sabato 7 settembre 2013

La patria è mobile (e ti rende immobile)

Leggi il buongiorno quotidiano di Gramellini più per un articolo segnalato, 'La patria è mobile', che per spirito di lettore costante e ti ritrovi a leggere dell'ennesimo capolavoro all'italiana di dar una botta al cerchio e una alla botte, d'altronde se esistono espressioni comuni di questo genere sarà anche e soprattutto per descrivere comportamenti abituali della società che li tramanda. Ma non è questo che ti sorprende, un po' per rassegnazione digerita un po' per consapevolezza radicata. Ti sorprende il solito commentatore irriducibile, c'è sempre, in tutti gli articoli, che commenta così


Ed ecco che anche di fronte alla verità oggettiva, alle condanne, ai risultati, alle sconfitte, alle cose che dovrebbero far riflettere e innescare un cambiamento, ad un potenziale tipping point insomma, ci son sempre quelli che si nascondono dietro presunte superiorità e che saranno vittime già tra un minuto di facili propagande, proclamazioni d'onore, partecipando direttamente e ancora una volta all'immobilità stagnante, a quella presunzione che trabocca ad ogni parola se incontri turisti italiani all'estero con il giudizio che pende dalle labbra e i richiami sempre chiarissimi al paese del sole, dell'arte, della buona cucina; ad ogni parola se rientri e sei visto come portatore di confronti, come il disertore e la minaccia alla qualità di vita altrui, agli equilibri perfettissimi di statiche realtà; ad ogni parola se son tutti lì a osannare Benigni appena sviolina sul paese più bello del mondo nell'autocelebrazione esasperata di un passato oramai polveroso sdoganando e diffondendo populismo spicciolo e orgogli di carta pesta. Niente, ci son sempre quelli a cui basta concludere che tutto il mondo invidia, si mangia le mani a voler essere come l'Italia, è un virus che si sviluppa quando la patria incontra l'ignoranza, è un virus che si diffonde appena si teme un attacco a verità consolidate. È un virus che ti rende immobile, anche quando sembra danzare tra una decisione e l'altra, tra un cerchio e una botte, per restarne appunto al centro, immutato.

4 comments:

Baol ha detto...

Questo è uno di quei post che, più che commentare, bisogna applaudire.

andima ha detto...

@Baol
questo è uno di quei commenti che, più che rispondere, bisogna apprezzare :D

Belguglielmo ha detto...

Mi unisco all'applauso.

andima ha detto...

adesso state esagerando, il prossimo lo banno (cit.)