venerdì 8 marzo 2013

Di belgi italiani

Un articolo pubblicato su De Standaard, giornale fiammingo, riporta una simpatica e chiara testimonianza di quanto gli italiani siamo oramai parte del tessuto sociale belga, soprattutto quello francofono, dall'epoca dei ritals ad oggi. Kroll, genio e vignettista de Le Soir, descrive così l'italianità del Belgio del sud e siccome è una simpatica lettura, ve la traduco qui:

Molti valloni hanno votato la scorsa settimana. Non lo sapete? C'erano le elezioni in Italia e quindi un po' anche in Vallonia!
Gli italiani, in Vallonia, sono come la carne di cavallo nelle lasagne: ce n'è molta e a tutti i livelli. Adesso che Elio Di Rupo è primo ministro è addirittura marcato in grande sulla confezione.
Non vi racconto di nuovo la storia. La conoscete: son quasi tutti figli di minatori a parte i figli dei gelatai che son ancora gelatai.
A parte i meandri delle foreste delle Ardenne, il carbone ha fatto della Vallonia una specie di OGM italo-belga. Ne parlo spesso con il padre del mio figlioccio, Roberto, quando mangiamo al "Veneto" o a "La Cantina". Quando pranzo da Paolo a "La Strada" o a "San Daniele" con Gino, è più triste perché è il padre della piccola Melissa assassinata da Dutroux. Allora ridisegniamo il mondo come vorremmo che fosse bevendo della grappa mentre lui mi parla di calcio. E, come quando telefono a Christophe Berti a Le Soir o a Thierry Fiorilli al Vif-L'Espress, devo scusarmi del non sapere che la Juventus ha vinto domenica.
Il calcio, non m'interessa più. Eppure ne ho prese di sbronze allo Standard nella loggia di Luciano D'Onofrio, il proprietario, per non parlare del padrino, quando suo fratello Domenico, l'allenatore, mi spiegava la partita. Non c'è più la stessa atmosfera con il freddo miliardario di Saint Trond, che ha acquistato il club. A volte son ancora invitato da Francois Fornieri, il boss di Mithra Pharma, manager dell'anno un anno fa. Che guadagni che ha fatto con le sue pillole contraccettive! Più di suo fratello che importa olio di oliva!
Si dice che siano state le donne a far restare gli italiani qui. Le loro che han fatto venire da laggiù o forse le belghe che amavano le loro canzoni napoletane. Devo ricordarmi d'invitare Salvatore Adamo. Son già cinque anni che lo devo invitare. Gli italiani e la canzone in Vallonia sono qualcosa di sorprendente. L'unica volta che il Belgio ha vinto l'Eurovision, è stato con Sandra Kim. In televisione "The Voice", dalla parte francofona, è stato vinto da un italiano, Roberto Bellarosa, davanti ad un.. italiano, Renato! Perché? Perché alla fine è il pubblico che vota in televisione. Quindi, se non avete una famiglia abbastanza grande che viene dalla Puglia o dalla Calabria, beh dimenticatevi di poter vincere.
Tutto ciò fa ridere il mio parrucchiere Bruno, che s'informa sempre delle ultime novità su di me e sulla mia Vespa.
Con la mia discreta notorietà, se un giorno mi facessi eleggere al parlamento vallone, sarebbe giusto per sedermi a lato di Veronica Cremasco, deputata, in modo che mi possa raccontare ancora come suo padre e i suoi cinque zii hanno lavorato nella siderurgia... tutti, tranne Ido, l'ultimo, che divenne giocatore professionista al Fc Seraing! Se volete leggere (o tradurre in fiammingo, chissà?) una di queste storie di famiglia: leggete "Tutto questo silenzio" di Veronica Gallo, un'umorista ma molto toccante.
Beh, devo trovare un modo per concludere questo testo, servendomi un bicchiere di limoncello. Il mio vicino, il professore D'Orio, preside della Facoltà di Medicina a Liegi, se lo fa da solo.
Ho trovato.
Da qui, si dice che le Fiandre vorrebbero essere sempre più fiamminghe. Fate come più vi piaccia. Noi, i Valloni, abbiamo già scelto... saremo più italiani.

2 comments:

sandrokhan80 ha detto...

Grazie per aver segnalato l'articolo così pieno di significati.
Alcune volte penso come è strano essere italiani .... vai in un paese estero ma trovi il 90% della tua famiglia!
Vivi una strana dissociazione tra il passato dell'emigrazione dei tuoi cari e l'oggi dei voli low-cost e della dimensione europea del lavoro. Ti chiedi a quale mondo appartieni!

andima ha detto...

@sandrokhan80
Felice che qualcuno apprezzi:) l'articolo è piaciuto molto anche a me, come testimonianza di emigrazioni passate e di come gli italiani siano oramai parte del tessuto sociale belga, soprattutto nel sud.
Sulla dissociazione e il sentimento di appartenenza, beh, mezzo blog è dedicato all'argomento;)