giovedì 23 giugno 2011

La matematica del tuo nuovo cellulare

Poi ti trovi di fronte un video così, crudo, lontano e tagliente, di mondi altrimenti sconosciuti eppure connessi in maniera così invisibile ma necessaria, di scene a cui non penseresti mai e a cui probabilmente non crederesti, se qualche ragazzo per strada cercasse di farne tua l'attenzione distribuendo volantini e coscienza; e ti ritrovi circondato da tecnologia, c'è il televisore nuovo ultrapiatto al centro della stanza, c'è il portatile e l'i-coso, la fotocamera e il lettore mp3, per ascoltare, vedere, stupire, confrontare, per quell'appagamento dell'acquisto alla moda o l'acquisizione dell'ennesimo simbolo, primizie sempre in offerta nel grande mercato digitale del progresso tecnologico che ha prodotto senza freni per anni tra l'incoscienza e l'indifferenza dell'impatto delle sue macine meccaniche.
E gran parte di quello che si cambia, di quello che già non piace, che già non appaga e quindi si butta, magari finisce lì, lontano dagli occhi occidentali, in mondi alieni dove bambini lavorano con rifiuti elettronici e mentre bruciano metalli e plastiche, composti chimici altamente tossici ne inibiscono lo sviluppo del sistema nervoso, riproduttivo e parti del cervello. Bell'equazione: tu getti via un cellulare perché già non sai che farne e un bambino si ritrova a non poter più percepire alcune emozioni. Però quel bambino è lontano, lontanissimo, non lo conosci, neanche immagineresti una conseguenza del genere né mai vorresti che qualcosa del genere accadesse. Adesso che però lo sai, senza moralismi sterili o commozioni temporanee, rimarrai comunque lontano, lontanissimo, continuerai a non volere conseguenze del genere, ma tra qualche mese sarai quasi obbligato a cambiare lavatrice per un guasto (magari programmato), a comprare un altro portatile per necessità, un altro lettore mp3 per aumentarne la capacità, e anche non volendo quell'equazione rimarrà invariata. Bisognerebbe proprio cambiarla, questa maledetta matematica.

6 comments:

pedro ha detto...

telefoni, pc, congo, belgio...sfruttamento, morte, povertà, nel silenzio:

http://www.youtube.com/watch?v=nm-_1-_bC_g&feature=related


in italiano ho avuto difficolt' a trovare qualcosa.
Ho dovuto leggermi un libro sui crimini delle multinazionali, per ricevere queste informazioni.

andima ha detto...

esatto pedro, avevo pensato alla guerra del coltan (ne accennai anche qui, nell'approfondimento sul Congo) ma poi ho finito per non nominarla, ma hai fatto benissimo a sottolinearlo.
Sono numerose le aziende internazionali (tipo Nokia) che si son dichiarate estranee dall'uso di coltan estratto nel Congo, ma diversi giornalisti confermano che alla fine i traffici sono talmente complessi che nessuno può affermare se venga o meno dalla DRC, quindi certe dichiarazioni lasciano praticamente il tempo che trovano.
A riguardo, vedevo qui e leggevo nella descrizione:

"coltan ore trades hands so many times from when it is mined to when SONY gets a processed product, that a company often has no idea where the original coltan ore came from, and frankly don't care to know. But statistical analysis shows it to be nearly inconceivable that SONY made all its PlayStations without using Congolese coltan"

E ancora a riguardo della tecnologia che diventa rifiuti, proprio oggi, guarda a volte il caso, Byoblu pubblica questo sull'obsolescenza programmata.

Marco - Osio ha detto...

Ho trovato un link ad un rapporto di Greenpeace riguardo il traffico di rifiuti verso l'Africa ma non solo.
E' scaricabile qui:

http://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/rapporti/inchiesta-navi-tossiche/

E' dello scorso anno, ma molto interessante.

Un saluto.

andima ha detto...

@Marco
Grazie Marco, davvero interessante, sono molteplici le connessioni tra il benessere che risplende sopra e tutta la merda che c'e' sotto, nessuna novità, si sa, ma almeno un po' di coscienza delle cose sicuramente non fa male.

Zax (Andrea) ha detto...

c'è un famoso video dei Planet Funk

http://www.youtube.com/watch?v=OPWaDrzeLOc

è girato in uno di questi posti 'specializzati' nello 'smaltimento'

Andrea
PS: oddio ... famoso per chi ama questa band (ad esempio io)

andima ha detto...

@Zax
la banda piace anche a me, ma purtroppo il video su youtube non viene visualizzato dal Belgio :( e non posso vederne neanche il titolo (che esagerazione..), adesso magari vi rivedo i più famosi, che poi non mi dispiace come cosa;)