martedì 6 marzo 2012

Quando l'integrazione passa anche per la musica

La faccia della prof brussellese al corso serale di francese diventa quasi pallida al sapere che nessuno dei 5 studenti in classe sapeva chi fosse Jacques Brel, 5 studenti che in media hanno già passato almeno 3 anni a Bruxelles, ma niente, di Brel mai sentito nominare. Con la mano al volto e l'espressione tra l'incredulo e il disappunto, la prof si domanda come diavolo si faccia a vivere 3 anni a Bruxelles e non conoscere nemmeno una canzone di Jacques Brel, ma in effetti la prof dimentica che chi ci vive da straniero vive un'altra città, un'altra realtà, come un mondo parallelo che non necessariamente rispecchia la cultura in cui si vive, non sempre ha bisogno dei legami tra luoghi e storia né spesso riceve vantaggio dal conoscerne gli eroi, i dannati e i monumenti. Un monumento, per la prof è un monumento del Belgio, Jacques Brel, e non solo, è un poeta da studiare a scuola, è un impeto di voce che non era solo canzoni, quando sudava o addirittura piangeva sul palco, preso dalle sue stesse parole, ma niente, 5 eretici, 5 studenti senza vergogna continuano con gli occhi un po' spalancati e le labbra perplesse, di Brel mai sentito nominare. E per quanto inammissibile possa sembrare alla prof, che li guarda con disappunto, come se non vivessero in Belgio, come se mancasse loro una conoscenza basica di un passato recente, è proprio quel passato comune, quello fatto di cultura condivisa, di scuole frequentate fin dall'infanzia e di programmi televisivi a far da compagnia, di catastrofi locali altrove magari appena menzionate e tanto altro di gioia e dolore che forma l'appartenenza ad un paese, è quel passato degli altri che non si può trasmettere in 3 anni né spesso si è disposti a riceverlo, quando si è di passaggio in un paese straniero o si vive da stranieri anche quando quel paese diventa casa, pian piano.
Reato, è un reato non conoscere Brel, addirittura brussellese, famoso non solo in Belgio e di cui mezzo mondo ha fatto cover (ma allora più che d'integrazione, si tratta d'ignoranza musicale?), reato di vivere un'altra Bruxelles, anche se la prof lo sa benissimo, in tutti i suoi anni d'esperienza, lo dicono le sue rughe richiamate agli occhi dal sorriso, che gli stranieri vivono un'altra Bruxelles, lo dimentica per un momento presa dalla sua scenetta tragicomica, ma fa ugualmente scontare ai 5 studenti il reato inammissibile, ascoltando Brel, studiandone i testi, trovando le parole mancanti, rendendoli meno stranieri. Forse.

29 comments:

Belguglielmo ha detto...

E' una finzione narrativa o seriamente in classe con te c'è chi non conosce Brel? Sono sinceramente allibito.

sandrokhan80 ha detto...

Mi viene in mente il bel film di Verdone ambientato a Bruxelles "Sono pazzo di Iris Blond". Fin da quando il protagonista inizia ad aver a che fare con il Belgio comincia il suo scontro con Jacques Brel e questo lo porterà alla fine a odiare visceralmente "Ne me quitte pas" tanto da non sopportarne neppure i concetti! Sicuramente conosci il film, peccato non possa trovare un video con questi spezzoni del film. Spassosissimo ....

andima ha detto...

@Belgugliemo
ehmmm... no.. nessuna finzione narrativa, in classe siamo 6 (quando siamo tutti) ma in media siamo 4-5 (decimati al livello 6 di francese): tre spagnoli, 2 italiani (tra cui io), un americano e... niente, nessuno lo conosceva, nemmeno io... :/

@sandrokhan80
Mi sa che quel film non l'ho visto! Comunque "Ne me quitte pas" aveva qualcosa di già sentito, ma il nome "Jacques Brel", niente, tutti a guardarsi con i punti interrogativi negli occhi, mentre la prof voleva strapparsi i capelli :D

chicco ha detto...

Io lo conoscevo, perche' proietti ne fece una parodia :)

http://www.youtube.com/watch?v=pP-9GFMTFKg

TopGun ha detto...

Ognuno a modo suo ed a livelli diversi è ignorante, se non ci fosse nulla più da imparare alzarsi la mattina senza curiosità non avrebbe più senso :D.

Mo che torni a lezione, chiedi alla tua Prof. se conosce James Senese (probabilmente si, ma chi sa).

Dal suo non conoscere un artista internazionale potrà forse immedesimarsi e capire meglio :)

http://youtu.be/z11l5dYOqFA

http://youtu.be/89-XMSlOFXQ


Bel post.

sandrokhan80 ha detto...

@andima
Forse sono più sorpreso io che non hai visto quel film che la tua prof su Brel ;)
Alla fine non ci sono molti film che parlano di italiani che vanno a vivere a Bruxelles, poi è uno dei film riusciti di Verdone. Le scene iniziali a Napoli e quelle con gli emigranti italiani a Charleroi e Mino Reitano ... spassosissime. Grande Claudia Gerini veramente! Il dover suonare di continuo Jacques Brel e l'iniziare ad odiarlo con tutto il cuore non potevo non correlarlo al tuo post! Io il film l'ho visto su Youtube ma ora l'hanno tolto. C'è pure su Veoh anche se qui bisogna istallare il plug-in Veoh o si blocca a 5 min http://www.veoh.com/watch/v19035555mHWQfMhh

Consigliatissimo per tutti gli italiani in Belgio ;)

preferina ha detto...

