domenica 16 dicembre 2012

Contrari sospetti

Poi al corso serale d'olandese, mentre la prof è intenta a spiegare una di quelle parole che non puoi associare a nessuno dei tuoi riferimenti linguistici, volgende, e il suo contrario, vorige, eppoi un'altra di quelle parole per cui solo la memoria e la pratica, a braccetto, potrebbero conservarne ortografia e significato, ed il suo contrario, c'è chi non sa dire proprio la parola più famosa, fiammingo in quanto popolo, in lingua olandese, che non è olandese, anche se per il 99% le due lingue son uguali, è fiammingo, te lo dicono fin dal primo giorno di scuola, che lì s'impara il fiammingo accademico, che differisce per pronuncia e qualche parola dall'olandese, e che quasi non si parla, perché poi c'è il dialetto d'Anversa, qui in Belgio, e quello di Bruges, c'è quello di Ghent e quello d'Ostenda, e così via, giusto per motivarti, fin dai primi giorni, a te studente un po' perplesso, insieme ad altri 16 con sguardi smarriti, tra cui molti belgi ad imparare una lingua per loro straniera. Poi, dopo appena 3 mesi rimanete in 4, gli studenti immortali, quelli sopravvissuti ad una lingua che miete più della selezione naturale in paesaggi urbani francofoni sotto attacchi d'accenti nordici graffianti, e nessuno ancora sa come dire fiammingo, abitante delle Fiandre, in fiammingo, quella lingua che non è olandese, e allora la prof lo scrive alla lavagna, Vlaamingen, ed il suo contrario - dice - scrive Franstaligen, per lei valloni, come se ci potesse essere il contrario di un popolo, come se davvero, qui, in Belgio, ci fossero due popoli, uno il contrario dell'altro, come prossima e scorsa, c'è fiammingo e vallone. E infatti è vero, son davvero due popoli, quei due lì, che però provano a restar uniti in equilibri quasi mai semplici e spesso poco logici ad occhi stranieri cui piacerebbe banalmente semplificare, perché prossima e scorsa no, non possono riferirsi alla stessa settimana. O forse sì, se si tratta di una settimana belga.

4 comments:

preferina ha detto...

Ma scusa non eri un po' tedesco te, anche?

andima ha detto...

@preferina
eh, adesso sarebbe quasi il caso di dirlo: magari! nato in Germania, ma tra i pochi in famiglia a non parlare tedesco, purtroppo, rientrati in Italia quando ero troppo piccolo per ricordare qualcosa. Solo le parolacce son rimaste, come al solito..

preferina ha detto...

Ma dai che sfiga! Avresti imparato il fiammingo in 2 mesi.

andima ha detto...

@preferina
eh 2 mesi credo di no, un ragazzo tedesco è tra quelli che ha abbandonato, ma probabilmente per mancanza di motivazione (e tempo), mentre un'altra è tra i superstiti, ma anche per lei non è facilissimo, di certo è più in discesa, ma è comunque un'altra lingua, con le sue regole ed eccezioni.
Secondo me - ma magari azzardo - è come per italiano e spagnolo, per gli altri sono super simili e invece poi ti ci vogliono comunque anni per arrivare ad un certo livello. Ovvio che, già solo il leggerlo e poterne capire approssimativamente il significato, è un gran bel aiuto e sicuramente motiva di più.

Comunque, l'olandese è bruttissimo, volendo proprio essere politicamente corretti, eh :D