venerdì 27 aprile 2012

Prima di lamentarti per il mal tempo

Sei all'estero, in ufficio, sono le 11 eppure hai bisogno della luce artificiale perché quella naturale non è abbastanza, pur essendo primavera, guardi la finestra e fuori c'è un grigiore esteso che abbassa i tuoi livelli d'allegria, inizia a piovere, di nuovo, per l'ennesima volta, ed ecco che sta per venir fuori, in modo quasi spontaneo e un po' liberatorio, il commento, la battuta, il lamento o la constatazione amichevole della tua meteorologia sfasata. Aspetta. Non lo fare. Trattieni. Prima controlla che:

1. Lo dici non per lamentarti ma perché vuoi soltanto dire qualcosa, in realtà non hai nulla da dire, ma per rompere il silenzio, per apparire simpatico o semplicemente per prenderti una pausa di qualche minuto, sei lì a ricordare a tutti che il tempo è una merda, ma allora perché non dire qualcosa di più originale?

2. Pensa al collega a fianco, è belga/irlandese/tedesco/eschimese, se lo sente dire da tutti gli stranieri almeno una volta al giorno, che il tempo è una merda: immagina che palle. Immaginati, per un attimo, in Italia con colleghi stranieri (colleghi stranieri, in Italia?) che si lamentano ogni giorno della politica, della corruzione o dell'assuefazione a una certa inciviltà. Ecco, hai capito.

3. Lo dici perché meravigliato di questo tempo, di merda. Davvero? Non te lo aspettavi un tempo così nel nord Europa? Pensavi alle città del nord Europa con il sole 9 mesi l'anno? Non lo sapevi che l'estate è maggio e che agosto è tra i mesi più piovosi dell'anno o che ad ogni modo è uno dei compromessi da digerire? Aspetta, pensavi anche di trovare un leprecanto alla fine dell'arcobaleno con il vaso colmo d'oro?

4. Hai sbirciato il tempo che fa in Italia e ovviamente ci sono quei 10 gradi in più che non ti cambiano la vita ma rallegrano l'umore. Perché lo hai fatto? Ti sfiora anche l'idea dei confronti, della qualità apportata dal tempo, un certo orgoglio di venire dal paese del sole ti solletica il sorriso. Perché non ci torni?

5. Pensa che la pioggia è poesia, puoi farcela. Coraggio.

12 comments:

mariantonietta ha detto...

forse è peggio quando ti trasferisci in un posto dove effettivamente ci sono 9 mesi di sole l'anno e poi invece piove da due settimane.

andima ha detto...

@mariantonietta
ehmmm.. lì.. vale solo il punto 5 :)

p.s. si accettano proposte per punti aggiuntivi :D

Rake ha detto...

Quando ero a Dublino ero solito rispondere ai colleghi lamentosi: "Rain is life, rain is pint".

Anonimo ha detto...

Oltre a maggio anche settembre non è male quassù :)

pedro ha detto...

lamentarsi del sistema corrotto, in italia è uno degli sport nazionali, dopo il calcio.
Anche in cechia ci si lamenta, tutti, del tempo.

Proprio qui ho imparato che lamentarsi di qualcosa in particolare è gratis, ti fa sentire in sintonia con molte persone ed aiuta a sfogarsi ed a non tenere dentro le insoddisfazioni.

Un altro paio di maniche è lamentarsi di tutto.

Fra ha detto...

Messa in un altro modo, il maltempo è una benedizione: ti permette di avviare una conversazione con chiunque, offrendo un valido argomento per evitare il vuoto di parole di quando ti trovi davanti una persona con cui non condividi niente, ma proprio niente di niente.

andima ha detto...

@pedro @Fra
ottimi spunti per utilizzare o valorizzare in qualche modo i classici lamenti sul tempo, in effetti non ci avevo pensato

@Rake
quando ero a Dublino cadevo in più di uno dei punti elencati, ma anche questa esperienza, passare come lamentoso, un po' vittima del cultural shock, un po' attaccato alle spiagge natie. Poi, passa.

@Anonimo
verissimo. Anche se, da quando son qui, ogni anno è un esperimento, da super neve (inverno l'anno scorso) a super caldo di 35 gradi (estate due anni fa), a super pioggia con 60 giorni consecutivi (estate l'anno scorso), insomma ancora non so quale sia il clima "standard".

noiduenelmondo ha detto...

Ah ah quanto hai ragione :)
Dancer.

sandrokhan80 ha detto...

Il clima ed in particolar modo la luce è una delle cose che più mi impressionano all'idea di vivere all'estero(anche se l'effetto serra sembra stia dando una mano a paesi nordici!!).
Cominciano a ronzarmi in testa i miei studi di biochimica, la via della pro-opiomelanocortina, residuo ancestrale dei dinosauri... che come tutti i rettili sono dipendenti dalla luce ... da cui dipende la melanizzazione della pelle, le endorfine del cervello, il ritmo sonno/veglia e tutto si ricollega al nostro umore.
Una bella giornata di sole ed andare in giro per Firenze fa sicuramente bene alla salute mentale ..... il problema è che poi uno si ritrova 235 giorni l'anno in un'edificio costruito a cazzo di una squallida edilizia palazzinara anni '80, con poche finestre e lunghi corridoi bui, alle 11 del mattino c'è ugualmnete l'illuminazione artificale ..... e poi ci sono altre mille occasioni che vanno a ricreare un grigiore ed uno squallore ambientale che non apparterrebbero a queste dolci latitudini.
Allora mi viene da pensare che forse la situazione non è tanto diversa da chi vive sotto cieli più grigi.

Luca ha detto...

è vero, i confronti con i siti di meteo vengono spontanei ;)

comunque sono due mattine che vado a Treviso e climaticamente le cose sembrano essersi invertite :)

anche dopo la pioggia di stanotte, stamani è splendido!

andima ha detto...

@sandrokhan80
non ci avevo pensato, alla durata della luce durante il giorno, da aprile in poi, oggi alle 20:30 c'era una luce incredibile. Ovviamente non basta nel bilanciare i giorni di pioggia, ma e' sicuramente un particolare importante che dimentichiamo volentieri. Apprezzarla, la luce, poi e' sicuramente qualcosa che si acquisisce fuori, quando manca il sole, anche a livello architetturale, come fai notare, ma non solo. Io quando rientro in Italia divento una lucertola e faccio cose che non avrei mai fatto, come insistere in modo spasmodico per una passeggiata "semplicemente" perché c'è il sole, hai detto poco;)

@Luca
stamattina e' stato spettacolare! Per la prima volta quest'anno, colazione fuori in balcone, circondato da fiori che hanno iniziato a sbocciare, certe cose non hanno prezzo :D

Nia ha detto...

ok, è vero tutto quello che dici. Resta il fatto che per noi gente "mediterranea" è difficile abituarsi a questa pioggia e questo grigio l'undici di maggio, quando giù da noi la gente va a mare.... aaargh.
Ma como dici tu l'abbiamo scelto. Abbiamo i nostri buoni motivi per stare qui.