mercoledì 9 maggio 2012

Amore non ne avremo

Ha ragione Biagio Simonetta, non è facile ricordare certe persone, perché ci si può spalancare la strada alla banalità, alle frasi di circostanza, all'antimafiosità che dura un giorno. Però bisogna ricordarle, certe persone, perché se ne perpetui il ricordo, perché sopravviva all'inquinamento mediatico che soffoca, quotidianamente, e ci possa essere d'aiuto quando, davanti al banco dei confronti, si presenti uno dei tanti personaggi in cerca di protagonismo, a cui siamo abituati, di cui ci raccontano di tutto, per cui spesso riusciamo anche a rovinarci l'umore. Bisogna ricordarle, certe persone, la loro vita, i loro valori, quando lo stereotipo si presenta al banco delle nazionalità e, ancora, sembriamo come persi in un mare di fuffa e mediocrità. Le ho ricordate, certe persone, quando mi hanno chiesto di raccontare banalmente qualcosa sul mio paese, sebbene mio è un aggettivo che confonde, che equivoca, che riassume malamente, e certi racconti son sempre banali, pronti a confermare fantasie altrui su supposte verità. Le ricorderò, certe persone, ai miei figli, che probabilmente non nasceranno in Italia, senza malumori o ripicche adolescenziali, semplicemente perché sto bene dove sto, tutto qua, e le ricorderò perché le conoscano e non cadono nei miti di molti belgi di origini italiane, per esempio, nelle idolatrie di un Cannavaro ed un Buffon per una coppa del mondo o in una nota di Toto Cotugno. Ecco, che lo sappiano, i miei figli, chi era Peppino Impastato e perché è importante ricordare lui e non tanto altro.

2 comments:

noiduenelmondo ha detto...

Bello Andi ! ;)
Dancer

gattosolitario ha detto...

Hai ragione. Non dimentichiamo chi siamo. Ed in fondo, lo sanno anche gli altri.