordo, io non criticavo lui direttamente, la lettera era semiseria; quello che volevo sottolineare era il conflitto di interessi e l'euforia per un calcio mercato che di calcistico ha avuto poco.

Ad ogni modo, su questo blog ci si puo' dilungare a piacimento, il blog si' e' "mio" nel senso che ne sono l'autore, ma un blog senza i suoi lettori non sarebbe altro che un muro, un monologo, qualcosa che morirebbe presto senza linfa ne' confronti. Quindi il blog e' "nostro", preferisco cosi';)

pues, de todas formas, gracias por la visita y.. hasta pronto!

vinz_745 ha detto...

Da milanista trovo questo post interessante. Chiaro che non è IBRA il problema. Antipatico era, antipatico resta.
Dire quanto fa piacere a chi ti paga è la cosa più ovvia che esista.
Del resto un leccapiedi non serve pagarlo 10 milioni. Spesso 1000€ bastano e avanzano.

Questo vale peró anche per gli 11 stranieri dell'Inter.

Non credo fosse nemmeno quello che servisse al Milan e lo si è visto ieri ma ormai SB non ne azzecca più una e l'operazione gli si ritorcerà contro.

Non credo che il calcio sia un business. E' ostaggio del business. Ma non c'è bisogno di vergognarsi si amarlo. E' un gioco appassionante, complesso e intrinsecamente popolare. Nasce povero e lo si gioca anche dove si è poveri. Per praticarlo basta una palla e un po di spazio.

Ultima cosa. Barça-Hercules 0-2. Grandissimi! Ho abitato ad Alicante e faccio il tifo per loro.

andima ha detto...

@vinz
e, con tutto il rispetto, che bello quando Ibra ha sbagliato il rigore e quel risultato è rimasto immutato!

vinz_745 ha detto...

@andima,
Come fai ha dire questo...non hai letto degli arbitri comunisti? Dai...

andima ha detto...

@vinz
:)

giuro che quando l'ho letto non volevo crederci, mi sembrava davvero troppo esagerato da poter essere vero e invece era tutto vero, monotono e stupidamente vero.. se d'improvviso il viagra non gli funzionasse più, chiamerebbe comuniste anche parti del suo corpo.. oramai e' un uomo in preda al delirio, decisamente non adatto a coprire quella carica, eppure..

Giovanni ha detto...

@matteo
vedi ke la mia era solo una stupida battuta,dato ke sono stato in svezia conosco un pò la loro mentalità nordica...di ibraimovic critikavo il suo essere mercenario e so per certo ke uno svedese nn avrebbe mai fatto la sua carriera,solo questo...alla fine noi italiani in quanto a brama di soldi e carriera nn siamo secondi a nessuno!!!
cmq prima di giudicare le persone cerca di conoscerle un pokino...

andima ha detto...

[integrazione]
Anche questo post è stato pubblicato su Italians, qui, anche se Servegnini questa volta ne ha utilizzato soltanto qualche frase come assist per la stesura della sua lettera, deviandone totalmente il senso senza alcun accenno al conflitto di interessi. Capita anche questo quando si inviano lettere ad Italians, ma a me sinceramente non piace.