Ti assicuro che anche frequentando i "veri" belgi, il nome di Jacques Brel non viene mai fuori.

andima ha detto...

@chicco
bellissimo :D me l'ero dimenticato e adesso che conosco l'originale lo apprezzo ancora di più, Proietti e' un genio, ho le lacrime

@Top
James Senese non lo conoscevo ma non so se proporlo alla prof :D

@sandrokhan80
Adesso che me ne parli cosi' devo vederlo per forza:) poi magari ne esce un post;)

@preferina
non viene fuori ma lo conosceranno di sicuro, certo non tutti i giorni in normali conversazioni si trova l'occasione di parlarne, ma se ci pensi anche per noi e' cosi', loro sicuramente non conosceranno l'immenso Giorgio Gaber, per esempio, e noi nemmeno lo nomineremmo quotidianamente, no?:)

TopGun ha detto...

non conosci James Senese e la Prof. si lamenta perché non conosci Jacques Brel? :D

da scusate il caffè mi rende nervoso:
http://youtu.be/zNPtWssyP2U


suggerisco inoltre:
http://youtu.be/ug0pqI2QcR4

Buona serata :)

TopGun ha detto...

il pezzo dal minuto 3:35 del secondo video è uno spasso :D

sandrokhan80 ha detto...

@TopGun
mi sono trattenuto per non spammare il blog di andima, ma James Senese è grandissimo .... ci sono crescito con la sua musica e ho avuto il piacere di incontrarlo a Salerno!
Speriamo che quei tempi della musica a Napoli torneranno!

andima ha detto...

@Top
ahahah grazie per i video, avevo dimenticato proprio il film "No Grazie, Il Caffè Mi Rende Nervoso" e quella scena. Il film all'epoca mi deluse un po' a dir il vero, ma forse perché lo confrontavo con Ricomincio da tre e Scusate il ritardo.
Ok, adesso posso dire di conoscere James Senese :)

TopGun ha detto...

sandrokhan non ti preoccupare, puoi sempre dire che hai spammato a causa mia :D.


Io non ho avuto il piacere ancora di sentirlo live, spero presto.
Chi lo conosce mi dice che è rimasto semplice come trent'anni fa, che è come lo vedi in questa scena del film (lunatico,irritbile e grandissimo).

Il discorso sulla musica è ampio, ma il discorso su Napoli è ampio per la verità e qui siamo pure ignoranti oltre che fuori tema quindi la piantiamo qui :D

p.s. legato a James Senese (e quindi ad i Napoli centrale) butta un orecchio anche ai wheater report che piacciono a Senese :D

p.p.s.

intervista a James Senese:
http://youtu.be/ThXK9p1vpRI

andima ha detto...

@sandrokhan
tranquillo, questo non e' spam, e' cultura ;)

p.s. e Top e' una miniera di conoscenze su musica, cinema, teatro napoletano e anche di piu'

TopGun ha detto...

in realtà sono ignorante, ma nel vero senso della parola.
Però mi informo XD

andima ha detto...

@Top
e va benissimo a informarsi e soprattutto a condividere il suo sapere, mio caro, che grazie a lei anch'io mi son informato di riflesso su tante cose in questi anni di post e commenti ;)

p.s. questo commento è una trappola

TopGun ha detto...

17! ahahahahaah

andima ha detto...

ahahahah :D

se qualcuno ci legge penserà che siamo impazziti :D

TopGun ha detto...

per quello dobbiamo arrivare a 22.

andima ha detto...

l'importante sarebbe non arrivare a 23:)

TopGun ha detto...

se seguitate così arrivate a 29.

andima ha detto...

Hahahahahah :D allora meglio fermarci qui ;)

Zax (Andrea) ha detto...

io ricordo la canzone "Ne me quitte pas" proprio per il film citato da sandroKhan80, ma mai avrei saputo il nome 'Brel'
Sarebbe interessante chiedere a qualche straniero emigrato in Italia se conosce Casadei ...

andima ha detto...

@Zax
ehehehe i Casadei non so, ma probabilmente neanche Gaber o De Andre' o Battisti, per esempio, ma tutto dipende da una serie di coincidenze poi (amicizie, passioni, abitudini), non credo che all'arrivo in un paese il primo pensiero sia "andiamo a studiare i loro artisti storici". Certo, meglio non parlarne alla Lega, altrimenti lo aggiungerebbe nella lista della loro propaganda, ma chissà con quali artisti.

andima ha detto...

parte di questo post è finita su Italians di oggi, qui

preferina ha detto...

Ah no no! Mica è questo.
Ovvio nelle conversazioni non viene fuori, ma se conosci dei belgi con cui fai delle cenette o con cui si parla delle varie culture non viene fuori per niente!
Ascoltare Gaber o Mino Reitano in Italia fa figo, mentre ascoltare Brel no!

preferina ha detto...

Ops, scivolone Rino Gaetano! :)

andima ha detto...

su Mino Reitano per un attimo son andato in panico :D

preferina ha detto...

Onestamente anche io! :D :D
Chissà da quale angolo dell'inconscio l'ho tirato fuori...