lunedì 11 febbraio 2013

Bruxelles partecipativa

Un articolo un po' datato (di un anno fa) ma ancora attualissimo, descrive una possibile giornata partecipativa di Céline a Bruxelles, grazie ai vari servizi disponibili nella città, esagerando magari un po' per la concentrazione di tutto in una giornata, ma rendendo bene l'idea delle varie possibilità, troppo spesso ignorate. Lo traduco di seguito, con alcune semplificazioni e l'aggiunta di altri servizi non menzionati.

Céline russa nel suo appartamento al primo piano di un immobile comprato in gruppo con una coppia d'amici e altre due coppie incontrate su un sito di co-abitazione. Un'avventura che trasforma le riunioni obbligate di comproprietà in buone cene tra amici, dove si può anche discutere delle ultime novità della Lega delle Famiglie, un gruppo che incoraggia le famiglie alla consumazione partecipativa, al mutuo aiuto e quindi al vivere meglio insieme, che si tratti di scuola, svaghi, casa o trasporti, con le migliori soluzioni per condividere, risparmiare, comprare in gruppo.

Una giornata tipica di Céline? Alle 7 Céline veste i suoi due bambini con la raccolta del suo ultimo troc papote tra amici: molto meglio che impazzire per i saldi in rue Neuve, ci si può scambiare vestiti e molto ancora grazie al principio del troc papote: ognuno porta la sua collezione di cose inutilizzate su temi scelti (vestiti, gioielli, giocattoli), si raccoglie tutto e ognuno sceglie quello che più gli piace. Una sessione di baratto tra amici. Se la raccolta non è sufficiente, si dirotta su eBay per vendere o comprare, in base ai bisogni. Con un surplus, si può anche pensare ad una donazione.
Alle 7 e 20 Céline si prepara ad una riunione importante. Porta una gonna scovata in uno swishing (scambio di vestiti di marca) in un pub a Londra, con una giacca trovata in un vide dressing postato su Facebook ed una borsa Gucci noleggiata online per la settimana.
Alle 8, Céline lascia i suoi bambini ad un punto di raccolta del pedibus della scuola del quartiere dove altri genitori prendono l'impegno del giorno per portarli a piedi a scuola, una pratica per diminuire il traffico intorno alle scuole e rinfrescarsi i polmoni con una piccola passeggiata conviviale.
Alle 8 e 15 Céline va in macchina al lavoro ma non dimentica di prendere due vicini per lasciarli lungo il cammino, perché ha un accordo di co-auto con loro. Tutti partecipano alle spese e Céline sceglie la stazione della radio. Altri amici prendono un Cambio, auto stazionate ovunque a Bruxelles e disponibili sotto prenotazione, altri ancora una Villo, servizio di biciclette urbane.

Alle 9 Céline, grafica indipendente, presenta il suo ultimo progetto in una sala riunioni riservata per l'occasione in un ufficio che affitta in condivisione con altri liberi professionisti, architetti, stilisti o contabili. Si condividono fotocopie, mobili, macchina del caffè e connessione ad Internet, senza contare le idee e gli umori, buoni o cattivi.
Alle 12 pranza con una quiche alla zucca ed una salsa di mele, cucinata a partire dall'ultima cesta del suo GAC (Gruppo Acquisti in Comune) proveniente da un agricoltore del sud del Belgio. Tutto è bio e locale.

Alle 18, rientrata a casa, Céline naviga su Internet per prenotare le sue prossime vacanze. Esita ancora tra uno scambio di case per partire per la costa est dell'Australia e un soggiorno in Toscana in un B&B domestico.
Alle 19, con i suoi co-proprietari, indossa la sua tuta da lavoro per rinnovare la soffitta dell'immobile con l'aiuto di levigatrici, trapani e altri arnesi noleggiati (anziché comprati) in un negozio di bricolage.
Alle 20 Céline riceve una baby-sitter che ha trovato attraverso il SEL (Servizio di scambio locale) di Bruxelles. La pagherà in buoni che ha guadagnato proponendo lo stesso servizio ai membri del SEL, dei corsi d'inglese e di disegno. Libera per tutta la serata, va ad un cocktail per celebrare la pubblicazione di un nuovo fumetto a cui ha contribuito finanziandolo grazie ad un crowfunding (finanziamento collettivo di progetti o di artisti). L'indomani ha già la serata organizzata, a teatro, con biglietti acquistati al 50% del prezzo originale, non dopo aver cenato al 60%. Non male la giornata di Céline, eh?

3 comments:

Fra ha detto...

ma...Celine è una pericolosa comunista!
a parte gli scherzi, mi pare che celine faccia, in maniera costruita e un po' pretenziosa, quello che la gente in qualsiasi rione di qualsiasi paese fa già spontaneamente. celine rappresenta l'essere umano della metropoli che lotta disperatamente contro l'individualismo, l'egoismo, il chiudersi in casa propria con la tv al plasma. l'essere umano che cerca una coerenza fra l'alienazione della grande città e l'amore per quanto la città può offrire. una lotta che mi fa sentire stanca anche solo a leggerla.

andima ha detto...

@Fra
nientedimeno:) fa impressione sicuramente, ma credo siano davvero pochi quelli che riescano a fare il record d'usar tutti i servizi e addirittura nella stessa giornata, letto così sì che fa impressione, hai ragione:) ma davanti a questa lotta non devi stancarti Fra!

Di quei servizi ne ho usati almeno quattro: noleggio di attrezzatura da bricolage da Brico (per smerigliare il parquet, per esempio, comodissimo), iscrizione a Villo da oramai 3 anni e al Cambio da due (comodissimo per gli spesoni mensili, ma anche per uscir la sera, per non parlare dei carichi da IKEA), eppoi da più di un anno e mezzo siamo iscritti ad un Gasap, uno spettacolo, un paniere bio ogni settimana, e - adesso non per venderti il servizio - ma quando mangi una mela, una carota o un radano da quel cesto, il gusto è davvero un'altra cosa (e in più conosci cose altrimenti sconosciute - almeno per me - come il salsifis o i topinambur).

Poi è ovvio, ogni servizio ha i suoi compromessi: le macchine del Cambio magari non sempre le trovi in condizioni accettabili, dipende dalla civiltà di chi l'ha usata prima; il Gasap ha bisogno di acquisti complementari perché ovviamente in Belgio non puoi trovare banane, kiwi, etc., eppoi dipende dalle stagioni, quindi in inverno tanti tubercoli e vai con le zuppe, in più è partecipativo, vuol dire che almeno 5 volte l'anno vado a scaricare il camion delle verdure e mi devo occupare della distribuzione, per esempio.

Dall'articolo sembra che tutto funzioni alla perfezione, sicuramente non è così, però ci son servizi (come l'acquisto di biglietti al 50%) che vorrei provare e altri che son usati da amici (lo scambio di case per vacanze) che ne suggeriscono l'uso. Se ne provo qualcuno nuovo poi vi faccio sapere, tu intanto non ti spaventare, partecipa!;)

Anonimo ha detto...

Credo sia impressionante e anche esagerato... Anche la privacy ha la sua importanza!!