You cant overhear them, il est interdit

Si staranno sussurrando qualcosa, giocando intorno al palo,
e forse quel divieto suggerisce di non interferire. Foto scattata qui.

European meeting point

Al palazzo Berlaymont, sede della commissione europea, c'e' un meeting point
davvero speciale in caso di emergenze. Foto scattata qui.

Non intolleranza, ma difesa? (2)

Se volete comprare casa in alcuni aeree limitrofe di Bruxelles, probabilmente vi verrà rifiutato addirittura l'appuntamento per una visita o per una chiacchiera preliminare con l'agenzia se non parlate nederlandese in modo fluente. Si', perché a quanto pare alcuni comuni hanno accordi ufficiosi con diverse agenzie immobiliari nel non vendere case in alcune aeree a chiunque non parli nederlandese o non sia disposto ad impararlo, sotto visione di una speciale commissione comunale che elabora la lista di candidati acquirenti. Quando la prof al corso di francese ce lo accenno' perché era capitato ad una sua amica e perché era conoscenza diffusa qui a Bruxelles, a molti ragazzi sembro' davvero strano, me compreso. Ora che sui giornali locali si parla di pratica diffusa da oramai più di dieci anni, tutto sembra più chiaro ma la cosa che lascia davvero perplessi e' che tale discriminazione vada contro la carta europea dei diritti umani e contro principi dettati dalla stessa costituzione belga!

Quando il mese scorso parlavo di intolleranza e difesa per la vicenda linguistica sul nome di un ristorante che non poteva essere in francese nonostante fossimo in Belgio perché in quel comune era vietato per tutti i locali pubblici, partendo dalle vicende storiche del nederlandese a Bruxelles e dintorni e di come fu discriminato nei secoli come lingua di basso ceto sociale e marginata quasi come la peste, beh quella vicenda sembro' più una difesa delle proprie origini e non un caso di estrema intolleranza, anche se personalmente permettere il bilinguismo (parola d'ordine in Belgio) dell'insegna sarebbe stata la scelta più giusta: mantenere le tradizioni ma con la consapevolezza dell'intorno, della propria nazione e dello stato attuale delle cose.

Parlando con il mio collega belga (del nord), che a fianco al mouse ha sempre un dizionario di francese, lingua straniera per lui, e che preferisce sempre parlare in inglese se l'altra persona non conosce il nederlandese, lui difende senza batter ciglio tale discriminazione, come salvaguardia della identità delle Fiandre e per evitare invasioni di stranieri (ma anche un belga può essere straniero). Ecco, se pur con toni decisamente più educati ed argomentando in modo più chiaro ed aperto, mi ha ricordato diversi concetti della nostra Lega razzista, perché quando si parla di rispetto e difesa delle proprie origini, e' facile cadere in intolleranze ed agire discriminando e se durante la storia si e' stati vittima di discriminazioni prolungate e dolorose non e' certo discriminando contro che si dimostra di aver imparato qualcosa. Il contrasto con la carta dei diritti umani dovrebbe già dire tutto, l'incostituzionalità palese, l'Illegalità documentata di tali procedure, ma quei comuni delle Fiandre letteralmente se ne fregano e vanno avanti; in particolare, uno dei commissari incaricati a discutere sulla vicenda, e' stato in passato sindaco di uno di quei comuni' in cui già si praticava tale discriminazione come normalità diffusa, insomma la persona ideale..

Ora capisco, quando sfogliavo dei volantini sulla discriminazione diffusi dai comuni della Vallonia, parte sud del paese, in una recente iniziativa, ora capisco che non si parlava soltanto di discriminazione sociale, razziale, religiosa, non soltanto per gli stranieri, ma anche per i belgi verso i belgi, stranieri tra loro, in uno stato tanto piccolo quanto inversamente complesso.

Welcome spring

La stavamo aspettando davvero tanto ed ora sembra arrivata. Foto scattata qui.

Alcolicamente Ryanair

Ultimamente tra me e Ryanair c'è un rapporto simile a quello tra l'ubriaco del giorno dopo e la bottiglia, tipo quel ragazzo che inizia a bere euforico della serata e del viaggio emozionale da condividere con amici, luci e sorrisi, poi dopo più di un bicchiere magari qualche rigurgito dal sapore incoerente o un ruttino acido gli ricorda che sta andando oltre la soglia ma sgranocchiando due noccioline, un respiro profondo o due chiacchiere tutto passa e poi giù con un altro bicchiere, altri due, tre, si diverte, si ubriaca per poi risvegliarsi il giorno dopo in una nausea tremendamente prevedibile e dalla classica eterna frase "giuro che non bevo mai più", ma tanto già sa che quel lamento e' la solita grossa balla. Cosi' quando programmo un fine settimana in qualche capitale europea o qualcosa di prolungato per le solite festività alla fine la scelta cade su Ryanair per i suoi prezzi imbattibili, anche se magari gli orari non sono dei migliori o gli aeroporti son sempre secondari o il terminale quello più isolato se si tratta di un aeroporto principale, ma non importa c'è l'euforia del viaggio, il turismo, le foto, i sorrisi, magari viene già un rigurgito amaro quando rimuovi l'opzione dell'sms promemoria del viaggio ad un euro quando Google Calendar te ne invia almeno 4 a settimana e tutto gratuitamente, o quando per pagare due biglietti paghi 20 euro per una transazione che in realtà rasenta il costo nullo, ma non importa vai avanti nonostante il prezzo aumenti leggermente, arrivi a destinazione e tutto si dimentica tra una posa, una mappa, l'itinerario, le cose da vedere, per poi ritrovarsi al ritorno senza cibo disponibile sull'aereo, spostando con un piede della spazzatura tra i sedili, nel mercato delle mille vendite e gli annunci da bazar tra lotterie, sigarette senza fumo, biglietti di bus, all'atterraggio la musichetta ti annuncia l'ennesimo ritorno in anticipo poi pero' aspetti 40 minuti per la scaletta che ti fa scendere dall'aereo e un'oretta per avere la valigia, che poi per carità son cose che possono capitare con qualunque compagnia ma chissà perché quando voli con le altre va sempre tutto bene e allora ti ripeti la classica eterna frase nella mente "giuro che non volo mai più con loro", ma tanto già lo sai che quel lamento e' la solita grossa balla.