venerdì 8 febbraio 2013

Se mi lasci non voto

- Ma allora tu, che sei all'estero da tanti anni, e dici di non voler andar a votare, lo sai che poi non potrai più lamentarti dell'Italia perché non hai provato in qualche modo a cambiarla, quando ne hai avuto l'occasione attraverso il voto?
- No, fermati un attimo, questo sillogismo fa un po' acqua, se io che mi lamento anche di quello che succede in Spagna o in Mozambico o in Corea del Nord, dove ovviamente non voto, perché poi non potrei continuare a criticare l'Italia? Dovrei ridurmi a criticare soltanto il posto in cui vivo, dove pur non posso ancora votare? Dovrei ridurmi al silenzio allora?
- Ah-ah! Però vedi, se in Spagna o in Mozambico o Corea del Nord, mettiamo per assurdo, avessi la possibilità di votare, ecco mettiamo per assurdo avessi la possibilità di votare in ognuno di questi paesi, ecco, non lo faresti? Non proveresti a cambiare le cose, a dare il tuo contribuito? Ecco perché, almeno per il paese in cui puoi, dovresti farlo! Non pensare soltanto ad un diritto e dovere, pensalo anche come altruismo!
- Altruismo? Influenzare un risultato, se pur per una infinitesima parte, di una situazione che non vivo e che scelgono gli altri, attraverso il proprio voto di massa, non so se si possa definire altruismo. Anzi, diventa quasi egoismo, egoismo di me che vivo qui e voglio influenzare anche quello che vivono gli altri altrove!
- Ma aspetta, lì, in quell'altrove, c'è ancora la tua famiglia, i tuoi amici, tuoi luoghi, ci sono pezzi di te, del passato e chissà, magari anche del futuro, lo faresti per loro, non per te, ecco, è di nuovo altruismo, no?
- No, troveresti giusta la possibilità per loro di votare qui, pur vivendo in Italia, soltanto perché qui ci vivo io, che faccio parte della loro famiglia o dei loro amici? Dai, non avrebbe senso!
- Ma che dici! Loro non hanno mica questa nazionalità! Tu invece sì, sei italiano, vivi altrove, ma continui ad essere italiano, ecco dov'è la differenza, ecco perché dovresti votare!
- Ah, allora non è per altruismo né per diritto di critica, ma per ragioni di patria, vuoi dire, ma la patria, caro mio, altro non è che educazione e cultura, assimilata dalla nascita, e in quanto tale, in quanto educazione e cultura, non è statica, ma va cambiando, va evolvendosi: ciò vuol dire che anche la patria cambia, quella che è in te, mentre vivi fuori, mentre la mescoli ad altre culture, altre educazioni. Ecco perché ha senso votare per chi vive all'estero da appena un anno, ma non ha senso votare per chi vive all'estero da 30 anni, perché a quel punto la patria nativa che era in lui avrà perso quantità ed intensità, avrebbe senso votare ancora a quel punto?
- Mi son perso al fatto dell'educazione.. però che c'entra? Tu non vivi all'estero da 30 anni, sei ancora più vicino all'Italia che all'altrove, insomma, non girarci intorno, pensa a quelli che son morti per avere il diritto di voto! Non puoi tirarti indietro adesso, dai!
- Io, se potessi, regalerei il mio diritto di voto ad uno straniero che vive in Italia da qualche anno e che non può, non può influenzare in qualche modo la propria quotidianità, mentre io, che son qui, che non ho progetti di rientro, posso cambiare la sua, io che spesso son straniero come lui lì e lo sarò sempre di più...
- Sì, ma proprio perché vivi fuori hai una visione diversa di quello che succede, puoi contribuire in modo più distaccato e aiutarci a migliorare la situazione!
- Ah, allora se è per questo, dovrebbero votare per l'Italia anche tedeschi, inglesi, svedesi? Anche loro hanno una visione diversa e distaccata delle cose che succedono, ma ti farebbe piacere se lo potessero fare? Avrebbe senso?
- Ma tu all'improvviso sei diventato inglese, tedesco, svedere? Sei italiano, ancora, che lo voglia oppure no, vedi, stiamo parlando in italiano, conosci la politica italiana meglio di quella del paese che ti ospita e così sarà per molti anni ancora, eticamente è meglio votare in Italia, con un voto cosciente, che altrove, con un voto dubbioso!
- Eh, fosse così cosciente il voto in Italia! Il voto al momento è: voto il meno-meno-meno-peggio che si allea con il meno-meno-peggio che strizza l'occhio al meno-peggio, tutto per non far vincere il peggiore. Bella, la democrazia!
- Sì, ma meglio tapparsi il naso e cercare di cambiare qualcosa, che girare le spalle e lasciare che vadano di male in peggio, no?
- Ma dove sta scritto che, vivendo all'estero e non votando, volterei automaticamente le spalle? Anzi, io le spalle le ho già voltate, quando sono partito!
- Ah, no, questo non lo devi dire, lo sai che non è vero, altrimenti non staresti tutti i giorni, almeno una volta al giorno, sui giornali italiani, sul campionato di calcio italiano, coi tuoi amici in Italia, su Skype con la famiglia e tanto altro ancora, o sbaglio?
- Non sbagli, ma tant'è, siamo esseri metafisici per il momento, con il corpo in un luogo e la testa altrove, spesso... un giorno si concilieranno, e più che la testa saranno solo pochi pensieri ad essere altrove, sempre meno, perché le radici che lì si son staccate vanno invece consolidandosi qui, nell'altrove...

- Va beh, allora che fai?
- Io? Voto, perché? Non s'era capito?

4 comments:

Annamaria ha detto...

Mi sa che sono arrivate le schede anche a te ieri, Andima.
Mi hanno gettato nello sconforto. Una quantità di partitelli dai nomi assurdi, inclusa l'associazione degli Italiani all'estero 0_o

andima ha detto...

@Annamaria
sì, le ho fissate per un'ora, senza sapere che fare, ne ho fatto una foto, l'ho postata su facebook e ne è nata una discussione di più di 20 commenti con altri italiani all'estero. Non è facile, non solo per chi vive all'estero e si sente un po' titubante al voto, ma proprio in generale, con quelle scelte lì, non è per nulla facile

pedro ha detto...

eheh, tipico discorso all'italiana, dove ognuno spiega 'calorosamente' la sua idea e la sostiene, magari senza capire l'interlocutore ;)
La mia sul voto l'avevo detta da tempo e mi ripeto.
Non si dovrebbe votare, per non dare soldi dei rimborsi elettorali a partiti che ci hanno ridotto in mutande, per non dare 'legittimità' agli stessi partiti di cui sopra e per non cadere nella trappola del 'dualismo' artificiosamente creato e del 'voto utile' per cui se sono di sinistra, voto 'merdani' perchè non voglio che 'merdusconi' vinca 'anche se merdani non mi piace' (...a chi piace tra l'altro???!!...) e lo stesso dicasi a parti invertite. Quest'anno comunque, ho deciso di andare a votare...non votando.

andima ha detto...

@pedro
insomma un voto come questo :D